Sopra il silo a Ravenna, giorno 36

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Prosegue, ostinata, la lotta degli operai della Vinyls, da 14 mesi sulla torre aragonese di Porto Torres, da oltre un anno nel carcere abbandonato dell’isola Asinara, da un mese ormai sulla torcia di Marghera e sul silo dell’impianto di Ravenna (protesta nota come Torri Gemelle Vinyls), solo dieci giorni fa gli operai sardi occupavano il tetto della prefettura di Sassari. Mentre lunedi 14 Marzo, causa l’ennesimo rinvio della capitalizzazione della nuova Vinyls, a Porto Marghera gli operai già sulla torcia alta 150 metri hanno occupato anche il tetto di una palazzina. Ecco il messaggio dagli operai sul silo di Ravenna, ormai 36esimo giorno di occupazione ad alta quota.

Giorno speciale, di festeggiamento dei 150 anni dell’ Unita’ d’Italia.

Purtroppo anche in un giorno di festa come quello odierno, la rabbia e la delusione si abbattono nuovamente sui lavoratori Vinyls.

Ieri era infatti fissato un incontro molto atteso, al dicastero romano dello Sviluppo Economico, dove Commissari ed esponenti della Gita Holding, discutevano l’evolversi della travagliata trattativa che coinvolge gran parte della chimica italiana, quella legata al ciclo del cloro.

Siamo alle solite!

Considerata l’importanza dell’incontro e l’autorevolezza del luogo in cui si teneva, è scandalosamente inspiegabile l’omertoso silenzio, calato sull’esito dell’incontro stesso, quasi come se si volesse soffocare qualsiasi speranza di soluzione positiva.

Solo voci, sussurri, indiscrezioni e confidenze da interpretare, non un comunicato, ma bensì un solo articolo di una testata giornalistica sarda in cui si riferisce, che se Gita Holding verserà il denaro per corrisponedere gli stipendi di febbraio, Commissari e Ministero concederanno alla finanziaria elvetica una proroga sino al 28 marzo per completare la tanto attesa ricapitalizzazione di 100 milioni di euro della new-co.

Zero considerazione.

Poco importa se quasi 400 lavoratori Veneti, Sardi e Romagnoli, continuano ad arrovellarsi il sentimento, nella speranza che gli venga nuovamente riconosciuto il diritto al lavoro, così come sancito dall’art. 4 della nostra Costituzione:

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

Buon Compleanno Italia e buona fortuna…ne abbiamo bisogno.

di Andrea Brigliadori (cassintegrato Vinyls di Ravenna)
(18 marzo 2011)

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