Archive for dicembre 14th, 2011

Operai all’arrembaggio della petroliera #TamTamTrapani

mercoledì, dicembre 14th, 2011

Stanno lottando soli. Abbandonati dai sindacati, che volevano farli firmare, hanno occupato la petroliera “Marettimo Mednav” che loro stessi hanno costruito nel Cantiere Navale di Trapani: 20 operai vivono senza luce da 18 giorni. Una lotta estrema e simbolica nel porto siciliano fatta da uomini coraggiosi, testardi, che a vederli sembrano davvero dei lupi di mare: ”Non possiamo arrenderci, non possiamo”, dicono questi nuovi naufraghi del lavoro. “Non riuscirete ad affonderci!” Da oggi L’isola dei cassintegrati seguirà e racconterà la loro protesta estrema…

Arrembaggio alla petroliera "Marettimo Mednav

Cinquantotto lavoratori sotto licenziamento. Cinquantotto famiglie che rischiano di finire in mezzo alla strada perché il padrone del Cantiere Navale di Trapani ha deciso di liberarsi di loro e distruggere una delle realtà produttive più importanti della città. Un’operazione di macelleria sociale vergognosa che non trova giustificazioni. Le commesse per il Cantiere non sono mai mancate. È mancata, invece, una gestione sana e lungimirante da parte dell’azienda che, adesso, vuole tagliare i costi tagliando i posti di lavoro.

Due mesi di presidio permanente davanti i cancelli del Cantiere, discussioni, assemblee, solidarietà. Ma chi dovrebbe tutelare i loro diritti non si fa sentire, gli operai si sentono abbandonati. E allora hanno preso in mano il loro futuro e con un gesto estremo si sono presi quello che è loro, quello che hanno costruito conle loro stesse mani e sacrifici. Con un’azione piratesca d’ammutinamento hanno occupato la petroliera Marettimo Mednav (foto). “Siamo preoccupatissimi per il nostro futuro ma (continua…)

Fincantieri vuole chiudere… e Passera?

mercoledì, dicembre 14th, 2011

Fincantieri Sestri Ponente

Fincantieri Sestri Ponente

Fincantieri dettaglia gli esuberi cantiere per cantiere, ma le caselle di Sestri e Castellamare le ha lasciate in bianco… Non ha avuto il coraggio di scrivere un numero che corrisponde a tutti gli occupati? O si aspetta che sia il Ministero dello Sviluppo Economico a riempire quelle caselle?

C’è poco da fare, Fincantieri ha deciso di chiudere i due cantieri navali storici di Sestri Ponente (Genova) e Castellamare di Stabia (Napoli) e nulla li ferma, ma i lavoratori non ci stanno.

A giugno scorso la dirigenza aveva presentato un piano di tagli che sanciva la fine dei due cantieri e il licenziamento di 2500 persone. L’annuncio provocò un’immediata reazione di tutti i lavoratori, a Sestri e Castellamare vi furono scontri drammatici, perché la notizia fu un vero shock per questi lavoratori, ma anche per l’intero paese.

Ricordiamo che Fincantieri è un pezzo di Italia, non solo perché attraverso Fintecna appartiene per il 30% al Ministero dell’Economia, ma anche perché la costruzione navale è un fiore all’occhiello del Made in Italy. Per queste ragioni e perché i lavoratori reagirono subito e con forza, il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’allora Paul Romani, non poté non intervenire e il piano venne ritirato.

Ma si sa che l’imprenditore perde il piano ma non il vizio, di riprovarci.  «Il piano di giugno – dice Pino Baglio, lavoratore di Sestri – è stato ritirato solo sulla carta, perché di fatto (continua…)