Archive for ottobre, 2011

Omsa Faenza, le operaie non si arrendono

venerdì, ottobre 28th, 2011

Risale a più di un mese fa l’ultimo incontro che le operaie Omsa hanno avuto con un partner istituzionale, il Ministero. Era il 5 settembre, e da allora l’unica nota positiva sul tavolo delle trattative, di quella che sta diventando una situazione sempre più preoccupante, è stato l’impegno (ma informale!) per garantire la cassa integrazione anche il prossimo anno.

Tuttavia anche questa misura resta solo un intendimento, come ci spiega Samuela, una delle delegate Cgil più presenti nel corso di questa lotta che dura ormai da due anni, come ha raccontato il 14 ottobre a Faenza, assieme ai nostri blogger Marco e Michele, lì per presentare il libro Asinara Revolution.

Bisognerà poi valutare se si parla di cassa integrazione in deroga o straordinaria, fra le due sussiste una bella differenza: la prima slega virtualmente l’azienda dal territorio e viene anticipata dall’Inps. E se c’è stato un intendimento chiaro in tutta questa vicenda è proprio quello da parte della Golden Lady, proprietario di Omsa, di voler abbandonare questo territorio che ha loro dato tanto.

Una misera soddisfazione, in ogni caso. Perché quello che veramente chiedono le operaie a gran voce da un anno e mezzo a questa parte, dalla firma del primo accordo, è proprio quel piano industriale che latita, ed è una triste storia ricordare puntualmente le mille promesse fatte e non mantenute e le tante volte in cui la proprietà ha millantato fantomatici (altro…)

Lettera all’Europa: cassa integrazione non è crescita

giovedì, ottobre 27th, 2011

Berlusconi proiettato verso lo sviluppo

Alla fine è arrivata, la tanto attesa lettera al Consiglio Europeo, con le direttive del nostro governo per favorire la crescita e ridurre il debito pubblico. Con date certe. Senza mettere le mani nelle tasche degli italiani.

Avevate qualche dubbio? Ve lo levo subito: i punti sono tre e pesano tutti sulle spalle dei lavoratori. Pensione a 67 anni. Mobilità obbligatoria per i dipendenti pubblici, e libertà di licenziare per le imprese in crisi.

Una lettera che dice poco e nulla, con l’intenzione di tirare a campare fino a natale. Esaminiamo i tre punti. Sulle pensioni: non si toccano quelle di anzianità difese dalla Lega perché concentrate in maggioranza al nord (vedi moglie di Bossi).

Secondo punto, la mobilità nel pubblico impiego. Nonostante i proclama del Premier non c’è alcuna certezza che i dipendenti possano andare in cassa integrazione per brevi periodi (quando mai è stata per lunghi periodi?), a questo riguardo nulla è stato fatto.

Terzo, la libertà di licenziare, che viola di fatto l’accordo sindacati-confindustria dello scorso Giugno e l’articolo 18. Ma è (altro…)

L’anno della chimica (che muore)

giovedì, ottobre 27th, 2011

La chimica è morta, viva la chimica, si potrebbe dire ma non avrebbe certo lo stesso sapore dell’antico detto “il Re è morto, viva il Re”, che presagiva la continuazione della monarchia con un nuovo sovrano.

La chimica invece, in Italia e solo in Italia, proprio nell’Anno della Chimica è già morta, o comunque in coma irreversibile, lasciata al suo destino senza cure.

Vinyls, Basell e Meraklon, è una vera e propria “eutanasia industriale” (non solo della chimica a dire il vero) ad opera di un governo che lascia morire settori trainanti dell’economia Italiana, non certo nell’interesse del Paese.

Ed ecco che dopo che a Ravenna si è festeggiata (dal 10 al 16 ottobre) la Settimana della Chimica, i cassintegrati Vinyls dello stabilimento Ravennate manifestano questa mattina, 27 ottobre, davanti ai cancelli del polo chimico per protestare contro l’ennesimo slittamento della firma della cessione definitiva dello stabilimento a Igs. (altro…)

“Arena ci ha fatto fallire”, intervista a Mario cassintegrato

martedì, ottobre 25th, 2011

Pubblichiamo la storia di Mario (il nome è fittizio), che lavorava in Cremeria del Lattaio, azienda acquistata nel 2002 dal gruppo Arena, leader alimentare. Il documento – qui scaricabile – di bilancio, a pag. 6, dimostra come la Cremeria era in attivo nel 2002, e con buone prospettive di crescita. I problemi cominciano nel 2005 quando, a detta di Mario, Arena: “Ha cominciato a farci mancare le materie prime così da non farci rispettare gli ordini”.

Mario, da quanti anni lavori per Arena?

“Dal 2001 lavoravo per Cremeria del Lattaio, un’azienda di San Paolo Civitate che è stata rilevata dal gruppo Arena nel 2002. Da quando è subentrata Arena è andata sempre peggio. Nel novembre del 2009 ci hanno messo in cassa integrazione”.

Poi cosa è successo?

“Dal 2005 l’Arena pian piano ha cominciato a farci mancare le materie prime così da non farci rispettare gli ordini. Il consumatore non aspetta e siamo arrivati al 2009 in una situazione critica, come potete ben immaginare”.

Quante volte vi hanno fatto mancare le forniture, e perché?

“Hanno iniziato a farci mancare materia prima di tanto in tanto, poi sempre più spesso. La giustificazione dei ritardi era dovuta, dicevano, alla mancanza di soldi”.

Perché dici “farci mancare?”. Pensi fosse intenzionale?

“Secondo me la nostra azienda è stata rilevata solo perché dava fastidio a qualche marchio importante. Eravamo arrivati ad un livello di qualità e quantità altissimo, producevamo gelati in vaschetta, coni, biscotti, torte, granite, sorbetti e panettoni natalizi, una vasta gamma di prodotti senza glutine. Per il mio paese era una realtà enorme. Eravamo 60 operai, ora ci siamo ridotti a 10 unità. È così che ci chiamano ora, unità”. (altro…)