Archive for febbraio 12th, 2011

Giorno 351: I ragazzi scendono dalla torcia

sabato, febbraio 12th, 2011

(10 Febbraio 2011)

7.30 Appena svegli ci mettiamo in comunicazione con lo stabilimento, per avere notizie dei nostri colleghi sulla torcia sia a Porto Torres che a Porto Marghera.

9.00 Ci chiamano i ragazzi vinyls di Ravenna, anche loro sono saliti sul loro silos, per manifestare contro il ritardo della firma sul preliminare di accordo tra Eni e Gita.

11.00 Il ministro Romani chiama per telefono gli operai sulla torcia di Porto Torres, da rassicurazioni sul buon andamento delle trattative e assicura che continua a vigilare su tutta la vicenda, come aveva già fatto via mail ieri sera con noi dell’isola.

14.00 Per sicurezza e con grande senso di responsabilità, uno dei ragazzi scende dalla torcia, per via di un leggero malore, le condizioni in quota sono pericolose. (altro…)

Giorno 350: Preoccupati per Tino, Emanuele e Marco…

sabato, febbraio 12th, 2011

(9 Febbraio 2011)

7.30 Ci svegliamo di pessimo umore, ci sentiamo insultati dal comportamento che ha Eni nei nostri confronti.

9.00 Neanche la giornata ci aiuta, è grigia almeno quanto il nostro umore.

11.00 Cerchiamo di capire se qualcosa si muove in senso positivo, NULLA.

14.00 Si susseguono i contatti con l’esterno abbiamo necessità che le istituzioni facciano qualcosa.

16.30 Gli operai Vinyls di Porto Torres e Marghera decidono di salire sulle rispettive torce a 100 mt di altezza, chiediamo a gran voce l’intervento autorevole del Ministro Romani affinché imponga ad Eni il rispetto degli impegni presi, senza indugio. Questo deve essere fatto immediatamente, non si può essere così arroganti e indifferenti di fronte alla sofferenza e alla grande dignità degli operai. (altro…)

Giorno 349: Questo accordo deve essere fatto.

sabato, febbraio 12th, 2011

(8 Febbraio 2011)

Ore 7.30. Fa molto freddo, in cielo nubi minacciose.

Ore 9. Siamo preoccupati per la possibile rottura delle trattative tra Eni e Gita, ma le motivazioni non ci sembrano attendibili.

Ore 11. Le telefonate si sprecano, cerchiamo di capire le cause dell’allarme.

Ore 14. Intanto la giornata è tornata ad essere primaverile. Non riusciamo a gioirne per la preoccupazione.

Ore 16. Riceviamo alcune rassicurazioni riguardo alla brutta notizia di stamattina. Sembra sia non credibile.

Ore 18. Questo accordo deve essere fatto. Le parti devono rispettare gli impegni presi. Sarebbe un’infamia se qualcuno mancasse alla parola data. (altro…)