
“Disoccupato dell’anno” cercasi…
Creare campagne pubblicitarie polemiche con l’obiettivo di attirare l’attenzione è un’abitudine consolidata dell’impresa Benetton ormai da molti anni. E l’ultima di queste non poteva che attirare la nostra, di attenzione.
Adesso la multinazionale si è lanciata alla ricerca del “disoccupato dell’anno”, con l’obiettivo di renderlo protagonista delle sue campagne pubblicitarie, “per lanciare un messaggio positivo” a chi soffre i mali della crisi. Il presidente dell’impresa, Alessandro Benetton, ha detto all’agenzia Bloomberg che è la loro nuova “filosofia”. Sì, una nuova filosofia da 20 milioni di euro. Questo il costo dell’investimento pubblicitario.
Ma allora noi ci chiediamo perplessi: perché Alessandro Benetton non cerca il disoccupato dell’anno nelle sue imprese?
Stiamo pensando ad Autogrill (Alessandro siede nel consiglio di amministrazione, lo zio Gilberto è il Presidente e la società è controllata per il 59% dalla famiglia Benetton), di cui abbiamo scritto qualche mese fa (leggete qui e qui) a proposito degli improvvisi licenziamenti in Italia. A che punto è quella vertenza? L’ultima volta che abbiamo scritto al ‘giovane’ imprenditore ci ha gentilmente risposto con una nota ufficiale, vorremmo sapere se ha qualcosa da aggiungere a quella nota.
Magari potremmo aiutarlo noi a trovare il disoccupato dell’anno, così potrà spendere quei 20 milioni di euro diversamente, il filantropo.
di Marco Nurra | @marconurra

Aggiornamento ore 13:30: Alcuni lettori ci hanno chiesto quale fosse la relazione precisa tra la famiglia Benetton e Autogrill. Oltre ad occupare i posti di Presidente e Amministratore Delegato dell’impresa, la famiglia Benetton controlla il 59% di Autogrill attraverso la holding finanziaria Edizione Srl.
Tags: Alessandro Benetton, Autogrill, Benetton, disoccupato dell'anno, isoladeicassintegrati.com, L'isola dei cassintegrati, lavoro, Marco Nurra









… mi raccomando compriamo ancora i prodotti di questa gente che specula sulle vite delle persone… e ci guadagna…
Autogrill è un’azienda disgustosa. Aumenta continuamente i prezzi (un cappuccino è arrivato a 1,40 eur, anche fuori dall’autostrada), disinteressandosi completamente della qualità dei prodotti (ad esempio han rimpiazzato le briosche 3 marie con una sottomarca orribile e costano anche 1,10 euro). E questo per non parlare di quanto sottopaga i loro dipendenti che si fanno un culo correndo tutto il giorno per 6-7 euro al mese. Se fossimo in un’altra nazione, sarebbe già partita un’azione di boicottaggio contro Autogrill
Che sorci!! La prossima campagna pubblicitaria sarà il malato terminale dell’anno, il bambino più denutrito o magari la donna più menata dal marito?
peccato che qualcuno sia già online da 30 puntate con una cosa così….
http://www.rollingstonemagazine.it/cultura/notizie/buona-disoccupazione-un-anno-per-rifarmi-una-vita-30/58039
Madamedesmots: la differenza e’ che Miraglia la rubrica la scrive sulla sua pelle. Benetton sfrutta quella degli altri.
@Madamedesmots, sono due cose molto diverse…
sono cose molto diverse perché Miraglia è davvero disoccuppato e si espone raccontando pensieri, preoccupazioni, momenti, giornate, ansia e calcoli per svoltare propri e autentici. così crea condivisione e identità, unione tra chi è nella sua stessa barca. dà coraggio e aiuta, in pratica. l’aziendona ricca e borghesona si fa pubblicità sulla pelle dei disoccupati. Toscani, con tutti i suoi limiti, avrebbe avuto almeno il gusto di ritrarre dei disoccupati veri della strada, non avrebbe usato modelli alieni in doppiopetto. così non c’è provocazione né denuncia, solo pubblicità a sproposito, sorry.
Per non palare di tutto il lavoro portato in Serbia da Benetton con la chiusura dei laboratori in Italia , che grande Ipocrisia.
la simpatica famiglia benetton sta andando avanti con la politica dei licenziamenti di personale dipendente, stavolta se la prende con 110 magazzinieri autogrill di pieve emanuele (mi).
per dettagli: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/09/icentolavoratori—autogrill-pieve-emanuele.html
non importa se l’azienda non è in crisi anzi ha utili milionari come da articolo di Repubblica di luglio
http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/07/31/news/autogrill_ricavi_stabili_utili_gi_pesa_la_frenata_dell_italia-40107988/
Queste grandi aziende licenziano la gente,perchè devono tagliare i costi,e poi spendono 20 milioni di euro per una campagna pubblicitaria.Questi sono i danni del capitalismo moderno,tanti soldi in mano a pochi,che poi li buttano via per scemenze del genere;a questa gente andrebbe sequestrato tutto e lasciata nella più completa povertà.Non si può parlare di crisi,e permettere uno spreco del genere,questo vuol dire che l’occidente non è il tipo di società più evoluto,ma il più demente.
Licenziati dell’anno nell’Autogril
ecco il mio commento, sull’indirizzo seguente:
http://licenziatiautogril.blogspot.it/