(28 gennaio 2011)
Miniera Campo Pisano – Presidio Lavoratori Rockwool
I lavoratori Rockwool, conosciuti per “un ponte per il lavoro”, dopo 14 mesi di presidio decidono di continuare la protesta dentro un autobus. Il 15 Ottobre 2010 nasce il “Rockbus” (guarda le foto) e questo è il loro “diario dal fronte”:
7.00 Oggi anche a Campo Pisano piove a dirotto già di buon mattino. In rapida successione iniziano ad arrivare le prime persone sul rockbus. Il solito Nunzio batte sul tempo sempre tutti, seguito subito da Giampaolo e poi da Fabio. Con un po’ di ritardo arrivano anche Emanuele e Matteo. Questa successione d’arrivo sembrerebbe proprio collegato ad una questione anagrafica e l’arrivo dei primi due potrebbe essere l’effetto di maturazione a cui la loro anzianità li ha naturalmente portati. Pur non avendo scritto nulla di offensivo spero che questo non lo legga Giampaolo, perché con la sua “lingua tagliente” di certo non è il tipo che rimane indietro rispetto ad una osservazione del genere.
8.00 Antonello, Floriano, Franco, Fabrizio, Roberto ed altri cassintegrati Rockwool continuano ad arrivare al presidio. Questo affollamento già dalle prime ore del mattino è dovuto al fatto che è in programma la nostra partecipazione alla “manifestazione sui diritti” organizzata dalla FIOM a Cagliari. È in corso un temporale e qualcuno di noi si chiede se sia opportuno avventurarci nel viaggio col pericolo che magari la manifestazione venga rimandata. Dopo un giro di telefonate decidiamo di andarci tutti quanti e di posizionare sul Rockbus un cartello con la scritta
“Siamo tutti alla manifestazione della FIOM”.
9.30 Nonostante l’enorme quantità di acqua che continua a piovere dal cielo, la piazza Garibaldi a Cagliari è gremita di gente e noi arriviamo giusto in tempo per la partenza del corteo. Come previsto dall’organizzazione siamo circa 3000 persone da tutta la l’isola: ormai tutti visi più o meno noti dato il gran numero di manifestazioni e iniziative a cui da due anni partecipiamo in maniera costante per portare avanti la nostra Lotta per il Lavoro. Una lotta per un diritto cardine della nostra costituzione e che viene posto all’Art.4 tra i 12 principi fondamentali del nostro ordinamento.
È questo un punto di partenza ed è anche sul suo effettivo realizzarsi che poi gli altri importanti diritti trovano una completa effettiva applicazione. In quest’ottica quindi, il lavoro è il “mezzo” attraverso cui realizzare quei fini che chiamiamo diritti e libertà. Ciò è molto diverso se questi fini vengono distorti e sostituiti da quel “profitto a tutti i costi” che le multinazionali e quei pochi ricchi (che con il lavoro a 1000 euro al mese non hanno mai avuto a che fare) vogliono spacciare per nobile e farci ingoiare qualsiasi situazione in nome di una modernizzazione che in realtà sa molto più di un ritorno al passato. Noi non crediamo che temi come lavoro, competitività, globalizzazione ed altro possano essere affrontati facendo facilmente ricadere tutto sulle spalle dell’operaio. Crediamo che in questo rapporto i paletti dei contratti nazionali debbano essere inderogabili e che lo stato e il governo in particolare non può far finta che ciò non sia di sua competenza.
12.30 Dopo aver assistito in piazza del Carmine ai vari comizi che si sono avvicendati sul palco è tempo di tornare al presidio sul ponte.
13.30 Sul Rockbus c’è un bel tepore e, dopo aver acceso la TV per seguire tutti i TG regionali, ci concediamo un bel panino ultra calorico e ultra buono con wurstel, cipolle, patate e maionese. Riusciamo a vedere anche l’intervista fatta a Fabrizio al TGR e notare come riesca a parlare con naturalezza anche davanti ad un telecamera: cosa che alla maggior parte di noi provoca un cortocircuito tale da non farci spiccicare parola. Ci sono forse le premesse perché dalla Lotta per il Lavoro sul ponte si passi alla TV?
15.00 Arriva anche Silvano e con lui riusciamo a farci qualche risata guardando un programma ad alto livello culturale come quello della De Filippi ed innescando un discorso particolarmente acceso e pirotecnico con Emanuele e Nunzio.
Per tutta la sera la pioggia non ci da tregua, Whiskey e gli altri cagnolini rimangono rannicchiati sotto il Pullman, oggi, per loro, è stata proprio una giornata da cani.
Anche per oggi da Campo Pisano è tutto, vi diamo appuntamento a domani.
Un saluto ai lettori.
di Rockbus
(28 gennaio 2011)
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