REVOLUTION: Il Papa, i giovani cattolici e gli Indignados

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"Mai vista tanta gente di tutto il mondo tutta assieme"

Molti, dopo aver letto l’articolo di ieri sull’incontro/scontro tra Papa Boys e Indignados, ci hanno scritto. Chi per lasciarsi andare ad insulti verso la Chiesa, chi per accusarci di essere anticristiani o insultarci, chi per aprire una riflessione più a lungo raggio.

Noi abbiamo precisato che il nostro non era un attacco a quel milione e mezzo di ragazzi presenti in questi giorni a Madrid. Ieri sera ero tra la folla durante l’arrivo del Papa: ho trovato un ambiente rilassato ed accogliente, c’era “buen rollo” in quella marea di genti e bandiere provenienti da tutto il mondo. Vi invitiamo quindi a riflettere prima di lanciare accuse alle migliaia di giovani che partecipano alla Giornata Mondiale della Gioventù, perché le colpe della Chiesa Cattolica non sono sicuramente le loro.

Riassumiamo alcuni punti su cui aprire un ragionamento condiviso, se vi va:

1 – Il denaro pubblico investito prevede un ritorno economico per i commercianti della capitale e per lo stato

Come qualsiasi evento pubblico di rilevanza internazionale, anche la GMG è un ottimo investimento per il Paese, a prescindere dalla natura religiosa dell’evento. Quanto di questo denaro rientri nelle tasche del contribuente è un’altro discorso (ed è per questo che molte persone protestano), però è comunque un’iniezione di denaro all’economia malata. Certo il paese non si rimetterà in piedi grazie a questi quattro giorni di Woodstock cristiana, però ogni ristorante del centro prevede guadagnare 10.000 euro solo dai pellegrini…

2 – Chi sono in realtà i Papa Boys, chi sono in realtà gli Indignados?

Ci stupisce che molti di voi, invece di riflettere sull’episodio specifico raccontato nell’articolo, si siano lanciati in insulti contro i giovani cattolici. Se chiediamo rispetto, dev’essere reciproco, altrimenti siamo punto e a capo. Il fatto che nascano delle incomprensioni tra i due “schieramenti” non deve ridurci tutti a tifoseria cieca: è evidente (dovrebbe essere inutile precisarlo) che tra i Papa Boys ci sono moltissimi ragazzi che condividono gli stessi problemi dei laici e degli Indignados…

3 – Le critiche arrivano anche dalla stessa Chiesa Cattolica

A chi ci ha accusato di essere anticristiani vogliamo rispondere, con loro grande dispiacere, che essere laici non vuol dire essere anticristiani. Molte delle associazioni laiche coinvolte nella protesta di ieri sono composte da cattolici e preti (non ve lo aspettavate vero?). Come se non bastasse, inoltre, le critiche alla GMG non vengono solo dal mondo laico, ma anche dalla stessa Chiesa Cattolica: il Forum dei Preti di Madrid, un’associazione composta da circa 120 preti provenienti dai quartieri più poveri della città, ha criticato l’eccesivo sfarzo della manifestazione e ha ricordato che eventi di questo tipo non aiutano in nessun modo la fascia più povera della società…

Si può quindi riflettere e discutere sull’evento senza ridurci a una lotta tra laici e cattolici, senza insulti, ma soprattutto senza mancare di rispetto l’uno all’altro. La guerra tra poveri, in fondo, è anche questa.

di Marco Nurra
(19 agosto 2011)

Blog Awards 2011

Leggere anche: http://www.isoladeicassintegrati.com/2011/08/18/revolution-papa-boys-contro-indignados/

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