Archive for the ‘Basell Terni’ Category

L’anno della chimica (che muore)

giovedì, ottobre 27th, 2011

La chimica è morta, viva la chimica, si potrebbe dire ma non avrebbe certo lo stesso sapore dell’antico detto “il Re è morto, viva il Re”, che presagiva la continuazione della monarchia con un nuovo sovrano.

La chimica invece, in Italia e solo in Italia, proprio nell’Anno della Chimica è già morta, o comunque in coma irreversibile, lasciata al suo destino senza cure.

Vinyls, Basell e Meraklon, è una vera e propria “eutanasia industriale” (non solo della chimica a dire il vero) ad opera di un governo che lascia morire settori trainanti dell’economia Italiana, non certo nell’interesse del Paese.

Ed ecco che dopo che a Ravenna si è festeggiata (dal 10 al 16 ottobre) la Settimana della Chimica, i cassintegrati Vinyls dello stabilimento Ravennate manifestano questa mattina, 27 ottobre, davanti ai cancelli del polo chimico per protestare contro l’ennesimo slittamento della firma della cessione definitiva dello stabilimento a Igs. (continua…)

Da Terni a Porto Torres, il mistero chimica verde

mercoledì, giugno 22nd, 2011

Il 15 giugno i lavoratori Lyondell Basell di Terni hanno manifestato davanti la sede centrale dell’azienda a Ferrara. Motivo: il recente rifiuto del presidente Basell Europa, Bob Pattel, sull’offerta Eni/Novamont, che mira a realizzare negli stabilimenti ternani – gli stessi che Basell vuole chiudere – la chimica verde.

“Il rilancio dei siti contrasta con gli interessi dell’americana Basell – dice l’assessore ternano allo sviluppo Rossi – ora Romani e l’ambasciata negli USA devono sbloccare le trattative”. I lavoratori avevano già parlato con Romani lo scorso 8 marzo, dopo una lunga marcia da Terni alla capitale, e il min. Sacconi, in visita alla Basell con Bonanni, aveva ribadito l’impegno del governo per “Dare un futuro al polo chimico”.

Questo impegno non ha tuttavia impedito al presidente Pattel di rifiutare l’offerta Eni/Novamont. Il 15, quindi, la manifestazione, e dopo arriva il colpo di scena: Basell afferma di (continua…)

Continua la lunga marcia della Basell

martedì, maggio 3rd, 2011

La marcia Terni-Roma dello scorso 8 marzo

Se in Italia c’è un settore abbandonato dal governo – Germania e Inghilterra ringraziano – è quello chimico: non basta la Vinyls (10.000 posti di lavoro), c’è anche la Lyondell-Basell di Terni. Mille operai in cassa integrazione dall’agosto 2010, a rischio anche le aziende collegate: Meraklon, Treofan, e Novamont.

La Basell, azienda olandese-americana, dopo una grave crisi nel 2009 decide di chiudere Terni, stabilimento con utili da 9 milioni. A questa situazione si aggiunge la vicina Meraklon: L’8 aprile il proprietario Giampaolo Fiorletta è stato arrestato dalla finanza per truffa e appropriazione indebita. I lavoratori in sciopero da 40 giorni, all’uscita della volante, hanno esultato.

L’8 marzo c’era stata la lunga marcia degli operai da Terni a Roma, con bandiere e megafoni, fino ad essere ricevuti dal fotogenico Paul Romani. Che insiste: “Mi impegnerò per risolvere la vostra situazione, come per la Vinyls”. Parole infauste, dopo 2 mesi la vertenza Vinyls è naufragata e per Terni non è cambiato nulla. Il 23 marzo la visita di Bersani, il 26 dal Papa e il 13 aprile la Camusso, che afferma: “La Cgil si attiverà per (continua…)

In galera il manager della Meraklon

lunedì, aprile 11th, 2011

L'arresto di Fiorletta, titolare Meraklon

Poco più di un mese fa abbiamo seguito dalle pagine di questo sito la marcia di protesta degli operai della Basell e Meraklon di Terni, un altro pezzo di chimica italiano ormai in chiusura. Recentemente i ternani, che non si arrendono e vogliono la riapertura degli impianti col progetto di chimica verde Novamont, hanno ricevuto la visita di Bersani e sono stati ricevuti dal Papa. Ci scrive Luca Levantesi, operaio Basell, per darci una buona notizia. C’è ancora un pò di giustizia per i lavoratori.

“Oggi per i lavoratori della Meraklon è stato un giorno bellissimo, infatti il proprietario Giampaolo Fiorletta è stato arrestato dalla guardia di finanza di Terni con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed all’appropriazione indebita. Oltre a lui sono state arrestate altre sette persone tra cui la moglie. Dall’indagine in corso
risulta che abbia sottratto circa 7 milioni di euro dalle casse della società. I lavoratori che erano in sciopero consecutivo da oltre 40 giorni, all’uscita della volante della guardia di finanza hanno esultato e brindato a festa. Per loro domani inizierà una nuova vita, dopo 4 anni di sofferenze.

 

(continua…)