E’ da dieci giorni che gli operai Vinyls non hanno pace, da quando il fotogenico ministro Paul Romani ha finalmente dichiarato quello che tutti sospettavano da tempo: i compratori svizzeri del fondo GITA non hanno realmente la capacità di comprare la Vinyls, ovvero la chimica italiana.
E così gli operai, stanchi da quasi due anni di lotta e 14 mesi di Asinara, 2 mesi di Torri Gemelle occupate a Ravenna come a P.to marghera e P.to Torres, hanno dovuto rimboccarsi le maniche. Il 14 a Roma assieme ad Eurallumina, Alcoa e Rockwool – in basso l’intervista a Roma con Tino Tellini della Vinyls – poi a Roma ancora il 19, e il 20 a Cagliari, con sindaci, enti locali e tutti i sindacati, a incalzare il governatore Cappellacci affinchè si faccia portavoce di quella che ora si chiama “vertenza Sardegna”. Come dire: l’isola intera è una vertenza aperta, ormai sull’orlo del baratro.
E la Vinyls è senza dubbio un emblema di questa isola, che ormai è davvero un’isola dei cassintegrati. Cgil Cisl e Uil dicono che: “Il tempo delle attese è finito”. Ma anche se condividiamo il concetto, non possiamo fare a meno di notare quanto i sindacati siano arrivati, appunto, a tempo scaduto, e questo non permette loro di sindacare. Un anno fa Susanna Camusso, ancora vicepresidente, prometteva (continua…)





