Giorgio Napolitano risponde alla lettera dei lavoratori dei Call Center

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Due settimane fa i lavoratori del call center Almaviva Contact di Catania, Stefano Zappalà e Isabella Cassibba, scrivevano un lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per porre all’attenzione della più alta carica dello Stato il problema della delocalizzazione. È arrivata la risposta dalla segreteria della Presidenza della Repubblica.

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La lettera aperta, pubblicata sul nostro sito ed inviata da alcuni lavoratori Almaviva Contact a Giorgio Napolitano (Presidente uscente, ma anche entrante, come abbiamo appreso pochi minuti fa), ha finalmente ottenuto una risposta. Le questioni trattate nella missiva sono la delocalizzazione dei call center, le problematiche legate al trattamento dei dati personali da parte delle imprese che delocalizzano, l’emergenza lavoro e i diritti dei lavoratori del settore. Riprendiamo un estratto, particolarmente evocativo, di questa richiesta d’aiuto:

“Alcuni di noi sono laureati, altri invece stanno terminando, altri ancora mantengono le proprie famiglie, proprio con questo lavoro. Non abbiam voluto dimenticare la nostra Repubblica, non siamo andati via,siamo noi quel popolo che oggi le scrive e le chiede aiuto. Aiuto per far sì che nel prossimo futuro ci siano regole chiare per chi usufruisce di incentivi statali per l’attività d’impresa e decide di delocalizzare; aiuto per far sì che possano essere fermati questi fenomeni di dumping nazionale e internazionale; aiuto affinché possa essere tutelata la privacy; aiuto affinché venga fatto salvo il diritto di ogni individuo a poter condurre un’esistenza libera e dignitosa.”

La risposta del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Francesco Montefusco, è questa (scarica il documento originale in pdf):

“Gentile Signor Zappalà, mi riferisco alla Sua mail al Capo dello Stato del 7 aprile per comunicarLe che la questione è stata portata all’attenzione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Garante per la protezione dei dati personali.

Colgo l’occasione per inviarLe cordiali saluti.”

I lavoratori Almaviva Contact hanno recentemente manifestato in quattro città (Roma, Napoli, Palermo e Catania) contro la delocalizzazione, con un flashmob che abbiamo raccontato attraverso le loro testimonianze. La risposta ufficiale della Presidenza della Repubblica, seppur non conclusiva di questo percorso di protesta, è un segnale positivo specialmente perché rafforza altre azioni già in corso, come l’indagine degli Ispettori del Lavoro sulla vertenza che riguarda la sede romana di via Lamaro. I lavoratori delle diverse città coincidono sulla necessità di regolamentare il settore. Sarà una battaglia lunga.

di Marco Nurra | @marconurra

 

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