Spagna, la Polizia difende il diritto di manifestare

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Polemiche in seguito alle dichiarazioni controverse della Delegata del Governo spagnolo che dice di voler “modulare” il diritto di manifestare dei cittadini. “Troppo permissivo”, sostiene.

Molti di voi avranno seguito le notizie di questi giorni provenienti dalla Spagna (spero). Non parlo solo della possibile richiesta di aiuti alla UE da parte di Rajoy, ma delle proteste dei cittadini che per ben tre giorni hanno circondato la Camera dei Deputati chiedendo le dimissioni del Governo. Ci sono stati incidenti, abusi poliziali dimostrati dalle telecamere e tanta, tanta, tanta polemica.

A gettare benzina sul fuoco ci pensa la Delegata del Governo a Madrid, Cristina Cifuentes, che in un’intervista a Europa Press ha dichiarato che la Legge Organica del 1983 che regola il diritto di riunione dei cittadini è “vecchia” e “troppo permissiva“. Dice che andrebbe “modulata perché ritiene inammissibile che Madrid sia diventata un “manifestodromo“.

Lasciando da parte l’ambiguità della parola “modulare“, quello che non dice Cristina Cifuentes è come riformare il diritto di riunione preservando l’articolo 21 della Costituzione spagnola, che difende il diritto di manifestare. Quando le ho fatto notare su Twitter che la sua pretesa si colloca fuori dalla Costituzione, si è ostinata a ripetere che l’articolo 21 sarebbe a salvo perché non tratta di “restringere diritti” ma di “modulare“. Neolingua castigliana?

Ho provato a fare qualche domanda a Cristina Cifuentes su Twitter ma ho ottenuto solo due risposte: una in cui implicitamente mi dava del bugiardo (seppur gentilmente), l’altra in cui linkava lo stesso articolo che le avevo appena linkato io… #mah

In difesa del diritto di manifestare interviene addirittura la Polizia. I due sindacati principali delle forze dell’ordine tagliano corto e ribadiscono che “il diritto di riunione e di manifestazione è SACROSANTO” e che “non bisogna modulare niente” perché la legge va bene così com’è. È curioso che a difendere il diritto di manifestare dei cittadini siano quegli stessi agenti che in piazza manganellavano i manifestanti.

E infatti, subito dopo, il Segretario Generale del Sindacato Unificato della Polizia ricorda su Twitter che il 17 novembre è prevista a Madrid una manifestazione della Polizia di tutta la Spagna e chiede sarcastico: “Prima o poi ‘moduleranno’ il potere del Governo, l’uso dei privilegi dei politici e i guadagni dei ricchi? Ecco”

Ecco.

Aggiornamento delle 12:30. Il Fiscal General del Estado, ai microfoni della Cadena Ser, ha categoricamente scartato la proposta di Cristina Cifuentes di riformare i diritti di riunione e di manifestazione dei cittadini, perché sarebbe incostituzionale.

Chi avverte Cristina Cifuentes che avevo ragione?

di Marco Nurra | @marconurra
(3 ottobre 2012)

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