Archive for dicembre 24th, 2010

Ricordiamo i lavoratori. Buone feste a tutti!

venerdì, dicembre 24th, 2010

Chi sa quanti di voi hanno fatto il giochino del Corriere della Sera. Quello dove ti chiedono di scrivere le 10 parole che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso.

La prima che ho scritto è Cassintegrati.

Questo 2010 se ne va. Rimane tutto il resto. Quello che nessuno è riuscito a risolvere, perché questo è un mondo dove le responsabilità sfuggono e gli interlocutori sono invisibili. Quello che abbiamo tentato umilmente di raccontare. Quello che è elencato qui a destra in rosso. Le decine di vertenze aperte, operai coraggiosi che lottano pacificamente per uno stipendio e un lavoro onesto.

Ecco in questo 2010 sono mancate le cose essenziali.
Pensiamo a Salvatore Corriga e ai suoi colleghi della Rockwool, accampati da mesi sul ponte di Campo Pisano a Iglesias. Ai letti, il riscaldamento, le comodità di una casa a cui questi uomini hanno rinunciato per dimostrare che quello che chiedono è così importante che sono disposti a qualsiasi sacrificio per riaverlo. Alle loro giornate sul Rockbus.

Pensiamo a Sergio Muscas della Geas e agli altri dipendenti che rivogliono i quattro mesi di stipendio arretrati e il ritorno al lavoro. (continua…)

Omsa Faenza: Natale in Serbia

venerdì, dicembre 24th, 2010

L’Italia si trasferisce all’estero.  Volendo fare una rilevazione sociologica alla Bourdieu delle ultime tendenze, stili di vita e costumi culturali della penisola sarebbe indubitabile notare la preoccupante tendenza di un paese che che non é più qui. E non sono più solo i suoi ricercatori, gli studenti, i suoi giovani in cerca di lavoro, i famosi ‘cervelli in fuga’ che migrano verso lidi migliori per trovare quelle opportunità che l’Italia non offre più.  Adesso sono anche le imprese che fuggono.

Piccolo problema; gli operai  che in queste imprese lavorano da anni non possono fuggire anche loro. Non possono seguire le loro “adorate” fabbriche in qualche sperduta regione dell’est europeo, perché sembra questa la meta più ambita ultimamente.

Piccolo problema in fondo no? Si può chiedere risposta a questo arduo quesito a chi lo sperimenta direttamente sulla sua pelle per realizzare appieno come questo ‘piccolo’ problema si trasformi in dramma. Si può chiedere ai 350  dipendenti (in maggioranza donne) dell’OMSA di Faenza per esempio. Gli si può chiedere di come dopo un anno e mezzo di cassaintegrazione non ci siano ancora risposte, di come sia possibile delocalizzare un’azienda sana e produttiva, togliendo il lavoro a centinaia di persone, e di famiglie. (continua…)

Il modello Marchionne. Mirafiori come Pomigliano?

venerdì, dicembre 24th, 2010
Nemmeno natale riesce a placare L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che ha recentemente dichiarato come “l’intransigenza della Fiom blocca lo sviluppo del Paese”.
Curioso. La dichiarazione risulta quanto mai singolare, se si tiene conto delle posizioni assunte dallo stesso Marchionne negli ultimi mesi per quanto riguarda il futuro degli stabilimenti italiani.

Il fantomatico finanziamento promesso per Mirafiori sarebbe legato alla accettazione, da parte dei sindacati e dei lavoratori, di un accordo separato che si staccherebbe cosi dal contratto nazionale.

La logica del “prendere o lasciare”, portata avanti dall’amministratore delegato già ai tempi di Pomigliano, lascia poco spazio alla contrattazione reale, includendo cosi anche lo stabilimento di Mirafiori in quella zona d’ombra dei diritti che ha visto a Pomigliano la riduzione delle pause (continua…)