Negozi chiusi e nessuna soluzione per i lavoratori Aligrup

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Sono più di 1.300 i dipendenti prossimi alla cassa integrazione dell’azienda in liquidazione Aligrup, holding siciliana che gestisce i punti vendita a marchio Despar, Eurospar, Interspar nell’isola. I lavoratori, riuniti su Facebook sotto il nome ‘Desparati’, sono abbandonati al loro destino: “Da mesi cerchiamo di rivolgerci alle istituzioni senza nessun risultato. Semplicemente ci ignorano”. Qui potete leggere il diario della loro ultima giornata di protesta.

Aligrup era un piccolo impero della grande distribuzione siciliana, proprietaria dei market Despar in alcune città dell’isola, e con una rete di 1.660 dipendentI che con l’indotto arrivava a 4.000 persone. Da imprenditori a piccole aziende agricole, a lavoratori dei supermercati: sono loro le vittime del crollo del gruppo.

Il declino è iniziato nel 2010 quando il fondatore di Aligrup, Sebastiano Scuto, viene indagato per associazione mafiosa. Con l’avvio delle indagini, Aligrup è stata affidata all’amministrazione giudiziaria e contemporaneamente sono iniziati i problemi economici. La sentenza di primo grado sembra confermare la colpevolezza di Scuto, mentre ancora oggi è in corso il processo d’appello.

L’amministrazione giudiziaria cerca di cedere il ramo logistica alla Coop nel marzo 2012, si firma persino un contratto preliminare con scadenza a giugno, ma alla fine non se ne fa niente. Stessa storia per una trentina di supermercati del gruppo: la Corte d’Appello boccia gli accordi all’ultimo momento perché la valutazione del perito giudiziario è superiore alla cifra stabilita per la cessione. Davanti all’ennesimo fallimento degli amministratori giudiziari, iniziano le proteste dei lavoratori, abbandonati dalle istituzioni. “Oggi la nostra unica speranza è che acquisiscano i punti vendita, garantendo il riassorbimento del personale come è avvenuto per cinque punti vendita acquisiti dal gruppo Arena”, ci scrive Giuseppe.

Ci sono state acquisizioni di 4 punti vendita da parte del marchio PAM, ma rimane il problema dei restanti negozi chiusi, degli operatori del deposito (74 dipendenti) che sono vincolati con Global Service – che fa parte sempre della società – e i dipendenti della sede (102 circa), che rimangono fuori da qualsiasi trattativa. Per i tre centri commerciali Le Zagare (250 lavoratori), Le Ginestre (150 lavoratori) e Centro Sicilia (102 lavoratori) nessuna notizia di speranza. E i piccoli supermercati sembra che non interessarino a nessuno.

L’ultima notizia, pubblicata poche ore fa da ienesiciliane.it, è l‘incontro tra Aligrup e i funzionari del Ministero del Lavoro: secondo indiscrezioni sarebbe stata trovata un’intesa per mandare avanti le pratiche d’approvazione della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori del gruppo. Ma si tratta appunto di indiscrezioni, quindi per il momento possiamo solo confermare la situazione attuale: negozi chiusi e i dipendenti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali.

di Marco Nurra | @marconurra
(Foto: José Pimienta)

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