In Rai la protesta della Vinyls: nessuna reazione degli ospiti in studio

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  • Quattro operai di Porto Marghera occupano da 6 giorni la torcia dello stabilimento a 150 metri d’altezza
  • I lavoratori sono senza stipendio da gennaio e senza cassa integrazione da maggio. La vertenza è bloccata
  • Agorà trasmette un servizio su Vinyls: gli ospiti in studio non commentano. Il paese reale non interessa?

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Questa mattina nella prima puntata di Agorà su Raitre è andato in onda un servizio su una storia de L’Isola: quella degli operai Vinyls di Porto Marghera che da 6 giorni hanno occupato la torcia dello stabilimento per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi, necessari per permettere agli operai di continuare a condurre i presidi di sicurezza. Come spiega Nicoletta Zago nel servizio: “Bastano 2 giorni di pioggia per provocare uno sversamento nella laguna di Venezia”.

Non è la prima volta che si occupa la torcia, e chi segue L’isola dei cassintegrati sa che lo abbiamo sempre raccontato con video e diari inviati dai lavoratori. Ma questa volta si respira un’aria diversa. Il servizio va in onda su Raitre, ma una volta finito gli ospiti in studio – la deputata del Pd Anna Ascani, il giornalista del Corriere Tommaso Labate, Alessandro Cattaneo del Pdl e Franco Bechis di Libero, qualche altro –  non osano fare un commento, uno, sulla vertenza Vinyls.

Eppure da dire ce ne sarebbe: di come le promesse dei politici non siano mai state mantenute, neanche quelle di Susanna Camusso. Di come la politica abbia abbandonato una vertenza ormai scomoda, ultimo di una lunga serie il ministro Zanonato, che dopo qualche giorno di passione per la vertenza del suo Veneto capisce che non c’è nulla da fare e tanti saluti (anzi, neanche quelli). Ci sarebbe da dire che il Ministero dello Sviluppo Economico, ben prima di Zanonato, ha affossato questa vertenza con trattative condotte coi paraocchi, o quantomeno con una leggerezza disarmante.

Tutto questo si sarebbe potuto dire, ma la prima voce che interviene dopo queste immagini di disperazione parla di cuneo fiscale. Che è un argomento importante, ma con la vertenza Vinyls non ha nulla a che fare. Come che la storia incredibile di questi operai, che hanno occupato l’Asinara per un anno e poi la torcia a Marghera e il campanile di San Marco, sia una storia fra le tante della crisi. Una come un’altra, e se non sono loro poi c’è l’Ilva e perché non Fiat. Inutile, pare, pensare alle cause e agli effetti, ai colpevoli. Nel momento in cui la politica appare più lontana che mai dalla società civile ecco che, ancora, la seconda non interessa alla prima. Ecco che le due vivono in due mondi completamente separati da paratie stagne.

Dopo sei giorni su un traliccio, con così poco spazio per muoversi, il tempo sembra non passare mai. Quando chiediamo agli operai come passano il tempo a 150 metri d’altezza, Davide risponde scherzando: “Franco e Totò hanno dato vita ad una nuova attività: Franco sta controllando quanti aerei passano, Totò fa la statistica delle macchine parcheggiate. Romeo li tiene sotto controllo. Io scatto le foto”.

di Michele Azzu | @micheleazzu

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