Dall’Asinara, in visita ai cassintegrati della Vinyls, il responsabile dell’industria della segreteria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, lancia una proposta: la Cgil proclamerà una giornata di mobilitazione nazionale sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico.
“Se dovesse sfumare l’accordo tra Ramco ed Eni per la cessione degli stabilimenti ex Vinyls Italia, la Cgil è pronta alla mobilitazione nazionale sotto il Ministero dello Sviluppo economico“. È questo l’impegno della responsabile dell’industria Susanna Camusso, oggi all’Asinara, insieme a una delegazione sarda del sindacato, guidata dal segretario generale Enzo Costa e dal segretario della camera del lavoro di Sassari Antonio Rudas. Nell’isola dei Cassintegrati, occupata da 53 giorni da un gruppo di operai dello stabilimento di Porto Torres, oggi è stata una giornata di impegno sindacale, con la presenza della Cgil. “Di certo non saremo semplici spettatori di un accordo tra multinazionali – ha detto Camusso ai cassintegrati – valuteremo il piano industriale e le prospettive che un’eventuale intesa potrà offrire al futuro della chimica”.
La segretaria nazionale ha chiamato direttamente in causa il Governo e il ruolo che deve avere per il buon esito della trattativa: “È finito il tempo delle partecipazioni statali, ma esiste la possibilità di un intervento pubblico che si concretizzi spiegando all’Eni che o si impegna direttamente nel rilancio del settore o dovrà smetterla di ostacolare la cessione degli impianti“. Ai lavoratori che chiedevano quale fosse la strategia della Cgil dopo l’accordo firmato il 19 ottobre a Porto Torres, Camusso ha ribadito che “si è agito troppo in fretta e quel patto sarebbe stato meglio non siglarlo senza la condivisione dei lavoratori: si è consumato uno strappo ma il sindacato è nelle condizioni di ricostruire un’idea complessiva della gestione della chimica in Italia”.
de L’Unione Sarda
(18 aprile 2010)



