Marghera: “Andremo sino in fondo!”

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il servizio del Tg3

(17 dicembre 2010)

Ecco il servizio del Tg3 del 15 dicembre sull’occupazione degli operai Vinyls di Porto Marghera (fratelli continentali di quelli dell’Asinara) sulla torcia dello stabilimento alta 160 metri. Gli operai, a turni, dormono sulla torcia già da cinque giorni (VEDI LE FOTO). Fra loro anche una donna incinta.

Non è bastata loro la chiamata del ministro Romani, non è bastato l’incontro – che avviene in questo momento – tra ministero e rappresentanti sindacali. Anche la convocazione del tavolo nazionale della chimica, che alla fine il ministero ha convocato per il 22 dicembre, non ha smosso la convinzione degli operai veneti, decisi a rimanere sulla torcia. Perchè di ENI non si fidano, come ci dicono al telefono, e per questo vogliono che sia presente al tavolo del 22, assieme ai sindacati, al ministero e ai compratori svizzeri GITA.

Ecco cosa ci dicono gli operai oggi: “I lavoratori tutti stanno prendendo coscienza di poter resistere e soprattutto della portata della protesta. Qui tutti noi vogliamo andare sino in fondo: non ci basta la solidarietà, le promesse o i mezzi impegni, vogliamo i fatti. Possono venirci a trovare politici, istituzioni anche religiosi, ognuno con il suo bel pacco di belle parole, ma non riusciranno mai a tirarci giù dalle torce se non arriva la convocazione di un tavolo che metta insieme sindacati, governo, ENI e GITA. I lavoratori sono determinati di andare sino in fondo. Qui fa molto freddo e passare le notti a più di cento metri d’altezza non è uno scherzo, ma siamo bene organizzati. Siamo continuamente sotto pressione, ma il maggiore impegno per noi è quello di contrastare le bufale, le minacce da parte delle aziende, chi propone facili soluzioni che non portano a niente, chi si inventa qualsiasi cosa pur di vederci mollare. Penso siano cose che voi dell’isola dei cassintegrati avete già vissuto e state vivendo, ma sono convinto che insieme stiamo giocando l’ultima partita: o la va o la spacca, e noi qui a Porto Marghera questa volta la giochiamo sino in fondo.”

Lunedi 20 alle 23.00 su La7 (probabilmente, dunque, su L’Infedele di Gad Lerner) sarà presente il ministro Romani e Lucio Sabbadin, operaio di Marghera rimasto per tre giorni di fila sulla torcia. Vi aggiorneremo nel weekend a questo riguardo.

Dall’Asinara a Porto Marghera il grido è uno solo: CHI LOTTA PUò PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIà PERSO!

Michele Azzu (17 dicembre 2010)

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