‘Con queste persone al volante siamo destinati a schiantarci’

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Licenziati dopo 3 anni di cassa integrazione per cessazione del ramo d’azienda. Con ‘giusta causa’ certo, ma senza i 30 giorni di preavviso, senza la mobilità e senza il Tfr. È la storia di circa 70 lavoratori della Sicilia Consulting. Dove sono finiti i loro soldi? “Ci ignorano, fanno le cose male, o semplicemente se ne fregano”, racconta un ex dipendente. “L’Italia è un bolide nelle mani di piloti irresponsabili: imprenditori, politici, sindacalisti… Siamo destinati a schiantarci!”

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Dell’azienda Sicilia Consulting (prima Ratio Consulta), con sede fisica e legale a Motta Sant’Anastasia, Catania, ormai non resta niente. Il 31 dicembre 2012 ha chiuso definitivamente i battenti. La chiusura dell’azienda, preannunciata dai tre anni di cassa integrazione dei suoi 70 dipendenti, era per molti di loro la fine di un incubo. Goffredo paragona la sua vertenza a una gara automobilistiche disastrosa: se la vettura ha problemi di stabilità e il pilota è incapace di tenerla in pista, l’incidente è assicurato.

“È stata una vertenza sofferta per tutti noi, dietro ogni curva una nuova ingiustizia, a ogni giro il ripetersi della precedente. Eppure quando tutto è andato in malora abbiamo pensato che la tortura fosse finalmente finita”. Dopo il licenziamento però il destino degli ex dipendenti della Sicilia Consulting continua ad essere segnato dall’incertezza. “Il preaccordo è stato firmato dai sindacati a settembre 2012, anche se più della metà di noi lo ha saputo solo un mese dopo”, ci racconta, “questo per dirti quanto ci tiene in considerazione questa gente”.

“Successivamente è arrivata a casa la comunicazione del licenziamento con oggetto: Licenziamento per giustificato motivo in data 20 dicembre 2012“. Il 28 dicembre azienda e sindacati firmano accordo di licenziamento vero e proprio, data del licenziamento: 31 dicembre 2012, coincidendo con l’ultimo giorno di cassa integrazione. E i tempi di preavviso del licenziamento, ovvero i 30 giorni obbligatori così come stabilito dal contratto nazionale di telecomunicazioni? “Nessun accenno, quindi pensavamo che venissero monetizzati come generalmente avviene in questi casi. E invece aspetta e spera, tutto è caduto nel dimenticatoio”.

Infatti, considerando il preavviso in data 20 dicembre, intercorrono solo 11 giorni dal licenziamento ufficiale. E gli altri 19? Gli ex lavoratori della Sicilia Consulting pensavano che sarebbero stati calcolati successivamente con il pagamento del tfr. “Abbiamo aspettato i 30 giorni di legge per il pagamento del Tfr ma nulla”. L’azienda per almeno tre mesi non dà nessuna indicazione al riguardo. A febbraio gli ex lavoratori iniziano a fare rumore, a chiedere ai sindacati e alcuni di loro contattano un avvocato del lavoro. “Nel frattempo abbiamo fatto domanda regolarmente per mobilità e/o disoccupazione all’Inps, alcuni casi sono stati trattati come ‘anticipo’ altri come ‘disoccupazione ordinaria’. Ma dopo il 1 maggio veniamo a sapere che la mobilità ordinaria è stata negata dal Ministero del Lavoro, forse perché la nostra categoria non è compresa tra quelle a cui spetta questo aiuto post licenziamento, ma la cosa ci puzza“.

Quasi in contemporanea l’azienda ha presentato una proposta per i pagamenti in sospeso: ferie, permessi non goduti, extra, etc. Una proposta che i lavoratori giudicano ridicola. “A me spettano meno di 300 euro”, dice Goffredo, “Una somma che hanno deciso unilateralmente e che ci verrà pagata A RATE, pensa te. Con rate dell’11%. La prima parte a fine luglio, la seconda a fine ottobre e il rimanente assieme al Tfr”. E quando verrà pagato il Tfr? “Ci hanno detto che ce lo pagheranno il 31 gennaio 2014. Senza garanzie di nessun genere” Quindi l’unico ingresso previsto per il momento sono i 33 euro di fine luglio? “Esatto, immagina la mia incazzatura”.

“Per questo ti dico che L’Italia è un bolide nelle mani di piloti irresponsabili: imprenditori, politici, sindacalisti… Siamo destinati a schiantarci, se non scendiamo subito da quest’auto pirata!”

di Marco Nurra | @marconurra
(Foto: Jonathan Schipper)

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