Da oggi entra anche la Rockwool, tra i casi seguiti in questo blog, esterni alla protesta della Vinyls di Porto Torres. Un modo di più, un luogo in più – anche se virtuale – per unificare le lotte. I lavoratori della Rockwool meritano ampiamente di essere seguiti, poche lotte sono forti come la loro attualmente. Prima l’occupazione di un ponte, noto come “un ponte per il lavoro“, poi una serie di eventi creati con la collaborazione della cricca di artisti della Giuseppe Frau Gallery, che hanno portato alla nascita del festival di musica ROCKwool. Ecco il pezzo, di Claudia Sarritzu
Ve lo immaginate un vulcano in Sardegna? Ecco la Rockwool era come un vulcano artificiale nella località di Sa Stoia a Iglesias. Sì proprio lì, dove ci sono le miniere, ormai musei naturali per turisti più originali di altri, che mollano costumi e ombrelloni per conoscere un’altra Sardegna.
Si produceva lana di roccia, un silicato risultante dalla fusione della stessa a 1500° C, un materiale usato spesso nell’edilizia. E il processo chimico fisico è proprio quello che avviene in un vulcano. (continua…)





