La chimica è morta, viva la chimica, si potrebbe dire ma non avrebbe certo lo stesso sapore dell’antico detto “il Re è morto, viva il Re”, che presagiva la continuazione della monarchia con un nuovo sovrano.
La chimica invece, in Italia e solo in Italia, proprio nell’Anno della Chimica è già morta, o comunque in coma irreversibile, lasciata al suo destino senza cure.
Vinyls, Basell e Meraklon, è una vera e propria “eutanasia industriale” (non solo della chimica a dire il vero) ad opera di un governo che lascia morire settori trainanti dell’economia Italiana, non certo nell’interesse del Paese.
Ed ecco che dopo che a Ravenna si è festeggiata (dal 10 al 16 ottobre) la Settimana della Chimica, i cassintegrati Vinyls dello stabilimento Ravennate manifestano questa mattina, 27 ottobre, davanti ai cancelli del polo chimico per protestare contro l’ennesimo slittamento della firma della cessione definitiva dello stabilimento a Igs. (continua…)















Il 15 giugno i lavoratori Lyondell Basell di Terni hanno manifestato davanti la sede centrale dell’azienda a Ferrara. Motivo: il recente rifiuto del presidente Basell Europa, Bob Pattel, sull’offerta Eni/Novamont, che mira a realizzare negli stabilimenti ternani – gli stessi che Basell vuole chiudere – la chimica verde. 
![20110408_fiorletta[1]](http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2011/04/20110408_fiorletta1.jpg)