Archive for settembre 21st, 2011

Reale e reality made in Italy

mercoledì, settembre 21st, 2011

Scena finale in "The Truman Show"

L’Isola dei cassintegrati, L’unico reality reale. Cosi ci siamo voluti autodefinire 19 mesi fa, quando iniziammo a fare informazione alternativa sul web (laddove alternativa sta per pochi mezzi e esperienza zero, ma tanta passione).

Perché questo ossimoro: reality reale? La nostra idea era raccontare quello che davvero accadeva in Italia mentre il governo continuava a far girare la palla (ben prima della patonza) che la crisi qui non c’era. E allora via col reale da contrapporre al reality: via alle storie degli operai Vinyls, e poi delle operaie Omsa, della Tacconi di Latina, di Agile-eutelia e tutti gli altri concorrenti che si sono aggiunti.

Eppure, ancora oggi, facciamo fatica a capire cosa è reale e cosa non lo è. Partiamo da un dato di fatto, il declassamento del debito italiano da parte di Standarz & Purz (Fitto docet). Tutto ciò che avviene dopo è avvolto nella nebbia dei forse e dei però.

Standarz & Purz è stata fraintesa. Il declassamento è basato sulle false notizie dei media, che si basano sulle intercettazioni degli ultimi giorni. Ma le intercettazioni, sono false anche loro. Laddove manca la negazione arriva (altro…)

TAVOLO LAVORO. Aiazzone, 320 giorni senza paga

mercoledì, settembre 21st, 2011
Aiazzone

I lavoratori Aiazzone sono senza soldi da 320 giorni

Ad inizio giugno scrivevamo che i lavoratori, senza stipendio da 7 mesi, speravano di ricevere i primi soldi della cassa a luglio. Ad oggi, quasi fine settembre, non hanno ancora visto un euro. C’erano anche loro il 10 settembre al Tavolo sul Lavoro a Piazza San Giovanni a dire la loro rabbia.

“Per spiegare qual è oggi la situazione basterebbe una sola parola ‘pietosa’, basti pensare che siamo da 320 giorni senza un becco di un euro. Molti colleghi sono stati protestati o risultano cattivi pagatori con le finanziarie, non sanno come far fronte alle spese scolastiche dei figli, mortificati per non poter adempiere al loro compito di genitori, ma la cosa più brutta e che non sanno cosa mettere a tavola a pranzo e a cena.” (altro…)