I tedeschi a Marchionne: “Dimettiti e vendi meglio!”

 

"'Sta carretta non parte, datemi una Volkswagen!"

E noi stronzi che pensavamo di essere gli unici, coi lavoratori e la Fiom, a pensare ancora che Marchionne dovesse dimettersi. Invece spunta fuori che la Volkswagen, nella persona di Stephan Gruehse responsabile della comunicazione, abbia affermato: “Marchionne è insopportabile come presidente dell’Acea, gli chiediamo di dimettersi”. L’Acea è l’associazione dei produttori di auto europei, e l’accusa tedesca viene dopo le affermazioni dell’a.d. Fiat all’Herald Tribune in cui afferma che la politica di sconti aggressivi condotta da Volkswagen è: “Un bagno di sangue”.

Ecco, se io fossi la Volkswagen, e il presidente dell’associazione degli automobilistici europei (a.d. di una casa concorrente), di cui faccio parte, facesse un’affermazione del genere… avrei tutte le ragioni per incazzarmi. D’altra parte i tedeschi la comunicazione la sanno fare. Ti dicono che non accetteranno gli Eurobond e non li accettano, ti dicono di dimetterti e tu ti dimetti.

Mister Marchionne, questa è comunicazione. Voi potete fare tutte le pubblicità che volete – con la Nannini, con Vasco Rossi, con Luca e Paolo – ma la gente sa cosa è davvero la Fiat. Potete far scrivere ai giornali che per tre anni se comprate Fiat avrete la benzina a un euro, salvo poi scoprire che Altroconsumo si è rivolta all’Antitrust per denunciare la pubblicità ingannevole. Potete comunicare quello che vi pare, ma la realtà vi smentisce ogni giorno: con gli operai vittime di minacce e quelli della Fiom che non vengono riassunti, coi 5000 a Mirafiori che entrano in cassa integrazione, col blocco della produzione a Melfi, quel paese lucano che vi ha fatto tanta cattiva pubblicità.

Più un’affermazione al giorno di Marchionne su quanto faccia schifo l’Italia e i lavoratori italiani… ecco, questi elementi, tutti assieme, farebbero passare la voglia a chiunque di comprare Fiat. Non diamo la colpa ai tedeschi. Loro vendono e comunicano bene. Probabilmente saprebbero anche dimettersi meglio.

di Michele Azzu | @micheleazzu
(27 luglio 2012)

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20 Responses to “I tedeschi a Marchionne: “Dimettiti e vendi meglio!””

  1. fagiano scrive:

    Non dimentichiamoci di gente tipo RENZI che ha la lingua consumata a forza di LECCATE AL CULO di Marchionne.

  2. pino todaro scrive:

    marchionne lo vuoi un consiglio? lascia perdere.
    hai abbastanza soldi per poterti ritirare a vita privata.
    facci un bel pensierino. OK?

  3. Francesco scrive:

    Ma come guida, ha lo sterzo sullo stomaco.
    Lasciamo da parte le battute, io rifletterei sulle frasi dette da Marchionne, “politiche di sconti agressivi” questo si crede che essendo le case automobilistiche europea associate ad Acea avrebbe fatto un cartello sul prezzo delle auto… xD.
    Gli ha detto male, poi non mi stupisco se gli dicono di dimettersi.

  4. Alberto scrive:

    Per una volta e solo per una volta sono d’accordo con Marchionne.
    E smettiamo di dire che le Fiat fanno pena: ma siete mai saliti in una Up, è un insulto.
    Ho auto straniere, purtoppo, da qualche anno. Errore mio, senza dubbio nell’acquistarle.
    Rimpiango i motori Fiat, non si rompono mai. Lo so anche io che Fiat ha sempre qualche acciacchino sulla carrozzeria ma i motori non hanno mai problemi e se li hanno li ripari con quattro soldi.
    Mi sto rendendo conto che se tutti fossimo un pò più sciovinisti, alla francese, se tutti comprassimo un pò di più italiano, forse non ci troveremmo nella m. fino al collo.
    E se Marchionnne, avesse ragione? I tedeschi stanno realmente vendendo sottocosto?? Sarebbe interessante controllare.
    Saluti

  5. Michele Azzu scrive:

    @Alberto, grazie del tuo commento. Però scusa, se Marchionne ha dei sospetti in merito esiste l’Antitrust. Altrimenti, a dirlo così in un’intervista al Tribune e NYTimes fa esattamente quello che va criticando da anni della stampa italiana: diffamazione a mezzo stampa. Concorrenza sleale. Fossi in Volkswagen l’avrei querelato.

    Sul comprare auto, poi, ci sono statistiche e inchieste recenti che provano una cosa: ormai l’auto è un lusso. Io, come molti, non me la posso permettere. Il problema di quale auto comprare viene dopo, purtroppo. Ciao Albè :)

  6. Mary Lacopo scrive:

    non investe in ricerca a cacciato i designers viene a vendere in italia i bidoni che gli americani non vogliono e ruba per loro il nostro know-how, ciliegina sulla torta sta massacrando gli operai fiat. E’ gia tanto se non si levi un coro unanime da tutta italia che lo mandi a fanculo.

  7. AGNES scrive:

    Vorrei solo dire che la Fiat come auto è migliorata tantissimo è un bel prodotto poi se è merito o no di Marchionne non lo so’,cmq ho avuto auto tedesche sono toste e spartane la miglire e’ l’AUDI ma oggi non me la sento di acquistare piu’ un prodotto tedesco vorrei stare in Inghilterra e non stare in euro perche’ questa storia ci sta logorando tutti vorrei vedere i vari Mario,Draghi,Monti,etc…. sparire dalla faccia della terra possibilmente con Napolitano e politici vari a seguito …….grazie

  8. alex scrive:

    @Alberto, ho una fiat da tre anni comprata nuova.Dopo la garanzia si è rotta, di guasti banali, e quello che ho speso per riparla, me la sono ricomprata per intero.A differenza sua, non comprerò più fiat.Perché non le fanno più in Italia, sono care accidentate, fanno pubblicità ingannevole.Inoltre da quando non le fanno più in Italia si rompono anche nel motore e non c’è controllo di qualità, qualità che aveva prima grazie all’operaio italiano che la costruiva.

  9. @Alberto: il problema nn sono le macchine. il problema e’ lui

  10. enrico scrive:

    Mi dispiace dover constatare che il sig, Marchionne riesce a dare colpe a tutti tranne che a se stesso per l’andamento della FIAT , a mia modesta opinione ,lui rimane un incompetente.
    Da che ho memoria, e io ho 43 anni,La fiat è un auto che costa mediamente di più delle altre dando servizi e opzional meno delle altre, e che ha sempre avuto problemi infiniti di ogni genere, insomma un catorcio.
    In più un esempio lo voglio regalare io al sig Marchionne: il blu tooth sulle auto è un dispositivo che con la legge sui telefonini dovrebbe essere montato in modo obbligatorio ; il costo per questo gingillo ha è di meno di 10 euro, ma in questo momento provate a chiedere in FIAT cosa vogliono per montarlo. vi lascio al fascino di scoprirlo da voi..

  11. vopice scrive:

    A DIRE LA VERITA’ I TEDESCHI NON INCONTRANO LA MIA SIMPATIA …..MA PER QUESTO GIUDIZIO SU MARCHIONNE COME NON ESSERE D’ ACCORDO CON LORO?
    POCHI GIORNI FA VENIVA DETTO IN UN BLOG CHE MARCHIONNE E’ LA PEGGIORE PUBBLICITA’ PER LA FIAT !!!!!!
    CARI AZIONISTI FIAT LIBERATEVENEEEEEEEE!!!!!!!

  12. Italiano Vero scrive:

    La verità cari miei è che Marchionne ha ragione! Ci sono troppi operai comunisti in questo paese che vogliono uno stato come la URSS dove la gente muore di fame. Onore ai pochi manager come Marchionne che hanno ancora il coraggio di dire le cose come stanno. Riguardo ai tedeschi vi faccio una sola e semplice domanda: chi ha ucciso 6miliardi di ebrei appena cinquant’anni fa?

    Ecco, rifettete prima di attaccare Marchionne, la Fiat e l’Italia.

    Addio!

  13. Marte scrive:

    Io Ho il Primo modello di Punto e ci giro ancora…… comprata nel 1995 ( adesso non potrei proprio ricomprarla )!!! Fate voi
    Marchionne sarebbe proprio il caso che se ne andasse, costa troppo e non apporta benefici all’azienda.

  14. Italiano Vero scrive:

    Se la Punto non puoi ricomprarla peggio per te che sei un pezzente, cazzo c’entra Marchionne?? Smettiamola di dare la colpa di tutto all’unico manager bravo e capace in Italia. Tanto ve la mette in culo a tutti voi comunisti che commentate su questo blog ridicolo: coi soldi che c’ha Marchionne vi potrebbe comprare tutti come sguatteri. E zitti.

  15. Italiano Vero scrive:

    Ah e per non sembrare qualunquista vi ricordo quanto detto nel mio primo messaggio: chi ha ucciso 6 miliardi di ebrei non dovrebbe permettersi di farci la predica a noi italiani!!! Ecco.

  16. giordanrino scrive:

    macchine che fanno cagare,esteticamente non valono un cazzo,per non parlare della convenienza, lui e tanti altri come lui sono l’emblema della prosopopea che governa questo paese,ecco perche l’italia non e piu credibile sui mercati.questa gente non vale un cazzo solo un paese come l’italia poteva considerarli .

  17. diego scrive:

    A Italiano vero ma in che mondo vivi? E soprattutto in che età? Nel secolo scorso e si vede chiaramente e poi che cosa c’entra con le auto il fatto che i nazisti 50 anni fà hanno ucciso 6 milioni ( non miliardi) di ebrei?
    La verità è che Marchionne con la Fiat ha fatto solo politica finaziaria e stà ammazzando la fabbrica italiana automobili Torino con il beneplacito degli eredi Agnelli, pronto a trasferirsi in USA o in Canada, di cui ha il passaporto. D’altronde mantiene la residenza in Svizzera, di cui mantiene ulteriore cittadinanza, giusto per pagare qualche centinaia di migliaia di euro in meno di tasse.
    Alla faccia dei furbetti del quartierino!

  18. Silvano scrive:

    I tedeschi se lo possono permettere perché hanno un costo del lavoro inferiore al nostro. Il nostro governo non ha ancora capito che non saremo mai competitivi fin a quando non abbasseranno le tasse sul lavoro dipendente. La colpa non é ne’ dei tedeschi ne’ di Marchionne. Indovinate di chi?

  19. valter bracali scrive:

    A ” italiano vero”?????
    A parte che come già comunicato gli ebrei uccisi sono 6 milioni e non miliardi a parte che era 70 anni fà e non 50 a parte che tutto è relativo ed è piu importante essere ricchi di cultura e d’intelligenza che di possibilità economiche : nessuno ti scambierebbe per un qualunquista il qualunquismo è una scelta ergo implica una decisione ergo implica la presenza di almeno 2 neuroni ergo non puoi essere non solo un qualunquista ma nemmeno qualunque altra cosa.

  20. Italiano Vero scrive:

    Valter Bracali voi comunisti avete governato l’Italia dal dopoguerra a oggi e guardate come l’avete ridotta!! E parlo a nome di tanti italiani stufi della vostra retorica bolscevica. Sono uno, nessuno e centomila.

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