Ci scrive Katia, 13 anni nel settore aereo, per raccontarci l’abuso sistematico che certe compagnie aeree fanno della cassa integrazione straordinaria: mantengono i loro dipendenti in cassa integrazione e contemporaneamente assumendo personale a tempo parziale per coprire i picchi di attività stagionale. ”Io difendo la cassa integrazione come ammortizzatore sociale – scrive Katia – ma vorrei si parlasse di quelle aziende che ne abusano, e scaricano parte delle retribuzioni dei dipendenti sull’INPS“. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di Katia, con il suo consenso.

Buongiorno cari amici de L’isola dei cassintegrati.
Lavoro nel settore aereo da 13 anni e le mie prime ore di cassa integrazione straordinaria risalgono al 2004, quando avevo 28 anni e credevo che non mi sarebbe mai accaduto. Da allora le compagnie aeree fallite e commissariate sono diventate tantissime: si cominciò con Volare di Vincenzo Soddu e poi via via ne sono arrivate altre tra cui Alitalia che tanto ha fatto discutere.
Oggi, a distanza di otto anni, eccomi di nuovo alle prese con ore di cassa integrazione straordinaria in busta paga. Stesso settore, quello aereo, l’azienda si chiama Air Vallée e, se su Alitalia è sceso un velo di silenzio figuriamoci su di noi, così piccoli e invisibili. Tra l’altro i naviganti in cassa integrazione straordinaria sono una categoria privilegiata (e quindi costosissima per i cittadini): oltre alla cassa percepiamo una integrazione supplementare che ci permette di mantenere un certo reddito pur non lavorando. Le compagnie aeree si muovono in modo piuttosto “disinvolto”, mantenendo i loro dipendenti in cassa integrazione e contemporaneamente assumendo personale a tempo parziale per coprire i picchi di attività stagionale.
Spesso i dipendenti stagionali fanno poi causa all’azienda che viene costretta dai giudici ad assumerli a tempo indeterminato, pregiudicando ulteriormente il richiamo dalla cassa integrazione di quanti non sono ancora stati reintegrati: un circolo vizioso. Questo accade in Alitalia. L’invisibile Air Vallée invece permette ad alcuni dipendenti di rimanere in cassa dal 2009, ma anche ai dipendenti richiamati a lavoro qualche ora di cigs non viene “negata”: cancello il volo? Bene, quel giorno non sarà un riposo bensì un giorno di cigs. Gli interessati lo scoprono dalla busta paga naturalmente, perchè la cigs ai dipendenti in servizio non viene comunicata ma solo applicata a consuntivo.
Air Vallée, come Alitalia, ha fatto delle assunzioni stagionali nel 2011, tre piloti e 2 assistenti di volo. A fine novembre, mentre il Ministero concedeva una proroga di altri 24 mesi di cigs, l’azienda ha, nella stessa settimana, trasformato quei cinque contratti stagionali in contratti a tempo indeterminato, e ai neoassunti ha cominciato ad applicare ore di cigs a partire dal mese successivo (naturalmente inserendole a consuntivo finale e senza comunicarlo ai dipendenti). Che dire? Tutto normale? A me questa cassa integrazione sembra straordinaria in tutti i sensi. Io difendo la cassa integrazione come ammortizzatore sociale, ma vorrei si parlasse di quelle aziende che ne abusano, come Air Vallée, scaricando parte delle retribuzioni dei dipendenti sull’INPS.
Le ore di cassa in Italia sono troppe: c’è la crisi ma ci sono anche realtà aziendali che meritano controlli severi e troppo spesso enti competenti (INPS), istituzioni (il Ministero) e i sindacati approvano o quanto meno non contrastano (forse agevolano?) tali situazioni, nonostante le denunce dei dipendenti che tentano di difendere il loro posto di lavoro e lo stipendio, nel nome della legalità.
di Redazione | @cassintegrati
(29 enero 2012)

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Tags: abuso, aereo, aereolina, Air Vallée, alitalia, cassa integrazione straordinaria, cassintegrati, cgis, compagnia aerea, inps, isoladeicassintegrati.com, katia, L'isola dei cassintegrati, lavoro, legalità, lettera, Ministero, scandalo, volare















Tutta la mia solidarietà a Katia e a tutti coloro che, come noi, vivono situazioni del genere. La mia esperienza, infatti, purtroppo è molto simile a quella di Katia, pur trattandosi di un settore totalmente differente, quello dei call center. Io faccio parte di 390 lavoratori della “ex sede romana” della società In & Out S.p.A. a socio unico (più conosciuta come Teleperformance), che sono attualmente (e fino al prossimo giugno) in CIGS a 0 ore, in attesa di essere licenziati. La nostra azienda, infatti, dopo aver stabilizzato tutti i suoi dipendenti (circa 3000 tra Roma, Fiumicino e Taranto) nel 2007, approfittando delle agevolazioni previste dalla circolare Damiano, nel 2010 dichiara circa 1400 esuberi e fa ricorso alla solidarietà applicando, inoltre, la cosiddetta “flessibilità” ai turni di lavoro, oltre poi alla mobilità volontaria di cui ha usufruito parte dei lavoratori dichiarati in esubero. Nel 2011, dopo aver “ritirato” i licenziamenti, l’azienda dichiara ancora circa 900 esuberi tra le 2 sedi di Roma e Taranto e fa ricorso alla CIGS, sia a rotazione che a 0 ore. Chiude la sede di Roma lasciandovi, però, solo un minimo di attività, tra cui una svolta interamente da lavoratori precari, assunti contestualmente alla CIGS dei dipendenti, dichiarando, tra l’altro, l’assoluta impossibilità di ricollocazione dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e l’inesistente possibilità di un rilancio dell’azienda. In poche parole, mentre noi 390 siamo costretti in CIGS a 0 ore, la medesima azieda, nella medesima sede, assume lavoratori precari; noi saremo in questa situazione fino ad essere licenziati in quanto, probabilmente, non vedendo la Regione alcuna volontà da parte dell’azienda di un rilancio né di una nostra ricollocazione, riterrà superfluo un rinnovo del ricorso all’ammortizzatore sociale che risulta, in questo modo, solo un mezzo per tenerci “parcheggiati” in attesa del peggio.
Non riesco a comprendere: una azienda mette i propri dipendenti, per mancanza di lavoro, in cassa integrazione.
La cassa integrazione la paghiamo ancora noi mi sembra…..quindi paghiamo le persone per non farle lavorare ma,
dico io, non sarebbe meglio trovare un posto di lavoro?
Non riesco a comprendere poi come mai queste aziende, senza nessun controllo, assume personale nuovo?
Ministro del Lavoro spero tanto che queste riforme risultino veramente tali……il lavoro è la vita, la dignità, la speranza
del futuro per la maggior parte di noi…….una pensionata
Nel caso qui denunciato da Katia, dipendente della compagnia aerea Air Vallée, c’è qualcosa di più della sostituzione di dipendenti posti in cassa con lavoratori a tempo determinato (che già di per sé non dovrebbe essere consentita, anche se è di fatto “tollerata”): “capita che si cancelli un volo e allora quel giorno non sarà conteggiato come riposo ma come un giorno di cigs …e i diendenti in questione lo scoprono direttamente dalla busta paga”. Qui siamo di fronte ad una truffa ai danni dello Stato! Inps, ispettorato del lavoro, sindacati …possibile che nessuno se ne accorga?
@ koncnik – potresti dirmi quanti eravate part time e quanti FT a Roma? In ogni caso la mia solidarietà a tutti ragazzi di In&Out (Teleperformance)!
Se vuoi puoi iscriverti su fb al nostro gruppo “I “Cassa Dis-Integrati” di Conversa/Omnia Network ora SetecoInternational 2″ https://www.facebook.com/groups/137301009690369/ …si parla della realtà del lavoro precario con particolare attenzione al mondo dei call center. In bocca la lupo! Saluti Bruno
Cara cigs Katia,lo strumento della cassa non è solo uno strumento in mano alle aziende a carico dei contribuenti,è uno straordinario calmieratore contrattuale.Finchè và,vada cosi però.
Detto questo ti faccio notare che il cambiare la situazione fiscale a consuntivazione è totalmente illegale,a tal proposito è stata aperta un indagine giudiziaria dalla procura di Firenze per l’applicazione delle giornate di solidarietà.Per far questo però
occorre che qualcuno si esponga con denuncia alla procura,o lo fà un sindacato,farlo su un forum serve solo a calmierare lo spirito ma produce poco.
Trasvolatore, Katia ha più volte ribadito nel suo articolo che la sua denuncia web non era rivolta allo strumento della cassa integrazione, ma al suo abuso. Per quanto riguarda la denuncia alle autorità preposte, invece, dinanzi ad una cosa del genere (mi riferisco all’utilizzo della cassa senza consultazione del lavoratore o suoi rappresentanti) dovrebbero vedersela i sindacati, per non far esporre un singolo lavoratore o piccoli gruppi di lavoratori. In ultimo, Katia fa benissimo a denunciare anche tramite web ciò che accade nella sua azienda, perché tutti sappiano che esiste (ed è diffuso) questo malcostume.
In ogni caso, spero che Katia, ma soprattutto i sindacati, denuncino alle autorità preposte questa situazione inaccettabile!
Saluti
Bruno
Grazie @Bruno per la precisazione. Ho parlato con Katia che mi ha detto che effettivamente la denuncia al Sindacato è stata fatta ma…
Fra poche ore pubblicheremo gli aggiornamenti con l’intervista a Katia. A fra poco!
Katia se fossi in te starei attenta a dare libero sfogo ai tuoi pensieri liberamente . Mi sembra che articoli di questo tipo sappiamo bene come sono finiti . sopratutto preoccupati della tua situazione non di quella dei tuoi colleghi che sicuramente se la sanno cavare anche da soli .
Brava !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Ma …non ti preoccupare che Katia sa bene quello che sta facendo …….. perchè ha pochi peli sulla lingua ed è una donna in gamba. Brava Katia continua così che vai fortissimo
Signor “Ma” cos’è il suo un consiglio o un’intimidazione?
Saluti
Bruno Santoro
No non e’ una intimidazione non ne avrei motivo ne lavoro per l’azienda di Katia , ma sono informato sulle peripezzie di airvallee e vi assicuro che di questi tempi in aeronautica avere un lavoro e’ un lusso sfrenato .
Il lavoro è un diritto!
Forse è battersi per affermare questo diritto che qualcuno può considerare un “lusso”, ma in questo tempo di consumismo sfrenato questo “lusso” me lo concedo quotidianamente volentieri!
Spero che Katia vada avanti, che i colleghi le siano solidali e che i sindacati, senza cincischiare, la tutelino con la giusta determinazione.
In bocca la lupo.
Saluti
Br
e vai Katia eroina della storia facci vedere anche l’altra faccia, parlaci anche dei tuoi compagni di merenda, di come avete fatto di tutto per mettere in ginocchio l’Air Vallèe, raccontaci di quando la società ha spostato il baricentro e la base su Rimini e preferivate che chiudesse con la garanzia della cigs piuttosto che farvi 450 Km in macchina per andare a lavorare, di quante volte vi siete ammalati e negati al telefono, e la società è stata costretta ad assumere degli stagionali. La verità è che Air Vallèe andava bene finchè faceva comodo scendere le scale di casa e salire quelle del Do328 per fare Aosta Fiumicino e ritorno. Quando il gioco si è rotto te e la banda del buco avete sbattuto i piedi per terra e vi siete sentiti raggirati perchè non potevate più fare il diavolo a 4 in un periodo, che tra l’altro, proprio non ce n’era bisogno. Non vi è andato giù un accordo sindacale che ha modificato il contratto perchè, come a tutti del resto in Italia, è stato chiesto di guadagnare un po’ meno sulla base, e di più sul volato. Avete sputanato la compagnia mentre operavamo in Francia con volantini infamanti nel tentativo di far salare tutto e rimanere saldi alla cigs. Questo è un inutile nefasto tentativo di tagliarsi i maroni per far dispetto al dottore ma sono contento che ti metti in evidenza con grandi interviste. Ma che tristezza fai venire. E’ di gente come te che non c’e bisogno per mandare avanti un paese in crisi. Se fossi il FOPH di un’altra compagnia una donna così l’assumerei domattina, hai fatto proprio bene a firmarti. Auguri !
Ciao @mko, sono uno dei redattori di questo blog. Katia è stata corretta e trasparente nel raccontare il suo punto di vista senza celarsi dietro l’anonimato. Ti invito, se vuoi rendere nota la tua versione dei fatti, a scriverci una mail a [email protected]. Saluti Cordiali.
Marco
SPUTARE NEL PIATTO DOVE SI MANGIA NON VA MAI BENE E RIBADISCO CHE UN LAVORO DI QUESTI TEMPI E’ UN LUSSO . RICORDO A TUTTI I CASSA INTEGRATI CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI LAVORATORI NON PUO’ ACCEDERE A TALE SUSSIDIO , SE TUTTO VA BENE C’E’ LA DISOCCUPAZIONE PER 8 MESI . SPERO CHE LA VITA A KATIA FARA’ PROVARE OLTRE CHE LA CASSA INTEGRAZIONE ANCHE UNA SANA DISOCCUPAZIONE DA 800 euro AL MESE ,MAGARI CON UNA FAMIGLIA ALLE SPALLE DA MENTENERE COSA CHE DI CERTO A KATIA MANCA .NE VEDREMO DELLE BELLE !!!!
@MA, il tuo accanimento mi sembra quanto meno ingiustificato.
Per tutti coloro che sono interessati alla vicenda, qui abbiamo pubblicato un’intervista a Katia: http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/02/02/compagnie-aeree-fuori-rotta/
Il mio accanimento e’ giustificato fidati sulla parola anche se sono ormai parole sprecate ! leggete bene mko e vi renderete conto di che pasta e’ fatta l’ingambissima Katia del resto non ci siamo rivolti noi che commentiamo per primi a questo sito mentre la signorina Katia e’ rimasta in linea con i suoi comportamenti non a favore dell’azienda . Il punto e’ che creare ulteriori problemi ad una azienda che ne ha gia parecchi e soprattutto crearne ai colleghi naviganti non e’ sinonimo di scaltrezza . Vi ricordo che siamo a bordo di un aereo con una responsabilità non da poco se fra di noi non regna la pace c’e’ la possibilita di fare un bel buco per terra ! Cara Katia i corsi crm e i tuoi 13 anni di servizio non ti hanno fatto capire come si lavora tra colleghi nel mondo aeronautico ! Vi ricordo altresì che air vallee ha gia perso 1 eliccottero del soccorso alpino nel 2009 con tanto di morti e gia c’erano situazioni aziendali poco carine . Consiglio caldamente a katia di cambiare mestiere.
Caro @Ma, come ho già scritto a @mka, se ci mandi una mail con la tua versione della storia, noi siamo disponibili a pubblicare il tuo punto di vista. Però ti faccio notare che martedì dicevi di non essere dipendente Air Valée e oggi parli di “accanimento giustificato”…
Al contrario Katia ci ha messo il nome ed è stata trasparente, mi sembra che questo non glielo possiate proprio contestare.
Un cordiale saluto a entrambi.
Ha gia espresso bene tutto mko negli interventi precedenti non aggiungo altro ne tanto meno dirò chi sono. l’ultimo che ha detto chi era ha ancora un processo in atto . Avvocati giudici e processi vade retro ho altre Priorita nella vita che pagare avvocati ; come ad esempio sfamare la mia famiglia . Saluti a tutti
Credo che non sia questo il modo più corretto per denunciare situazioni oramai note.
Ognuno è libero di esprimersi ed esporsi come meglio crede, ma credo che la correttezza verso altre persone, quali i colleghi indipendentemente dal gruppo sindacale di appartenenza, qualora ne facessero parte, debba essere la base per il quieto vivere.. Cosa che mi pare venga a mancare nella Vs azienda. E non aggiungo altro perchè parlerei per sentito dire.
Diciamo, e mi scuso per le parole magari innoporortune, che avete vissuto una realtà troppo bella all’inizio, e ora che c’è da lavorare beh.. Ci si lamenta..
Condivido a pieno il discorso retribuzioni, cito l’art 1 e l’articolo 36 della Costituzione Italiana, ma non è mettendosi di traverso che si ottiene qualcosa..
E meno male che l’ Italia è una repubblica fondata sul lavoro………………
Sono uno dei tanti cassaintegrati Alitalia, che ancora aspetta di essere richiamato al lavoro da C.A.I e che da più di tre anni vive grazie alla cassa integrazione più il sussidio che riceviamo dal Fondo Speciale. Scrivo per dare tutto il mio sostegno a Katia: tutte le cose che riporta purtroppo accadono davvero e ciò che dovrebbe fare riflettere è che nessuno vigili su queste situazioni paradossali; vere e proprio “truffe” ai danni dello Stato e spreco di denaro pubblico, e per i dipendenti interesssati negazione del diritto ad un posto di lavoro. Per cercare di far valere i propri diritti non resta che la via giudiziaria, che però purtroppo in Italia è una via tortuosa,costosa, e lunga, dato che i tempi per arrivare ad una sentenza sono eterni ed inaccettabili per chi reclama il proprio posto di lavoro.Infatti tutti gli altri tentativi sono inutili e spesso frustranti: i sindacati spesso assenti o conniventi, le segnalazioni ai vari enti di competenza restano sistemeticamente senza risposta.
Senza parole lasciano alcuni commenti ( che è evidente siano di colleghi di Katia o di suoi superiori) che giustificano e difendono questo sistema “perverso”.
Qui sotto riporto, come esempio di una delle tante, una recente lettera che ho inviato al Ministero del Lavoro e che come tutte le altre è rimasta ad oggi senza risposta
Un cordiale saluto a tutti.
ALLA CORTESE ATTENZIONE del
MINISTRO DEL LAVORO e DELLE POLITCHE SOCIALI
Prof.ssa ELSA FORNERO
Sono uno dei tanti assistenti di volo ancora in cassa integrazione, ormai dal Dicembre 2008, in attesa di essere richiamato in forza ( anche se le mie speranze ormai si stanno spegnendo) dalla nuova Alitalia C.A.I.
Mi permetto di scriverle per ricordarle, anche se ormai non facendo più notizia non se ne parla più, che il problema Alitalia è tutt’altro che risolto. Siamo ancora molti in cassa integrazione che, secondo i famosi accordi Di palazzo Chigi del 2008, avremmo dovuto essere richiamati al lavoro, ma che tuttora siamo in attesa in questo enorme limbo della C.I.G.S. da mesi e mesi.
Il tempo passa e per noi ancora a casa, il prossimo ottobre 2012, scatterà il licenziamento con la messa in mobilità e svanirà definitivamente la speranza di riavere il nostro posto di lavoro. Quel che è triste è che, secondo me, siamo stati poco tutelati anche da chi ( i sindacati) avrebbe dovuto spingere per garantire la nostra riassunzione facendo rispettare a CAI gli accordi sottoscritti a suo tempo. C.A.I. sembra fare ciò che vuole senza che nessuno la obblighi a rispettare gli impegni assunti. Nelle varie chiamate di personale dalla cassa non sempre ha rispettato le liste di anzianità chiamando senza alcun criterio, non rispetta gli accordi sottoscritti con i sindacati ( l’ultimo firmato il 4 marzo 2011 che prevedeva la riassunzione di 160 persone dalla C.I.G.S entro dicembre, assunzioni che non intende effettuare, visto l’esito negativo della procedura di raffreddamento svolta nella seconda fase presso il ministero), e assume centinaia di lavoratori a tempo determinato ( molti dei quali non hanno mai lavorato ne fissi ne stagionali nel gruppo Alitalia, ma sono vere e proprie assunzioni ex novo in seguito a selezione di personale ben pubblicizzate) lasciando noi a casa. Molti di questi lavoratori stagionali stanno impugnando questi contratti e le sentenze dei Giudici del Lavoro quasi sempre obbligano Alitalia ad assumerli a tempo indeterminato, confermando per altro l ‘evidenza, che questi lavoratori non vanno a coprire i picchi stagionali, le malattie e le maternità ma siano parte integrante dello organico strutturale, pur mascherati sotto forma di contratto a termine.
Al di la di tutte le ingiustizie e dei favoritismi messe in atto da C.A.I. nelle chiamate del personale dal bacino cassaintegrati, quello che mi stupisce non è tanto Alitalia che assume stagionali ( ovvio non maturando mai anzianità costano meno di noi che verremmo assunti con l’anzianità maturata negli anni di lavoro) ma è che le istituzioni che dovrebbero controllare e vigilare su questi processi non lo facciano.
Come è possibile che Alitalia assuma personale ex novo a tempo determinato e nessuno dica nulla? Chi stanzia e eroga la cassa integrazione, pagata con i soldi pubblici, che va ad incidere sulle spese di bilancio dello Stato, come può permettere ad un azienda, cosi in vista per altro, di continuare a fare solo i propri interessi dimenticandosi totalmente dei lavoratori e delle casse dello Stato?
In questi lunghi anni come cassaintegrato nessuno mi ha mai dato risposte a queste domande, aumentando il senso di frustrazione che già di per se implica una situazione del genere. Non sapendo più a chi rivolgermi per tentare di far valere le mie ragioni, ho deciso di rivolgermi a Lei sperando in una risposta.
La ringrazio anticipatamente per l’ attenzione che mi vorrà riservare.
Distinti Saluti
mko, tu parli o meglio scrivi, perchè mamma ti ha dato la parola, ma non sai proprio nulla, ti chiedo tu muoveresti le chiappe per andare a rimini a lavorare per una azienda che non ti paga da mesi e che non consegna la documentazione corretta all’inps pertanto manco vedi questa benedetta cassa integrazione, per la straordinaria abbiamo atteso 10 mesi!!!!!!, io l’ho fatto poi a tutto c’è un limite, ne va della dignità personale, sono un ex compagno di merende come tu ci chiami, per quanto riguarda i sindacati AUGURI.
Mi fa piacere che all’interno di air vallee ci sia ancora qualcuno che non si fa prendere per il culo vai Katia……..
sono un collega di katia. la realtà di air vallée è talmente piccola che basta leggere poche righe per capire chi stia scrivendo. siete intervenuti in maniera anonima in un blog per difendere l’azienda che privatamente definite guidata da “dementi e criminali”.
perchè?
sapete benissimo che quanto riportato nella lettera e nell’intervista è vero. si tratta di fatti e ingiustizie accaduti davvero, non ci stiamo inventando nulla.
ho scritto denunce, partecipato a scioperi e semplicemente parlato con colleghi. per tutti questi fatti sono stato richiamato dall’azienda, sono stato sospeso dal lavoro (no salary, no cigs) per aver applicato i miei diritti. ho ricevuto sei giorni di sospensione per uno sciopero e sei giorni di sospensione per aver parlato privatamente con un collega di dettagli contrattuali. e dopo tutto ciò mi si viene a parlare di flight safety? mi sono informato e la parola giusta è mobbing.
mobbing.
nonostante tutto ho sempre messo la cravatta e sono andato a lavorare. sono stato criticato nei modi di chiedere i miei diritti (“ti spettano, sono tuoi diritti, ma chiedilo gentilmente, col sorriso e per favore, magari ti ascoltiamo”).
non credo che tutti noi abbiamo bene in mente per cosa stia la sigla “crm” e le parole “flight safety”, o per lo meno alcuni di noi non ci credono. voi non lo fate. e continuate a scavare nei ricordi degli incidenti tecnici con tanto di perdita di vite avvenuto anni fa, mi spiegate cosa c’entra? fa scalpore citare chi non c’è più? almeno in questo un po’ di rispetto.
e la storia del cambio base e dei quattrocentocinquanta chilometri? ora digito da sei fusi orari di distanza per potermi permettere il lusso di lavorare, quindi pensateci bene prima di usare un’argomentazione.
sapete di essere in errore. sapete benissimo di cosa stiamo discutendo. ora provate a guardarvi allo specchio e cercate il fondo degli occhi. ci riuscite?
happy landings!
domingo.
(don’t take offence at my innuendo)
Airvallee
Carissimi katia, gringo e domingo,
Vi hanno buttato del frumento e avete beccato come dei polli !!!
però ecco l’antidoto !!!
http://antidoti.ospfe.it/public/DettaglioAntidoto.aspx?oid=66d9de2f-a992-415c-b738-2e926b11bd8f
Fatene buon uso e in bocca al lupo !
Doctor Who
Tasi Gringo ovvero Paolo Ferrando
Domingo ovvero Cognetta
Katia ovvero Gamba
RAGAZZI CI AVETE FATTO DUE …. CON LE VOSTRE PIPPE MENTALI CHE NON AVETE NEANCHE IDEA .
Sparite dalla circolazione non ne possiamo piu VI PREGO STATE DIVENTANDO PATETICI ADESSO VI SIETE RIVOLTI ALL’ISOLA DEI CASSAINTEGRATI …… Che brutta fine
CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO GUARDATEVI ALLO SPECCHIO COME DICE DOMINGO E RIPETELO AD ALTA VOCE
DIMENTICAVO CARO DOMINGO QUANDO AVRAI UNA FAMIGLIA CAPIRAI IL PERCHE DIFENDIAMO L’AZIENDA PER ORA GODITI L’INDONESIA
Elo stato messo da palte ma ola sono tolnato
Ciao onolevole katia
tu venile da noi in vietnam ottima paga sai, lavolale poche ole all giolno, contlibuti, e tanto liso glatis e vdlai tu felice.
Lascia stale sindacati gente cattiva, lolo cattivi, fale intelessi altlui. Spelo tu venile plesto gente come te utile pel livoluzione
e cleale nuova democlazia in nostlo paese.
Plego tu sclivele mail plesto
Chin Chu
P.S. Pelchè tu non venile qui da noi anche con Glingo, anche noi solo 6 fusi, cosi anche voi vicino vostlo amico
Ragazzi ma ci siete di testa ??
Quoto Bill
Credo che siate persone Mature ed intelligenti da non tener un certo comportamento.
Certe questioni così “delicate” perchè non risolvere a quattr’occhi piuttosto che insultavi per via telematica? Non credo stiate dando una buona immagine in primis a voi stessi.. Anche se fatto salvo qualcuno, rimanete anonimi.
Siete in 20 naviganti circa tra PNT e PNC ed è normale che ognuno abbia il suo punto di vista e le proprie simpatie.. Peró somebody lost CONTROL..