(25 maggio 2010)
Ore 8.45. Siamo in Africa o all’Asinara? Sole cocente, gli asinelli cercano riparo in qualche cespuglio. Rientra Gian Mario.
Ore 9.20. Oggi in mancanza di latte facciamo una piccola colazione all’inglese: chiamiamola cosi. Peccato manchino i biscotti.
Ore 10.30. Ci raggiunge una delegazione dell’Università di Sassari della facoltà di Scienze Politiche, guidata dal magnifico rettore Attilio Mastino che conferma gli impegni presi: aula magna a disposizione, progettualità e risorse per lo sviluppo del territorio. Mai il mondo del lavoro e dell’università sono stati cosi vicini.
Ore 13. Offriamo quel che possiamo. Antonello Pinna, il tiranno della cucina, si fa in quattro: un po’ di pasta con salsiccia.
Ore 13.45. Incidente diplomatico. Il nostro ministro degli Esteri entra in un rinfresco nella sala mensa del petrolchimico in onore dell’A.D. di Polimeri Europa ing. Alberto Maria Alberti. Viene allontanato e accompagnato all’uscita. Il nostro ministro viene poi contattato e invitato ad avere un colloquio informale con Alberti. Hanno agito da sole le guardie giurate o dietro input di qualche dirigente locale?
Ore 16.30. Il dirigente Polimeri ha detto che i commissari hanno 31 milioni di euro per far partire gli impianti. E che l’Eni non è un organo parastatale, il che conferma una sua indipendenza dal governo. Noi pensiamo che in un paese normale dovrebbe accadere il contrario. Un saluto ai lettori.
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