Archive for ottobre 5th, 2011

Ammazza blog: tutti con Wikipedia

mercoledì, ottobre 5th, 2011

Col bavaglio ai blog... si toglie il microfono ai lavoratori

Col comma 29 della norma ammazza-blog, il bavaglio alla rete incluso nel ddl intercettazioni, molte cose non le saprete più. Quelle notizie, quelle voci che solo nel web trovano spazio, come i nostri lavoratori.

Degli operai della Vinyls che si carcerano all’Asinara, non lo saprete più. Così come dell’esistenza di documenti che provano l’innocenza dei tre operai Fiat di Melfi. Non saprete che dopo 250 giorni le operaie Tacconi di Latina occupano ancora la fabbrica.

Wikipedia sciopera per dare un segnale forte. Metilparaben ci fa un bellissimo esempio di cosa potrebbe accadere realmente con la norma ammazza-blog, in una commedia degli equivoci/rettifica tutta italiana. Secondo Luca de Biase norme liberticide come questa non fanno che alimentare la ribellione, perché: “non esiste potere che riesca a impedire all’informazione di circolare e alle persone di arrabbiarsi”.

Claudio Messora (alias Byoblu) ci presenta il conto: a lui – come a molti di noi – potrebbe venire chiesta, rettifica dopo (continua…)

FIAT. Cara Emma, arrivederci e grazie

mercoledì, ottobre 5th, 2011

...vogliamo ricordarli così...

“Cara Emma, arrivederci e grazie”. Si potrebbe sintetizzare così la lettera con la quale Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, annuncia ad Emma Marcegaglia, presidente degli industriali italiani, l’uscita della Fiat da Confindustria a partire dal prossimo primo gennaio.

Marchionne, che già a giugno aveva ipotizzato l’abbandono di Confindustria “in assenza di ulteriori passi sull’esigibilità” in seguito all’accordo siglato da Cgil, Cisl e Uil con la stessa Confindustria, sottolineava la “necessità di disporre di regole che garantiscano certezze”. Le certezze delle quali Marchionne sentiva un così forte bisogno sono puntualmente arrivate grazie all’articolo 8 della manovra di bilancio del Governo che stabilisce la derogabilità dei contratti collettivi nazionali in favore di “contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale”.

L’istituzionalizzazione del ricatto ai lavoratori si è realizzata in tutta la sua meschinità e Marchionne, che in tempi non sospetti aveva dichiarato “senza Italia faremo meglio”, doveva essere rimasto contento del provvedimento. Il povero Sergio non deve preoccuparsi: se il Governo continuerà in questa direzione dell’Italia non rimarrà nemmeno il ricordo, anche grazie all’articolo 8 che riporta indietro il diritto del lavoro di più di mezzo secolo. (continua…)