I problemi dell‘Omsa sembrano non finire mai. Trovato l’accordo nel mese di febbraio ecco che questo viene già disatteso dall’azienda, e, come se non bastasse, ci si é messo pure il sindacato Cigl a complicare il tutto sostituendo il coordinatore provinciale Idilio Galeotti, scatenando la giusta reazione indignata delle operaie Omsa e non solo.
Ma andiamo con calma. In queste settimane é successo un pò tutto ed il contrario di tutto. Prima la firma dell’accordo, fortemente voluta e portata avanti da Galeotti stesso. Accordo che oltre agli incentivi alla mobilità prevedeva altri due punti chiave: trovare un’altra società che subentrasse alla Golden Lady-Omsa per riconvertire gli impianti esistenti e, punto terzo, il mantenere in attività il reparto produttivo della tessitura fino alla certezza di questa riconversione. Ma, come oramai l’azienda ha dimostrato di comportarsi in quest’ultimo anno, ecco che il 21 marzo l’accordo viene già disatteso proprio in quest’ultimo punto, ovvero chiusura indefinita del reparto tessitura.
Altro colpo di scena, pochi giorni dopo viene sostituito, o per meglio dire rimosso, il coordinatore faentino Cigl Galeotti senza una motivazione apparente. Quelli che gli sono contestati dal sindacato sono vizi di forma sull’organizzazione di alcune manifestazioni, ma il lavoro di Galeotti in questi mesi, sia per il caso Omsa, sia sull’intero territorio di Faenza, era stato tutt’altro che ininfluente.
«Una delle poche persone che dava un sostegno vero al nostro caso » commentano molte operaie, e fra le voci di corridoio si apprende come la decisione della segreteria provinciale Cigl di Ravenna sia stata presa in modo totalmente arbitrario, senza una vera consultazione del territorio. Tant’é che infatti molte operaie Omsa hanno già rassegnato la loro tessera sindacale come segno di protesta e, su facebook, dove la protesta viaggia spesso di pari passo alle decisioni infauste, si contano già i gruppi a sostegno di Galeotti. La solidarietà al sindacalista di Modigliana é arrivata persino dai sindacati della Cisa, altra storica azienda cuore dell’economia faentina. Le lavoratrici hanno deciso così di iniziare un nuovo boicottaggio, dopo quello cominciato lo scorso anno ai prodotti Omsa, estendendolo a tutti i Golden-Point della Romagna. Hanno cominciato proprio ieri, in un centinaio circa, di fronte al Golden-Point di Faenza.
«Questo nuovo boicottaggio » commentano «é stato deciso proprio per cercare, per l’ennesima volta, di dare un segnale forte da parte nostra visto che l’azienda ha già messo mano all’accordo. Così, piazzandoci fuori dai Golden-Point cerchiamo di dissuadere i clienti a fare acquisti nel negozio e lo porteremo avanti ogni week end, in tutti i capoluoghi della romagna, e ovunque ci sia un Golden-Point ». Questa nuova azione, figlia del vecchio “A Piedi Nudi”, é certo un’ulteriore dimostrazione della grinta e della determinazione degli operai dell’Omsa, che non ci stanno ad essere presi in giro ancora una volta da un’azienda distante, contraddittoria e che non ha ancora fornito, da un anno a questa parte, un vero piano industriale di ricollocamento, avendolo lungamente promesso, anche su carta. Certo é che in questa situazione, anche il segnale della rimozione di Galeotti da parte del sindacato non fa altro che alimentare quell’alone di sfiducia sull’intera risoluzione del caso Omsa.
«Siamo frastornati » commenta una dipendente Omsa « tutta Faenza credo non sia d’accordo con questa decisione, eppure tutto é stato fatto senza consultare il territorio, i diretti interessati ». Stupisce che decisioni come questa, sopratutto con queste modalitá, vengano prese da un organismo sindacale come la Cigl, in questo particolare momento e con così deboli motivazioni. Ed é quando il nemico lo percepisci anche all’interno del tuo schieramento che é ancora più di difficile vedere la fine della battaglia, il sole all’orizzonte. Ed in questo momento sull’Omsa si addensano scure nubi.
di Francesco Farinelli
(28 marzo 2011)
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PRO IDILIO Facciamo sentire la nostra voce !!!
Copia-incolla questo messaggio e lo inviamo a tutti agli indirizzi sotto riportati.
Protesto contro la decisione della CGIL di rimuovere Idilio Galeotti da coordinatore della zona di Faenza e responsabile della vertenza omsa.
Non è innanzitutto democratico rimuovere una persona senza consultare gli iscritti, inoltre Idilio gode di grande stima e fiducia da parte di tutto il comprensorio Faentino.
Protesto con forza contro un’azione che sa tanto di regime e voglio che la CGIL torni immediatamente sui suoi passi.
Rimettere Idilio Galeotti al suo posto significa smettere di subire ingerenze esterne e tornare ad essere un sindacato libero, libero delle proprie scelte e degli iscritti.
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