Archive for the ‘Eaton’ Category

Un Duomo in pieno volto: SBAAAM!

martedì, maggio 17th, 2011

A volte il susseguirsi degli eventi assume un ritmo da thriller anche nella vita reale: solo dopo siamo in grado di capire cos’è successo veramente. Perché ai film siamo abituati, alla vita no.

Da più di due settimane un gruppo di lavoratori di nazionalità marocchina occupa il Duomo di Massa Carrara, città già afflitta dalla crisi Eaton.

Dei manager truffatori avevano promesso loro la regolarizzazione in cambio di denaro, 1000 euro a persona, approfittando della sanatoria per colf e badanti avviata dal governo. 300 immigrati truffati, 30 dentro il duomo, li hanno anche multati ma non se ne andranno finché non otterranno il permesso di soggiorno.

E allora, come in un film, ripenso alla catena degli eventi. La crisi, e il governo che per un anno non ne parla. Gli scandali. Le leggi ad personam e quelle razziste. I condoni, le regolarizzazioni. Il Duomo di Milano lanciato al volto del premier, da un “disturbato” sì, ma superstizione vuole che spesso i pazzi ci vedano più a lungo degli altri.

Un Duomo in piena faccia, e ora il Duomo di Massa occupato da chi vuole lavorare, mentre accanto protestano gli operai Eaton, che se pure la cittadinanza ce l’hanno non stanno messi meglio. Solo ora forse, riesco a scorgere un disegno dietro tutto questo, come in un thriller. Azione e reazione.

Il vescovo di Massa dice che (continua…)

Eaton incontra il ministro Matteoli

lunedì, maggio 9th, 2011

Il ministro Matteoli

Si avvicina una scadenza importante per i lavoratori della Eaton di Massa Carrara e per la loro vertenza: il 25 Maggio ci sarà la prima udienza sui ricorsi presentati dai 294 lavoratori per il licenziamento illegittimo da parte della multinazionale USA.

La Eaton ha ancora la possibilità di accettare entro il 14 i ricorsi presentati dai lavoratori e si auspica che le trattative sulla cessione delle aree al Comune di Massa, tempo fa interrotte perché l’azienda non era interessata, si chiudano positivamente. È un passo importante per poter poi pensare ad una futura re-industrializzazione, soprattutto quando sarà operativo l’Accordo di Programma (pare entro il 31 Luglio) che comprende anche i Nuovi Cantieri Apuani, importante azienda di cantieristica navale in crisi. (continua…)

Eaton, uno sporco baratto

martedì, aprile 12th, 2011

Il sottosegr. Saglia, per 2 volte ha bidonato gli operai

Niente di nuovo per la Eaton di Massa Carrara, anzi, la famiglia dei diseredati dalla multinazionale americana in un certo senso cresce. Il 31 Marzo scorso è stato firmato l’accordo per ulteriori 12 mesi di Cassa Integrazione a “0″ ore anche per i 242 dipendenti dello Stabilimento Friulano di Monfalcone.

A Massa intanto i progetti di re-industrializzazione dell’area sono fermi all’attesa attuazione dell’Accordo di Programma. L’ulteriore stop dello stesso è dovuto alla imminente vendita dei Nuovi Cantieri Apuania, e quindi alla necessità di farli rientrare nello stesso accordo di programma, altro pezzo del tessuto produttivo Toscano che rischia di scomparire. I lavoratori Eaton di Massa intanto continuano il presidio della fabbrica: Giovacchino Pitanti, RSU Eaton e uno dei lavoratori occupanti, dichiara inaccettabile la proposta dell’Azienda di barattare la vendita delle aree al Comune col ritiro da parte dei 290 lavoratori del ricorso contro il licenziamento illegittimo, per il quale sono già previste due udienze il 25 Maggio e il 24 Giugno prossimi.

Questa sorta di ricatto – dice Pitanti – imposto da Eaton ai lavoratori non ha senso. C’è una causa in corso e se l’azienda vuole accordarsi con i lavoratori lo deve fare nell’ambito della stessa; la vendita delle aree è una partita a parte che si deve svolgere con l’Istituzione che ha avanzato l’offerta di acquisto cioè il Comune di Massa, le due cose vanno autonomamente”. (continua…)

Operaia, sindacalista e madre. Intervista a Daniela

mercoledì, marzo 16th, 2011

Riportiamo l’intervista a Daniela Mangiacotti di Massa Carrara, ex-sindacalista e madre, in un territorio che conosce una crisi occupazionale senza precedenti…per sapere cosa significa essere una madre lavoratrice in Italia, oggi.

“Secondo te Daniela, in questo momento di crisi, la posizione e il ruolo della donna nel mondo del lavoro è in discussione?”
Lo è certamente, più che mai: le donne hanno sempre pagato sulla propria pelle il desiderio di emancipazione, a maggior ragione vengono discriminate con la crisi; le lavoratrici vivono in modo esponenziale il precariato e, quando riescono ad ottenere un lavoro fisso o comunque un contratto degno d’esser chiamato tale, hanno in media stipendi molto più bassi degli uomini a parità di mansioni e ruoli.

Non dimentichiamo che una delle poche leggi posta in essere dalla sinistra a salvaguardia del lavoro femminile che impediva, di fatto, ai datori di lavoro di far firmare la lettera di dimissioni all’atto dell’assunzione, è stata immediatamente cancellata dal governo di Berlusconi al suo insediamento, così se una, ad esempio, rimane incinta scatta immediatamente la trappola e viene lasciata a casa.

Le donne che scelgono di stare a casa a fare le mamme e le mogli, o che si adattano al ruolo di casalinghe per mancanza di sbocchi occupazionali, sono costrette a “sbarcare il lunario” con gli stipendi ridotti dei partner, per non parlare delle coppie che vivono con una cassintegrazione o addirittura dove entrambi sono disoccupati.
Lo Stato italiano, a differenza di altri Stati europei, non ha mai applicato leggi che incentivassero le famiglie a fare figli, siamo già una nazione a crescita zero, rischiamo di diventare un Paese di anziani, senza più sbocchi per il nostro futuroEaton di Massa è uno dei tanti esempi di delocalizzazione in seguito alla globalizzazione che ha coinvolto 350 lavoratori diretti più svariate decine nell’indotto che, se sommato ai precedenti, ha messo in ginocchio l’economia locale.
(continua…)