Governo tecnico, di larghe intese, di emergenza, delle banche, del Presidente… quante definizioni per un Governo nato in extremis, per iniziativa di Giorgio Napolitano che nominando Monti Senatore a vita ha aperto la strada per una sua nomina a Presidente del Consiglio.
E gli stessi che applaudivano per la dipartita politica di Berlusconi, la “sinistra”, ora dicono che è il Governo delle riforme lacrime e sangue e che pagheranno sempre gli stessi. Lo stesso Berlusconi che “generosamente” (beatifichiamolo) si è “fatto da parte” (che poi è di fatto un “farsi di lato” come proponeva Calderoli) parla di “stato di polizia tributaria”e nuovamente di rischio comunista, rispolverando il vecchio Manuale del perfetto anti-Comunista, libro mai scritto ma che sicuramente esiste almeno da 17 anni nella testa dell’ex-Premier.
Berlusconi critica il PD che insieme a lui appoggia il “Governo dei (continua…)
















