Archive for dicembre 16th, 2010

Botta e risposta fra operai e CGIL. Distinti saluti.

giovedì, dicembre 16th, 2010

Antonio Rudas, CGIL

(16 dicembre 2010)

Riportiamo di seguito un botta e risposta tra Claudio, giovane cassintegrato Vinyls di Porto Torres, e Antonio Rudas, segretario della CGIL Sassari. Nei giorni scorsi il segretario aveva scritto a L. Bellodi (ENI) chiedendo garanzie di un futuro lavorativo alternativo alla chimica per i lavoratori Vinyls. Gli operai, di cui molti tesserati Cgil, si sono chiesti come mai un segretario facesse della affermazioni di questo tipo nel mezzo di una battaglia operaia fortissima, quella della vinyls, unica in Italia ad avere ben tre presidi: carcere isola Asinara (295 giorni), Torre Aragonese di Porto Torres (335 giorni), e l’occupazione recente della torcia a 160mt di altezza a P.toMarghera (Venezia). Le richieste di Rudas sono legittime…ma di fatto parlano già di sconfitta. Forse Rudas dovrebbe seguire più da vicino la lotta e gli operai, dovrebbe andare ogni tanto anche in visita nei presidi. Nel mentre constatiamo che mentre Claudio chiude con “distinti saluti”, il segretario Cgil firma solo “saluti”. Che dire? Gli operai sono dei signori…

“Salve sig.Rudas, vorrei formularle solo una domanda: perché oggi leggo una sua lettera rivolta all’avvocato Bellodi dove richiama ENI alle responsabilità chiedendo un tavolo della chimica, mentre solo pochi giorni fa scriveva di funerale della chimica e cercava percorsi alternativi per i dipendenti? (continua…)

Marghera: “Romani si impegna ma ENI è intoccabile”

giovedì, dicembre 16th, 2010

operai di Marghera sul ponte Bossi

(16 dicembre 2010)

Continua la “protesta ad alta quota” (VEDI LE FOTO) degli operai in cassa integrazione della Vinyls di Porto Marghera (Venezia), i fratelli continentali degli operai Vinyls sardi che da 295 giorni occupano il carcere dell’isola Asinara.

“Le tredicesime e gli stipendi di dicembre sono quasi assicurati, e lo saranno anche i prossimi, fino a marzo” dice il ministro Romani al telefono direttamente a Nicoletta, l’unica lavoratrice donna che sta sopra alla torre di Vinyls; era scesa l’altra sera bloccata dal mal di schiena, ma ieri mattina alle sette e mezza è tornata su. I lavoratori hanno ringraziato il ministro per l’interessamento, ma hanno risposto che dalla torre e dall’arco (ponte Bossi) non scendono, sono disposti a stare lassù fino a Natale: “Per noi il Natale non esiste se non esiste un futuro di lavoro”.

I lavoratori, dunque, minacciano di non scendere fino a che il ministero non si farà carico di convocare un tavolo nazionale sulla chimica, e non solo coi sindacati, ma anche con l’ENI. Molto raramente in questa vertenza, infatti, ENI si è seduta allo stesso tavolo dei sindacati, ed è ora che il colosso petrolifero perda il suo status di intoccabile e incontestabile. Di ENI non ci fidiamo, dicono gli operai al telefono, e come potrebbe essere altrimenti?

Quali sono le garanzie che l’ENI non tiri sul prezzo degli asset anche questa volta come fece con la Ramco, che lasciò le trattative di punto in bianco a maggio? (continua…)

Giorno 294 – Arrivano i rifornimenti, risposte ancora niente

giovedì, dicembre 16th, 2010

(15 dicembre 2010)

Ore 7.00 Continua a soffiare il grecale e continua a fare un freddo cane.

Ore 9.00 Arrivano i primi rifornimenti d’acqua e generi di conforto, che ci manda la provincia di Sassari. Ringraziamo il presidente Alessandra Giudici e Manuela Maiorani, assieme al sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa e all’assessore Francesco Porcu che con Antonio Scanu si è prodigato per farceli avere.

Ore 11.00 Il maestrale intima l’alt al grecale e decide di suonare lui la danza, poveri noi.

Ore 14.00 Pranziamo veloci, vogliamo fare un riposino. (continua…)

Giorno 293 – Accolti dal grecale, il pensiero va a Marghera

giovedì, dicembre 16th, 2010

(14 dicembre 2010)

Ore 7.30 Oggi è il grecale che ci accoglie al risveglio, il vento peggiore che ci può capitare.

Ore 11.00 La temperatura è molto bassa, a causa delle condizioni del mare non arrivano i rifornimenti.

Ore 11.00 Siamo trincerati nella nostra cucina, la prigionia è durissima.

Ore 14.00 Il vento cala d’intensità, inizia a scendere una pioggia leggera. (continua…)