Archive for giugno 2nd, 2012

FIAT, Mirafiori ieri e oggi

sabato, giugno 2nd, 2012

La produzione della 500 a Mirafiori

Questo è un paese spaccato, sempre più. C’è un abisso fra politica e cittadinanza, eletti ed elettori, industriali che emigrano e operai che non sanno restare. Come Marchionne e gli operai Fiat.

Pochi mesi fa presentavamo il libro Asinara Revolution a Torino, e di ritorno Matteo della Wagon Lits indica fuori dal finestrino: “Guarda, questa è Mirafiori”. Una distesa di furgoni e auto Fiat invendute, fuori dalla fabbrica. Poi dall’altro lato: “E quelle son le case degli operai, le aveva fatte fare Agnelli”. Palazzi popolari di chi lavorava. Le cose sono cambiate. Nello stabilimento di Melfi si lavora in condizioni allucinanti. La Fiom viene cacciata dalle fabbriche. E nel fiore all’occhiello Mirafiori ora gli operai entreranno in cassa integrazione.

Nel frattempo Fiat lancia una campagna: se compri una loro auto per tre anni paghi la benzina un euro, e tutti a dare la notizia facendo risparmiare milioni all’azienda in pubblicità. Mirafiori ieri e Mirafiori oggi: da una parte la benzina a un euro, dall’altra gli operai in cassa integrazione. Sotto la lettera all’Isola dagli operai di Mirafiori:

“La cassa integrazione di cui si parla in questi giorni riguarda tutti i 5400 dipendenti degli Enti Centrali di Mirafiori, in stragrande maggioranza quadri e impiegati: non è la prima volta che la cassa sfiora anche la “testa” della Fiat, ma non era mai successo che la fermata – di 8 giorni – in sè modesta rispetto a situazioni ben più drammatiche, coinvolgesse l’intera realtà organico.

Questi lavoratori non avevano partecipato al referendum svoltosi all’inizio dello scorso anno, che ha riguardato i soli addetti della Carrozzeria: c’è da dire che questi impiegati, molto più di quello che succede in altre aziende, rappresentano per la Fiat un tradizionale bacino di consenso. È altresì vero che dal loro angolo di visuale vedono più di altri come l’Italia sia sempre più residuale nelle strategie aziendali: investimenti che slittano nel tempo, progetti che vengono bloccati, attività che migrano dall’altra parte dell’oceano.

Certo: la piega che ha preso il piano Fabbrica Italia declinato due anni fa da Sergio Marchionne dà ulteriore significato al giudizio espresso fin dall’inizio dalla Fiom nei confronti di un progetto teso ad eliminare, insieme alla Fiom, il conflitto stesso dagli stabilimenti Fiat, per avere mano libera da parte dell’azienda nella prestazione di lavoro. Tanto più che il modello tende ad estendersi anche fuori dalla Fiat, con la complicità di sindacati che non capiscono che questa logica avvantaggia solo l’aziendalismo. O lo capiscono benissimo e si adattano. (continua…)

Esodati a Fornero: “Vogliamo un Osservatorio”

sabato, giugno 2nd, 2012

Fornero pensa: “Gli esodati mi son rimasti qui”

È stato firmato ieri dal Premier Monti e il Ministro Fornero il decreto per tutelare gli esodati, coloro che sono rimasti senza pensione per via della riforma. Purtroppo il decreto riguarda solo 65.000 esodati, quelli inizialmente contemplati dal Governo, mentre per le rimanenti migliaia (l’Inps non ha ancora capito quanti siano, per Cgil e Pd sono 350.000) si dovrà attendere una soluzione. L’Inps aveva sbagliato i conti, e la Fornero confessa che: “Abbiamo sbagliato”.

Capita a tutti. Però agli errori si può riparare, si deve se si ricopre un incarico pubblico, se si gioca con la vita delle persone. Altrimenti si fa il rigore sulla pelle degli altri. Avanziamo al Ministro e al Governo la proposta del movimento Esodati – di cui il gruppo postale il più forte – che ci invia il documento sotto per Governo e partiti: “Cara Isola, poiché i partiti non danno segni di attività sul nostro problema, tranne un ddl che allarga la platea del mille proroghe ma non risolve, dopo avere bussato a tutte le porte, presentiamo una nostra proposta. La porteremo ai partiti e sindacati, cercheremo di renderla pubblica”.

- AIUTACI A DIFFONDERE L’APPELLO DEGLI ESODATI! -

Istituzione dell’ Osservatorio per la risoluzione del problema esodati

Viene costituito, presso l’Inps, l’Osservatorio  con la partecipazione delle parti sociali, il cui scopo  è il monitoraggio delle criticità e la facilitazione della loro soluzione.

L’Osservatorio non ha dotazioni economiche.

Ogni anno l’Osservatorio comunica all’Inps ed al Governo il numero di pensioni da erogare in base alle domande pervenute.

Per dare modo all’Osservatorio di avere il dato esatto anno per anno, le richieste di pensione degli aventi diritto vanno presentate un anno prima della decorrenza del primo rateo ed entro e non oltre il 30 giugno direttamente all’Osservatorio stesso (ad esempio per le pensioni a decorrenza 2013 la domanda va fatta, indipendentemente dal mese di decorrenza, entro il 30 giugno 2012). (continua…)