PHONEMEDIA: buona notizia?

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Manifestazione Phonemedia

Nessuno ci invidia Siamo di Phonemedia

Finalmente una notizia positiva per i lavoratori della RAF Phonemedia di Trino vercellese, Novara, Biella ed Ivrea. L’Inps anticiperà le somme della Cassa integrazione sino a dicembre 2011.

Così titolavano le agenzie dei giorni scorsi sulla vicenda che vede i lavoratori di RafPhomedia senza un euro da più di quattro mesi solo perché il ministro Tremonti non ha il tempo di mettere una firma sul decreto per la loro cassa integrazione in deroga.  Così, in attesa della firma di Tremonti, il ministero del lavoro ha finalmente deciso di garantire l’anticipazione da parte dell’Inps dei quattro mesi dovuti ai lavoratori ed anche per tutto il periodo fino al 31 dicembre (prossima scadenza della cassa).

Una buona notizia?

Apparentemente sì, ma di fatto i lavoratori non hanno ancora ricevuto un soldo.  Ricevuta la notizia le Rsu si sono subito attivate contattando gli uffici Inps locali che però hanno risposto che non sanno come gestire l’acconto cassa perché non gli è mai successo di pagare acconti e non avevano ricevuto direttive.  L’ennesima beffa per i lavoratori e le lavoratrici Phonemedia! Leggere sui giornali che tutto è risolto, e quindi passare nel dimenticatoio dei pochi media che ancora ti seguono, ed invece essere al punto di prima, anzi peggio, è davvero frustante! Perché ogni giorno che passa senza ricevere alcun sostegno economico porta i lavoratori sempre più sull’orlo di un baratro, se non già appesi al bordo con una sola mano.

Ora ci chiediamo: ma in che paese viviamo? Un governo concede un ammortizzatore sociale a dei lavoratori di un’azienda fallita per operazioni illecite dei suoi manager e dopo quattro (4!) mesi questi ancora non prendono un soldo perché il ministro delle finanze non firma il decreto attuativo?! Ma quel ministro di cosa pensa che vivano quei lavoratori? Ma sarebbe più giusto chiedersi, ma quel ministro pensa al paese, ai lavoratori?  E paradosso dei paradossi, dopo quattro mesi quello stesso governo rinnova agli stessi lavoratori la cassa integrazione fino a dicembre, ma soldi ancora niente.

Forse abbiamo capito, quel ministro pensa che i lavoratori vivano di rinnovi di cassa integrazione! Pensa che si possa pagare l’affitto presentando fotocopia dell’accordo di rinnovo,  pensa che si possano pagare le bollette con la promessa di un ministro che dice che pagherà.  Occorre che qualcuno glielo dica però che così non funziona, e qualcuno al ministero del lavoro deve averlo capito, perché dopo quattro mesi ha pensato che forse era il caso di far anticipare la cassa integrazione ai lavoratori dall’Inps. Grandi! E farlo subito? O meglio e fare che se firmi un accordo quello diventa immediatamente esecutivo in tutte le sue parti? Naaa, troppa efficienza.  Suvvia signori, siamo in Italia! Il paese delle complicazioni. Ad ogni modo se poi alla fine di questo teatrino dell’assurdo, che neanche Jonesco nei sui momenti migliori sarebbe stato capace di creare, ‘sti soldi arrivassero, uno se ne farebbe una ragione, ed invece niente.

Il timore dei lavoratori e delle lavoratrici, ormai veramente allo stremo, è che passi anche luglio senza ricevere un soldo. Il dramma dei lavoratori di Phonemedia è che sono invisibili anche loro come migliaia di altri lavoratori. Non hanno voce, l’azienda è fallita, non hanno più nemmeno un “luogo” da bloccare, occupare. Non sono metalmeccanici con dietro un sindacato forte come la Fiom.  Non tutti hanno la forza di rimanere giorni sui tetti, sulle gru, occupare carceri, isole, bloccare strade. Ma poi perché si deve giungere a questi gesti estremi per farsi sentire, per chiedere giustizia, lavoro, diritti.

di Cadigia Perini

(14 luglio 2011)

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