Rockwool, dopo 11 giorni abbandonano la miniera

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Gli operai Rockwool sono stati 11 giorni nella galleria della miniera

E’ quasi felice al telefono Salvatore Corriga, portavoce della lunga e drammatica vertenza Rockwool (tra le storiche del nostro blog, qui tutti gli articoli), me ne accorgo appena risponde alla fatidica domanda che gli pongo da troppo tempo: come state? “Meglio che in miniera di sicuro”, ridacchia e mi racconta l’ultima buona novella. Credo di conoscerlo, almeno un pò, e questo Natale a differenza dei precedenti mi è parso molto più sereno. Mi accorgo che non ho perso ancora la capacità di illudermi e credere che andrà tutto bene. La chiacchierata mi dà la sensazione che il lieto fine arriverà. Se lo meriterebbero, loro della Rockwool, come la Sardegna, così bastonata da questa crisi.

Gli operai Rockwool, infatti, hanno passato gli ultimi 11 giorni asserragliati nella galleria della vecchia miniera, per ottenere assicurazioni sul reinserimento lavorativo. Da sei mesi ormai i 57 operai in cassa integrazione frequentano corsi di riqualificazione, ottenuti dopo un anno di occupazione del bus abbandonato (“Rockbus”) fuori dalla miniera, e dei numerosi presidi al ponte sopra la strada statale.

Producevano lana di roccia, un isolante usato nell’edilizia. Di fronte a casa mia c’è una villetta a schiera che sta rivestendo l’intera facciata di pannelli con scritto – a lettere grandi, ingombranti – Rockwool. Ingombranti come la storia di questa vertenza e dei suoi lavoratori. Mi chiedo in questi giorni, ogni volta passo davanti a questa casa, come ha potuto chiudere una fabbrica con un così buon fatturato e una richiesta del suo prodotto così alta. Solo la nostra politica può farsi sfuggire le aziende migliori.

La notizia buona è che giovedì 22 notte si è finalmente siglato un accordo, dopo il baratro della cassa integrazione, il presidio nelle gallerie e il timore di un altro 24 dicembre senza pace. Nei giro di appena due anni tutti e 57 i lavoratori dovrebbero essere nuovamente reinseriti. La preoccupazione era per i più giovani fra i colleghi, quelli con meno diritti, ma parrebbe che anche per loro si prospetti il ritorno al lavoro grazie a un patto fra le consociate. Ci sono stati momenti di tensione stamane durante la riunione fra lavoratori e sindacati: non tutti credono che ciascun punto dell’accordo sia a favore degli operai, ma forse vista la situazione di soli 11 giorni fa, la giornata di oggi non può che essere importante e positiva. Anche la tempistica, che in genere è di quattro anni e stavolta è di due, lascia dedurre che ciò che si è deciso all’Assessorato all’Industria sia coerente con le richieste dei cassintegrati.

Quasi scordavo, Tore prima di chiudere la conversazione mi ha detto: “Fai gli auguri di buon Natale da parte mia a tutta la Sardegna se puoi, mi raccomando”. Tramite questo blog vi arrivino gli auguri miei, della redazione e degli operai Rockwool sempre riconoscenti verso chi ha sostenuto la loro interminabile causa, in questi anni.

 

di Claudia Sarritzu 
(24 dicembre 2011)


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