PUNTATE PRECEDENTI…

I peccati di Maxim…
Due mesi fa abbiamo pubblicato la storia di Alberto Puliafito, giornalista freelance a cui la rivista Maxim Italia deve pagare un reportage da oltre un anno.
Il caso mette in luce l’ambigua posizione della casa editrice, e il nuovo direttore di Maxim Italia dimostra in quell’occasione di non essere all’altezza di un dialogo trasparente. Menzogne, confusione e arroganza marcano la (cattiva) strategia di comunicazione della rivista. Maxim Italia sostiene fino all’ultimo la tesi di un silenzioso fallimento avvenuto nel novembre 2011, sottolineando che il nuovo editore (Editoriale Mode srl) non è responsabile dei debiti contratti dal vecchio editore (Maxim srl).
Ma la storia del fallimento è fumosa e per certi versi contradditoria. Questo spinge Arianna Ciccone, fondatrice del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, a indagare la fantomatica cessione della rivista da Maxim srl a Editoriale Mode srl. Cessione che non è mai avvenuta, come rivela Arianna in un articolo dettagliato che vi consigliamo di leggere.
Cosa nasconde Maxim Italia? Quanti giornalisti freelance sono stati derubati del loro lavoro negli ultimi anni? Siamo davanti a una truffa?
Nel video che potete vedere sopra il presidente del FNSI Roberto Natale assume l’impegno con L’isola dei cassintegrati di verificare il caso dei giornalisti non pagati da Maxim Italia. Presto riceverà tutto il materiale di cui siamo in possesso.
NUOVA TESTIMONIANZA: “UN ANNO DI ARTICOLI MAI PAGATI!”
In questi mesi abbiamo raccolto diverse testimonianze di giornalisti truffati da Maxim Italia. Alcuni di loro preferiscono restare anonimi per via delle ripercussioni a cui è costantemente esposto chi lavora in questo settore. Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di Anna (nome di fantasia) a cui Maxim Italia deve circa un anno di articoli non pagati.
“Ho cominciato a scrivere una rubrica mensile per Maxim Italia nel gennaio 2008. Il caporedattore con il quale avevo contatti era Paolo Giovanazzi, il direttore Gaetano Amici, e a fine 2009 Carlo Croci. I pagamenti venivano effettuati da Christian Canino, poi sparito dalla circolazione. (continua…)

