Quattro mesi, tempo che passa…

0 Flares Facebook 0 Twitter 0 Google+ 0 LinkedIn 0 0 Flares ×

Arriva l’estate: tempo di vacanze per alcuni, tempo di chiacchiere per i media, tempo di riampianto per i tifosi dell’Italia… e tempo che passa per gli operai della Vinyls senza lavoro, che occupano l’ex carcere dell’Asinara dal 25 febbraio (con oggi 4 mesi esatti) e la Torre Aragonese di Porto Torres dal 7 gennaio.

L'isola dei cassintegrati

L'isola dei cassintegrati

“Dove andranno in vacanze gli italiani?”, oppure, “Emergenza caldo nelle grandi città”…  Questi sono alcuni dei temi che domineranno l’agenda dei quotidiani e dei telegiornali, ma c’è un argomento che dovrebbe essere in prima pagina tutti i giorni, a prescindere della stagione: è l’emergenza lavoro. Come passeranno l’estate i disoccupati e i cassintegrati in Italia? Non penso che sentirete questa domanda quando accenderete il Tg1 all’ora di cena…

La situazione dei “naufraghi” dell’Isola dei cassintegrati è nota a tutti coloro che ci seguno: ne hanno parlato i giornali nazionali (e anche molte testate straniere), hanno avuto molto spazio nelle radio e li abbiamo visti pure in tv. I media hanno consacrato la loro esistenza in una società nella quale se non sei sullo schermo, non esisti.

Eppure vi vogliamo dire una cosa, la vogliamo dire a voi sostenitori che siete stati al nostro fianco sin dall’inizio ma anche ai “colpevoli di questa situazione“: i cassintegrati di Porto Torres esistevano da prima che li vedessimo in tv, ospiti nel programma di Luca Telese per ben quattro puntate. Esistono adesso, proprio in questo momento, anche se stasera accendendo la tele non li vedremo ad Anno Zero. E (ahimè) esisteranno domani, dopodomani e fra un mese… se Eni e Governo non faranno qualcosa per ridargli il loro posto di lavoro.

Oggi, 25 giugno, sono passati 4 mesi dallo “sbarco” all’Asinara. E le visite che continuiamo a ricevere giornalmente ci dimostrano che, nonostante i telegiornali si siano distratti, i veri sostenitori non ci hanno mai abbandonato. Sono passati 120 giorni in cui si è sperato, si è sofferto e ci si è incazzati. È una ricorrenza importante, ma nessuno festeggia. Sarà perchè siamo a fine mese e invece dello stipendio arriveranno solo le bollette da pagare.

Buona estate a tutti i lettori.

Marco Nurra e Michele Azzu

0 Flares Facebook 0 Twitter 0 Google+ 0 LinkedIn 0 0 Flares ×

Tags: , , , , , ,

  • Gianluigi

    Ma quindi per i disoccupati che ci sono in Italia e per quelli che purtroppo si aggiungeranno non ci sono alternative? Io propongo di nominarli ministri senza portafoglio, perchè mi sembra l’unica strategia attualmente in uso per creare posti di lavoro.

  • Grazia

    Non è male come idea. Da lì poi al ‘legittimo impedimento’ è un soffio…..
    Battute a parte, non c’è un media che si occupi davvero della cristi mostruosa in cui ci troviamo.
    Crisi che pagiamo e continueremo a pagare noi, lavoratori, fissi o precari o a progetto o come volete chiamarli. Le buste paga non sfuggono, è pagano. La spesa bisogna farla se vuoi mangiare e paghi sempre tu. Le bollette arrivano puntuali come la spada di Damocle e ogni volta sono sempre più care anche se fai la formichina e consumi di meno.
    Per lavoro ho letto approfonditamente il d.l. 78/2010 (quello della manovra per intenderci)
    L’unica cosa vera è il blocco dei rinnovi contrattuali. Le diminuzioni degli stipendi dirigenziali, politici e compagnia cantando, sono una barzelletta. L’ha sottolineato anche la Corte dei Conti con un parere autorevole.
    Un abbraccio.

Top post

Post recenti