(13 dicembre 2010) – Santa Lucia. Il diario degli eporediesi (non ivreani…) dal profondo nord-ovest verso Milano.
Qui di seguito il diario dei lavoratori Agile-Eutelia di Ivrea in presidio davanti il tribunale di Milano. Il 15 la sentenza sulla mega truffa Eutelia.
Ore 8.20 Si parte per Milano. La Lotta continua. Ci siamo tutti, anche se un po’ acciaccati: tosse, sinusite, ma siamo carichi.
E’ una bella giornata di sole, cielo terso, montagne innevate, insomma uno splendido panorama. Controlliamo l’equipaggiamento, c’é tutto: striscione “Lavoratori Agile Ivrea”, rotolini di Stelvio, maschere, cartelli da appendere al collo, fischietti. Stelvio è il nostro collega creativo ed ironico che prepara per queste occasioni dei mini striscioni da viaggio, i cosiddetti “rotolini”, con scritte molto efficaci che sono la sua specialità.
Ore 10.15 Dopo una sosta caffé in autogrill a Novara, ed un discreta coda nell’ultimo tratto di autostrada, siamo in tangenziale. Era in programma di uscire per arrivare a Molino Dorino, ma non siamo riusciti ad individuare l’uscita giusta e così… eccoci a Bisceglie. Parcheggiamo con successo e ci avviamo verso la nostra avventura.
Ore 10.45 Arriviamo finalmente in vista del Palazzo di Giustizia, vediamo da lontano il gazebo e le bandiere svolazzanti. I colleghi di Milano ci accolgono con piacere e con una fetta di pandoro. Srotoliamo il nostro striscione e
riusciamo a fissarlo ai piedi della larga scalinata del tribunale, sì proprio quello che si vedeva continuamente ai tempi di “mani pulite”. Scopriamo da subito che c’è un vento fortissimo e che la facciata davanti a cui presidiamo è completamente esposta a nord e quindi del sole neanche un raggio. Il compito più difficile è fissare i rotolini. E’ impensabile riuscire a tenerli srotolati reggendoli in mano, così con l’aiuto del milanese riusciamo a fissarli lungo lo spartitraffico al centro strada. Sono molto visibili ed attirano l’attenzione.
Ore 11.00 Siamo pronti, inizia il nostro presidio. Dovrebbe arrivare la Rai ed intanto arriva un gruppo di colleghi di Torino. Ci intervista Radio Popolare, via telefono. Vuole sapere cosa significa per noi la data del 15 e vuole un nostro giudizio su come l’eventuale caduta del governo potrebbe influenzare la nostra vicenda. Il risultato che domani ci aspettiamo come cittadini e come lavoratori è che finisca finalmente l’era berlusconiana che ha portato solo danni, in particolare alla nostra vicenda, che sicuramente avrebbe avuto un altro percorso se avessimo potuto contare da subito su un governo che si occupasse dei problemi del paese e soprattutto su un vero ministero della attività produttive.
Ore 12.00 Qualcuno si ferma, guarda le magliette preparate dai colleghi di Milano. La Rai non arriva, ma c’è una TV locale, di cui non ricordiamo il nome, che fa delle riprese ed intervista i colleghi di Milano. Il vento non dà tregua ed è gelido, ci spostiamo ogni tanto verso un angolo dove arriva un raggio di sole. Siamo ben coperti e ben vestiti ma conoscendo la nostra situazione ricordiamo molto i poveri protagonisti di “Miracolo a Milano”. Purtroppo per noi il miracolo ancora non si intravede.
Ore 13.00 Un primo gruppo che comprende torinesi e noi eporediesi, va a “pranzo”. Siamo ospiti della Camera del lavoro CGIL, a solo 50 metri dal nostro presidio. Ci hanno preparato ottimi panini, frutta e panettone. Gustiamo tutto con piacere insieme ad un buon bicchiere di vino, ma soprattutto stiamo al caldo una mezz’oretta…
Ore 14.10 I nostri bellissimi rotolini srotolati, sono stracciati dal vento che soffia fortissimo. Luigi tenta di recuperare un brandello che svolazza lungo corso di Porta Vittoria e finisce sotto un’ambulanza , il brandello.
Ore 14.30 Vola via tutto, gazebo, cappelli, bandiere, ma noi resistiamo. Aspettiamo che una delegazione venga ricevuta dal PM Greco. Arriva l’amica di Annamaria, Giovanna , milanese, che segue la nostra vicenda da sempre, ci porta la sua solidarietà e prende un po’ di freddo con noi.
Ore 15.00 Arriva la notizia che il PM Greco riceverà una delegazione domani mattina, forse verso le 9.30. La Rai arriverà, pare, verso le 16,30. Il gruppo di Torino riparte ed anche noi di Ivrea decidiamo di tornare. Salutiamo tutti, cerchiamo Luciano che nel frattempo si è perso e ci avviamo verso San Babila, guidati da Giovanna che verrà con noi fino al parcheggio a Bisceglie.
Ore 16.30 Ultima sosta per le due fumatrici del gruppo all’autogrill di Novara, i non fumatori scendono, non se ne può
più di questo vento che anche qui ci perseguita! Ce l’avrà anche lui con i lavoratori?
Ore 17.30 Siamo a casa. Un grazie ad Elena che ci ha trasportati. Passiamo ora il testimone al gruppo che partirà
domani di nuovo alla volta di Milano. Gli auguriamo che almeno il vento non sia contro di loro, che già ci penserà il freddo…previsti dai zero ai quattro gradi…per non parlare del freddo dentro. Un saluto ai lavoratori.
Cadigia Perini e Anna Bassotto- ex lavoratrici Agile-Eutelia
TUTTI GLI ARTICOLI SUL CASO EUTELIA
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- Samuele Landi. Il Capitan Uncino Eutelia (18 settembre 2010)
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Tags: agile, berlusconi, diario, eutelia, ivrea, milano, presidio, Samuele Landi, sentenza, Tribunale

















