Quest’oggi il principale quotidiano francese Le Monde riporta la storia dell’isola dei cassintegrati, in occasione del presidio a Roma. LEGGI QUI L’ARTICOLO (in fondo alla pagina c’è la traduzione in italiano)
“Un prigioniero è fuggito” titolano i francesi, riferendosi ad Antonello Pinna in trasferta a Roma, davanti a Pal. Chigi. Come sapete la nostra protesta in passato è già approdata in Australia, Canada, Messico, Spagna, Germania, Svizzera, e già avevano scritto e filmato su di noi anche in Francia.
Ora però un articolo su Le Monde è veramente importante, e ricordiamo che solo la settimana scorsa il maggior giornale di free press spagnolo aveva scritto nuovamente di noi (LEGGI QUI).
Lo abbiamo tradotto per voi sostenitori:
Un prigioniero è fuggito | Le Monde
Antonio Pinna, prigioniero insieme ad altri colleghi di lavoro sull’isola in deserta di Asinara, nel nord della Sardegna, è sbarcato a Roma, martedì 20 luglio per protestare contro la chiusura di un impianto chimico di Porto Torres Vinyls, per il quale ha lavorato per oltre vent’anni.
“I miei amici mi hanno permesso di scappare”, dice davanti alla sede del governo dove ha incontrato la stampa e alcuni politici di opposizione. “È divertente sentire di nuovo le macchine e tutto questo caos cittadino”, aggiunge.
È da 145 giorni che non metteva piede sul continente. In seguito all’annuncio che prevedeva la chiusura degli impianti e i licenziamenti dei propri dipendenti, Antonio e una ventina di suoi colleghi, hanno optato per una protesta romanzo. Hanno scelto di andare in esilio sull’isola dell’Asinara, ben presto ribattezzata “Isola dei cassintegrati”, in riferimento ironico a “L’isola dei famosi” famosi tv reality show in Italia.
Questa isola è un simbolo. Un parco nazionale, disabitata dal XIX secolo (a eccezione di una specie di asino albino) è stata tra il 1977 e il 1998 un carcere di massima sicurezza. Il boss mafioso Totò Riina, a cui lo Stato volle tagliare tutti i contatti con l’esterno, dormiva qui, come alcuni brigatisti.
Per i lavoratori di Vinyls, la presa di possesso del corpo principale della ex prigione, è una maniera di mostrare che sono i naufraghi della disoccupazione e della crisi, senza futuro.
Questa protesta è stata un grande successo dei media. Tutti i giornali della Penisola hanno dato rilevanza a questo nuovo genere di lotta sociale. Anche le televisione, che hanno potuto alternare nel montaggio le immagini dei cassintegrati con il selvaggio e incontaminato paesaggio. Politici e sindacalisti hanno visitato a turno l’Asinara, nonostante le difficoltà di accesso.
Oggi i detenuti sono più di cinque. Il tempo, la noia e la lontananza hanno portato quindici di loro ad abbandonare l’isolamento. I media a parlare della crisi e dei prigionieri dell’isola sono meno. Con l’estate alcuni turisti di passaggio si avvicinano a discutere con loro o a condividere un pasto, ma, dice Antonio, che è tradizionalmente il cuoco dell’isola: “le giornate sono lunghe. Una volta che l’ultima barca lascia gli ormeggi ci lascia soli a guardare le stelle e ascoltare il raglio degli asini”.
Per dare impulso alla loro lotta e l’interesse pubblico, a un prigioniero è stato permesso di mostrarsi anche sotto le finestre dell’ufficio di Silvio Berlusconi. “Solo lui può richiedere all’ENI di ridarci il lavoro”. Sembra un po’ amareggiato e stanco. “La gente pensa che passiamo tutto il nostro tempo a prendere il sole. Vogliamo solo per ottenere il nostro lavoro e tornare a casa”.
Au revoir!
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Tags: Asinara, Eni, francia, L'isola dei cassintegrati, le monde, vinyls















Ajò e fate da bravi…qualcuno faccia la traduzione!
[...] la stampa francese sembra essersi infatuata: già lo scorso Luglio, infatti, Antonello era comparso sulle pagine del prestigioso Le Monde, che lo descriveva come un evaso dall’asinara. Per l’occasione, certo, del presidio [...]
[...] la stampa francese sembra essersi infatuata: già lo scorso Luglio, infatti, Antonello era comparso sulle pagine del prestigioso Le Monde, che lo descriveva come un evaso dall’asinara. Per l’occasione, certo, del presidio [...]
[...] relazioni in spagnolo e in inglese la notizia passa prepotentemente all’agenda estera, in Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Austria,Ungheria, Canada, Svizzera, Australia, Messico. [...]
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