Ratio Consulta, tutti licenziati dopo 3 anni di cassa integrazione

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Dopo 3 anni di cassa integrazione straordinaria sono stati tutti licenziati per cessazione del ramo d’azienda. Eppure, stando a quel che dice l’Inps, una Cigs così lunga si può concedere solo in casi di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale… ma chi conosce il mondo del Lavoro in Italia, fatto inganni, prese in giro e illusioni, sa che le cose non stanno esattamente così. [LEGGI L’INTERVISTA]

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Alcune imprese fanno e disfano a proprio piacimento la vita di decine (a volte centinaia, o migliaia) di persone. La storia dei lavoratori Ratio Consulta di Catania – passati a Sicilia Consulting un mese prima di essere messi in cassa integrazione straordinaria – può essere presa come esempio. “Il 20 dicembre abbiamo ricevuto una lettera di preavviso e otto giorni dopo è stato firmato l’accordo di licenziamento collettivo. Il preavviso per loro è una formalità priva di importanza. Per noi vuol dire una settimana per accettare che tutto finisce qui”, dice amaramente Goffredo, uno dei 70 lavoratori licenziati dopo tre anni di cassa integrazione straordinaria a singhiozzo.

L’accordo di licenziamento prevedeva un incontro tra l’azienda e il sindacato entro il 31 gennaio per indicare le modalità di pagamento del Tfr. Abbiamo intervistato i diretti interessati, ma nessuno sa dirci niente al riguardo. “Non chiedermi se l’incontro c’è stato o no – dice Goffredo – a noi lavoratori ci informano solo a cose fatte. E poi tanto lo sappiamo già come andrà finire: la società dirà che non dispone di tale liquidità o trovare il modo di far slittare i pagamenti. Dopo tre anni di Cgis pagata con 12 mesi di ritardo, conosciamo il loro gioco”.

I lavoratori hanno già presentato domanda di disoccupazione secondo la vecchia procedura: per essere stati licenziati il 31 dicembre non rientrano nella Riforma Fornero. “Ovviamente questa scelta aziendale è stata fatta in base a una loro convenienza economica, perché applicando la Riforma avremmo avuto migliori condizioni. Altrimenti non si capisce perché ci abbiano licenziato un giorno prima della scadenza della Cigs”.

Ad un mese dal licenziamento nessuna informazione trapela dalla società. C’è chi vuole chiudere questo capitolo e chi vuole far parlare la rabbia, chiedendo giustizia legale. I tempi però sono lunghi, e nulla è sicuro in questo Paese. “Cosa faremo adesso? Continueremo a cercheremo lavoro, come stiamo già facendo da tre anni a questa parte…”

di Marco Nurra | @marconurra

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