Archive for giugno, 2011

CENSURA SUL WEB: Il suicidio economico e culturale dell’Italia

giovedì, giugno 30th, 2011

Julio Alonso

APPUNTAMENTO IMPORTANTE:
Martedì 5 luglio partecipate all’evento La notte della rete, che trasmetteremo in diretta su questo blog. La Rete è nostra, difendiamone la libertà! Unitevi a noi.

La delibera Agcom sulla censura non è solo un attentato alla libertà: provoca anche enormi danni economici al Paese, all’innovazione, alla ricerca. E causa una nuova fuga di cervelli. Michele Azzu ha intervistato,  per L’Espresso, uno dei padri del movimento spagnolo degli ‘indignados’. Leggiamo cosa si sono detti:

“È guerra contro quella che si preannuncia una censura della Rete in Italia, la delibera 668/2010 dell’Agcom, che il garante delle Comunicazioni ha annunciato di volere approvare il 6 luglio. Fra i punti sensibili della delibera c’è la possibilità da parte dell’Agcom di rimuovere contenuti da qualsiasi sito web che violi il copyright, o addirittura oscurare siti stranieri tramite firewall, senza bisogno di una sentenza del giudice.

Sul web la battaglia è iniziata: da una parte blogger, giornalisti e giuristi italiani schierati contro la delibera, come Luca Nicotra, presidente di Agora Digitale che vede Mediaset dietro questa manovra; o come il presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione Guido Scorza, che dal suo blog sottolinea come la delibera sia in contrasto con la giurisprudenza dell’Unione Europea.” Leggi il resto di questa notizia su L’Espresso»


STORIE DI OMSA: Antonella Valgimigli

mercoledì, giugno 29th, 2011

Prosegue il percorso Storie di Omsa, con le vite delle lavoratrici faentine da un anno in lotta per il proprio lavoro. Essere donne in Italia, e perdere il lavoro, ce lo racconta questa volta Antonella.

“La situazione sta diventando drammatica”. È uno dei primi commenti che Antonella fa al telefono; si parla di Omsa ovviamente. Antonella Valgimigli lavora all’Omsa da ben 25 anni fra i reparti fissaggio e confezione ed ora, a 45 anni, come molte altre sue colleghe, si trova nella spiacevole situazione di vedersi costretta a cercare un nuovo lavoro.

“Il problema vero” racconta “é che un lavoro in un’altra fabbrica, un lavoro da operaia quale sono, non lo trovi più oggigiorno. Questa crisi che non ha colpito direttamente l’Omsa ci colpisce però nell’impossibiltà di cambiare. Le uniche offerte che fin’ora ho trovato sono state quelle di andare a fare le pulizie a casa della gente, e pure in nero”.

Antonella sembra sapere bene quali sono state le mancanze sia dell’una che dall’altra parte nella situazione Omsa, lei che ha partecipato a tutte le proteste susseguitesi dalla firma dell’accordo che garantiva la cassa per due anni, lei che si é fatta i 55 giorni di presidio iniziale ed anche il presidio per mantenere i macchinari in azienda. (continua…)

VINYLS: Dario Vergassola intervista Romano Chessa

mercoledì, giugno 29th, 2011

Romano

I cassintegrati in Italia sono più di 580.000.  Su La 7 Dario Vergassola intervista Romano Chessa, perito chimico cassintegrato, protagonista fino all’ultimo dell’unico reality reale: L’isola dei cassintegrati.

Tutti dovrebbero ascoltare questa testimonianza, per cui vi chiediamo di diffonderla con ogni mezzo.

(continua…)

TEATRO VALLE: “Riprendiamoci la Cultura!”

domenica, giugno 26th, 2011

L’isola dei cassintegrati, nata per dar voce alle diverse forme di protesta che inondano il Belpaese, segue da vicino la lotta delle lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo. Un popolo di artisti, tecnici, operatori, stabili, precari e intermittenti che protestano contro i tagli alla Cultura. Siamo a Roma, ospiti del Teatro Valle Occupato.

Dopo 12 giorni i lavoratori dello spettacolo, della cultura e dell’arte continuano a rivendicare con forza la necessità di un cambiamento. Gli occupanti del Valle non sono solo addetti ai lavori, ma anche cittadini che chiedono di essere riconosciuti come interlocutori indispensabili nelle scelte politiche che riguardano la Cultura. E in quanto cittadini lottano per difendere il patrimonio artistico nazionale, per preservare quei luoghi che pian piano stanno perdendo identità fino ad essere completamente smantellati o privatizzati. (continua…)