Un altro pezzetto di Olivetti che se ne va

425 Flares Facebook 339 Twitter 71 Google+ 11 LinkedIn 4 425 Flares ×

Telecom chiude l’ultima eccellenza Olivetti

Olivetti I-Jet è un’azienda del gruppo Gruppo Telecom Italia dedicata alle attività di ricerca, sviluppo e produzione nell’ambito della silicon technology con applicazioni che vanno dall’elaborazione dell’immagine e la stampa basata sulla tecnologia Ink-Jet, a dispositivi e sistemi basati su tecnologia MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems). Olivetti I-Jet si avvale del know-how tecnologico frutto di 30 anni di ricerca condotta da Olivetti nel campo della microelettronica, della microlavorazione del silicio, del vetro, delle plastiche e dei polimeri, della microfluidica e dell’ingegneria per i microasseblaggi automatici, aventi come obiettivo lo sviluppo e la produzione di testine e sistemi a tecnologia bubble ink jet. Questa radicata esperienza, unita alla competenza nella progettazione e nell’engineering di sistemi complessi, è la risorsa che ha affermato Olivetti I-Jet come pioniere nel settore dei MEMS già anni prima che questo termine fosse coniato per diventare sinonimo di alta tecnologia. Oggi, Olivetti I-Jet è l’unica azienda europea (e una delle quattro al mondo) a gestire un processo di produzione ink-jet termico a ciclo completo insieme allo sviluppo di tutti componenti correlati, dagli inchiostri fino alle testine.

Eccellente! si direbbe in un paese dovela Ricerca è considerata come volano di sviluppo e crescita e non solo come un costo, come invece avviene in Italia. Così Telecom in linea con la non-politica industriale del nostro paese decreta la chiusura dello stabilimento di Arnad della Olivetti I-Jet e manda a casa i suoi 162 dipendenti.

L’annuncio è di venerdì 1 giugno. La nota Telecom dice “preso atto dell’inarrestabile e sempre più accentuato calo del mercato dei fax e della contestuale difficoltà di raggiungere, in tempi economicamente compatibili, risultati apprezzabili nei settori di mercato adiacenti dove la tecnologia i-jet avrebbe potuto essere utilizzata, ha deciso di cessare le attività industriali e commerciali nel settore e ha avviato l’iter per la liquidazione della sua controllata Olivetti i-Jet”.

Da tempo il mercato dei fax è in declino, non è una sorpresa, per questo in Olivetti I-Jet il settore della Ricerca e Sviluppo stava lavorando sodo per trovare sbocchi in altri mercati dove la tecnologia del “getto di inchiostro” viene utilizzata. Erano in corso attività di ricerca applicata per prodotti  industriali per la stampa su plastica, su piastrelle e per la diagnostica medicale, con contatti con diverse aziende. Ma Telecom ha gelato tutti: basta, si chiude.

Da luglio lo stabilimento Olivett I-Jet di Arnad chiude. Rimarranno a lavorare fino a dicembre solo gli addetti alla produzione per terminare la lavorazione di commesse in corso. Per tutti i lavoratori della Ricerca la cassa integrazione inizierà subito e per due anni, poi il licenziamento. Sono 162 i lavoratori ad Arnad e circa la metà sono impegnati nella Ricerca e Sviluppo, tra quest’ultimi molti vengono dall’eporediese.

Nella settimana in corso, si avvierà la trattativa sindacale, immaginiamo che la Regione VdAtenterà il possibile per conservare l’insediamento per il quale probabilmente ha erogato anche dei finanziamenti, e pure i sindacati cercheranno di strappare il miglior accordo possibile, ma la realtà è una sola: un ennesimo stabilimento chiuso e altri posti di lavoro persi.  L’annuncio di Telecom arriva lo stesso giorno in cui l’ISTAT pubblica i dati sulla disoccupazione in Italia “Ad aprile 2012 il numero dei disoccupati è pari a 2.615.000, registrando una crescita dell’1,5% (38 mila unità) rispetto a marzo. Su base annua il numero di disoccupati aumenta del 31,1% (621 mila unità). Il tasso di disoccupazione si attesta quindi al 10,2%.”  E con queste notizie è chiaro che la tendenza è a salire.

di Cadigia Perini | @cadigiaperini
(4 giugno 2012)

LEGGI ANCHE: 

425 Flares Facebook 339 Twitter 71 Google+ 11 LinkedIn 4 425 Flares ×

Tags: , , , , , , , ,

Top post

Post recenti