Lunedì 23 gennaio sarà una giornata decisiva per Agile. Al mattino le parti sociali incontrano al Ministero dello Sviluppo Economico la TBS, per la chiusura della procedura di cessione e al pomeriggio si svolgerà l’incontro con le Regioni per la discussione dei piani regionali per il ricollocamento degli esuberi. Per sindacati e lavoratori l’obiettivo della giornata è chiaro, dai due incontri dovrà uscire un accordo quadro in grado di dare una risposta ad ognuno dei 1350 lavoratori Agile.
L’accordo però si presenta difficile, perché il piano TBS prevede l’assunzione di poco più di 200 persone e la chiusura di sette sedi su undici e TBS sembra irremovibile su questi numeri. Sarà difficile perché le Regioni non hanno reagito come i lavoratori si aspettavano, solo Piemonte e Lombardia hanno dato subito la loro adesione impegnandosi a dedicare fondi per Agile ed impostare progetti credibili di ricollocamento, ma mancano all’appello regioni importanti con centinaia di lavoratori in ballo. Accordo difficile perché senza una messa in sicurezza dei lavoratori che a fine degli ammortizzatori sociali potrebbero andare in pensione se potessero agganciarsi alle regole pre-Monti, il numero degli esuberi supererà i 1000.
D’altro canto i lavoratori capiscono che senza un accordo, sono finiti. Salterebbe la cessione a TBS e non ci sono altre aziende in coda per acquisire Agile, salterebbero i programmi regionali di ricollocamento, salterebbe ogni possibilità di far leva al Ministero per la questione pensioni. Insomma ci sarebbe la certezza del fallimento, peraltro già annunciato dai commissari straordinari con la loro lettera “ricatto” inviata qualche giorno fa dove scrivono «Ribadiamo l’assoluta urgenza di raggiungere in tempi brevi un accordo considerato che le proiezioni di cassa potranno garantire i pagamenti fino al 31 gennaio 2011 – se entro quel termine non sarà raggiunto un accordo e non si potrà perfezionare la vendita ci vedremo costretti a presentare l’istanza di fallimento». Il fallimento senza accordo vuole dire essere fuori da qualsiasi percorso, magari tortuoso e con la meta finale lontana, ma pur sempre un percorso.
Nel bene e nel male quindi lunedì 23 sarà il giorno della verità per Agile e i lavoratori lo sanno, e sono partiti pullman da tutt’Italia per formare un presidio importante sotto il Ministero. “Non ci muoveremo fino a quando non uscirà un accordo soddisfacente” è la parola d’ordine fra i lavoratori.
Anche da Ivrea domenica sera parte un pullman che raccoglierà nel suo viaggio verso la capitale i lavoratori di Pregnana Milanese. I lavoratori arriveranno a Roma lunedì di prima mattina per iniziare una lunga, difficile giornata. Se all’andata la tensione per l’incognita dell’esito sarà alta e mille pensieri accompagneranno i lavoratori e le lavoratrici, quale sarà l’umore al ritorno? Anche firmando il miglior accordo non ci sarà da festeggiare, ma speriamo che non si debba tornare con le lacrime agli occhi e la morte nel cuore.
di Cadigia Perini (RSU Fiom Agile Ivrea) | @cadigiaperini
(23 gennaio 2012)

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Sarebbe stato delicato aggiungere che i lavoratori di Torino – per la cui sede è prevista la chiusura, al contrario di quella di Ivrea – raggiungeranno Roma in treno.
I lavoratori di Torino a questa causa hanno dato tutto e meriterebbero almeno un po’ di rispetto. Almeno da una collega.
Caro Marco, mi scuso se ho offeso i colleghi di Torino, non era naturalmente mia intenzione. Il pezzo era destinato in origine ai media eporediesi e poi l’ho passato all’Isola dimenticando, stavo per partire …, di “nazionalizzarne” il contenuto. Ma tu Marco lo sai bene che il mio rispetto per tutti i lavoratori siano essi di Cosenza o di Torino di Agile o di Fincantieri è alto.
Ad ogni modo corro ai ripari integrando il mio pezzo:
a Roma al presidio davanti al Ministero dello Sviluppo Economico c’erano lavoratori e lavoratrici da tutte le sedi di Agile, c’erano lavoratori da Venezia, Padova, da Torino con il treno, i lavoratori hanno preferito questo mezzo al pullman organizzato da Ivrea che ha viaggiato con i compagni di Pregnana Milanese, da Firenze, Bologna, da Bari, Napoli, Rende in Calabria e naturalmente Roma, e forse avrò dimenticato qualche città. Eravamo un bel gruppo considerato che sono tre anni che presidiamo ministeri …! Il “come è andata”, appena mi sveglio un po’ di più, è stata una giornata e due notti molto lunghe …
Grazie.
La tua professionalità non era in discussione.
Sono contenta, gli x colleghi di Agile sono dei veri professionisti e sono convinta che il loro comportatamento scorretto nei confronti della x collega di Torino sia dettato dall’esasperazione
@ Rosalba: ma di che parli? hai letto bene il commento? a quale comportamento scorretto faresti riferimento? grazie per la risposta
[...] scrive e ci invia il diario del presidio al Ministero dello Sviluppo Economico, per l’accordo di cessione a TBS e gestione esuberi. Questo è il diario di lunedì 23 [...]
Scusa, ma non volevo entrare in merito al commento ma bensì dimostrare tutta la mia solidarietà ai dipendenti di Agile
Per quanto riguarda la x collega non so a quale sede appartieni ma i tuoi colleghi di Torino si sono comportati malissimo con lei
proprio con lei che non centrava proprio nulla (Anzi) a sempre dato una mano a tutti noi