TEATRO VALLE: “Riprendiamoci la Cultura!”

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L’isola dei cassintegrati, nata per dar voce alle diverse forme di protesta che inondano il Belpaese, segue da vicino la lotta delle lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo. Un popolo di artisti, tecnici, operatori, stabili, precari e intermittenti che protestano contro i tagli alla Cultura. Siamo a Roma, ospiti del Teatro Valle Occupato.

Dopo 12 giorni i lavoratori dello spettacolo, della cultura e dell’arte continuano a rivendicare con forza la necessità di un cambiamento. Gli occupanti del Valle non sono solo addetti ai lavori, ma anche cittadini che chiedono di essere riconosciuti come interlocutori indispensabili nelle scelte politiche che riguardano la Cultura. E in quanto cittadini lottano per difendere il patrimonio artistico nazionale, per preservare quei luoghi che pian piano stanno perdendo identità fino ad essere completamente smantellati o privatizzati.

Mettendo in moto una macchina si può conquistare la collettività e con la loro azione di “entusiasmo” gli occupanti vogliono diffondere la logica del “sapere”, sopraffatta ultimamente dalla logica del “ potere”. L’obiettivo della protesta,infatti, non è solo impedire la chiusura del teatro romano o la cessione ai privati, ma ribadire la volontà di partecipare alla gestione della res pubblica.

Basta con il luogo comune “la cultura è immateriale”. Non è vero! La cultura produce ricchezza materiale e questa deve essere distribuita alla collettività. Dopo un lungo periodo di svalutazione della cultura c’è bisogno di maggior “complessità”, maggior confronto, maggior autocritica.

Gli occupanti lanciano un appello a tutta la cittadinanza, a tutti coloro che amano la cultura: attori, insegnanti, ricercatori, grafici, scrittori, giornalisti, editori, cineasti, traduttori, studenti, redattori, registi, tecnici, fotografi, musicisti, editori, librai, ”per dare vita a un movimento comune, per elaborare nuovi modelli di produzione, di distribuzione, di educazione, di relazioni lavorative”.

Continuano inoltre le assemblee pubbliche, che hanno luogo ogni pomeriggio alle 16.00, un momento di aggregazione dove si accolgono idee e nuove proposte di progettualità per la gestione dei Beni Culturali Italiani. Questo percorso, appoggiato da tantissimi personaggi dello spettacolo italiano, potete seguirlo in diretta sulla pagina Facebook del Teatro Valle Occupato, che ad oggi conta più di 5 mila sostenitori.

Per far si che questo palco non rimanga vuoto e privo di libertà intellettualescendete al Valle!

”]di Roberta Lulli | dal Teatro Valle Occupato
(26 giugno 2011)

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