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	<title>L&#039;isola dei cassintegrati &#187; Esodati</title>
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		<title>Noi, esodati persi nel web della Fornero</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 12:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Azzu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per gli esodati è tutto bloccato: tre iter legislativi differenti per salvaguardare 130mila persone sul totale di 314mila, ma ancora nessuno ha ricevuto la pensione. Beppe Zani, autore di postaliesodati.it, ci racconta il delirio che un esodato vive ogni giorno, tra applicativi informatici, posizioni online e&#8230; email ad Elsa Fornero. Chiedono al lavoratore di controllare la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Per gli esodati è tutto bloccato: tre iter legislativi differenti per salvaguardare 130mila persone sul totale di 314mila, <a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2013/03/22/esodati-tutto-bloccato-per-i-130mila-salvaguardati/">ma ancora nessuno ha ricevuto la pensione</a>. Beppe Zani, autore di <a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/" target="_blank">postaliesodati.it</a>, ci racconta il delirio che un esodato vive ogni giorno, tra applicativi informatici, posizioni online e&#8230; email ad Elsa Fornero.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-18888" alt="tron_fornero" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2013/03/tron.jpg" width="730" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chiedono al lavoratore di controllare la sua posizione online, sapendo che <strong>molti di noi non sanno cosa è internet</strong>, e che le posizioni non sono aggiornate. A chi di noi, controllando, si accorge di questa situazione, e ne chiede conto, viene risposto di &#8220;non preoccuparsi&#8221;, e questo avviene anche dopo due invii della copia della decisione delle Dtl (Direzioni Territoriali del Lavoro). Alcune di queste direzioni, pare non abbiano terminato o almeno comunicato, le proprie decisioni all’Inps: insomma, siamo persi nel web delle decisioni delle Dtl. A questo proposito ho scritto un&#8217;email alla Fornero, chiedendole di intervenire, e mi ha risposto:</p>
<blockquote><p>&#8220;Lo farò. Ci può contare, anche se le risposte che mi vengono date contengono sempre apparenti buone giustificazione r i ritardi rispetto ai precedenti impegni.<br />
La ringrazio per la pazienza e le auguro una buona giornata&#8221;<br />
<em><strong>Elsa Fornero</strong></em></p>
<p><em>Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali</em><br />
<em> Via Vittorio Veneto, 56 &#8211; 00187 Roma</em><br />
<em> Tel. 0039 06 48161636/7</em><br />
<em> Fax. 0039 06 4821207</em><br />
<em> E-mail segreteriaministrofornero@lavoro.gov.it</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il giorno 12/mar/2013, alle ore 01:20, &#8220;Beppe Zani&#8221; &lt;********@alice.it&gt; ha scritto:</span></p>
<p>&#8220;Buona Notte, Ministro.<br />
Le chiedo di informarsi sul perché alcune DTL non abbiano ancora concluso e comunicato l’esito dell’esame delle istanze relative alla prima trance di salvaguardati (65.000).<br />
Ho letto ciò che comunica il responsabile del polo ex Ipost e riportato in questo link: &#8220;<a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/2013/03/comunicazione-da-ex-ipost.html" target="_blank">Salvaguardati, comunicazioni ex Ipost&#8221;</a>.<br />
Questo lavoro, se non sbaglio avrebbe dovuto concludersi alla fine di novembre 2012. Come si giustifica questo ritardo?<br />
Questa situazione non permette di dare corso alla graduatoria (un nome vicino ad un numero).<br />
La prego, intervenga!&#8221;<br />
<strong><em>Zani Giuseppe</em><span id="more-18853"></span></strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ma l&#8217;email della Fornero  di poco conforto.<strong> Si transita da un applicativo informatico all&#8217;altro &#8211; dai simpatici acronimi Felpe e Unicarpe</strong> &#8211; col solo risultato di comunicare all&#8217;interessato la decorrenza della pensione, ma sulla disposizione dell&#8217;elenco, con un nome affiancato ad un numero, siamo ancora lontani.Ad esempio c&#8217;è il collega esodato Roberto Schiavone, di Lecco, a cui comunicano quale sarà la sua decorrenza della pensione, ma non dicono quando percepirà quegli emolumenti. Roby, uscito a dicembre 2011 e con decorrenza della pensione a febbraio 2013, pur avendo il requisito per essere tra i 65.000 salvaguardati potrebbe risultare tra gli eccedenti e ricominciare la trafila per i 55.000. E nel frattempo di cosa vivrà? E speriamo che il lavoro sia stato fatto correttamente, perché non sappiamo se e quando saranno fatte le graduatorie e se saranno verificabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non si sa cosa dovrebbero fare i &#8216;sovrannumerari&#8217;</strong> (quelli che nella prima graduatoria sono risultati dal numero 65.001 in poi). Ce ne saranno, senza dubbio. Non ci sono disposizioni in merito e, nell&#8217;incertezza, i patronati sembrano intenzionati a consigliare di presentare domanda alla direzione territoriale del lavoro per la seconda graduatoria, quella dei 55.000, entro il 21 maggio 2013. Un&#8217;assurdità: questa operazione va solo ad intasare di altro lavoro inutile le direzioni territoriali, rallentando ancor di più. L&#8217;istanza serve a farsi riconoscere come beneficiari e far sì che poi questa notizia venga comunicata all&#8217;Ente pensionistico per farne graduatorie. Ma questo c&#8217;è già. Basterebbe che queste posizioni che hanno già passato la procedura fossero riconoscibili come già acquisite (se fossero lavorate a mano io farei una sottolineatura del nome, evidenzierei, metterei un *). Non penso serva un genio dell&#8217;informatica per fare questa operazione.</p>
<p>di<strong><em> Michele Azzu | <a href="http://twitter.com/micheleazzu" target="_blank">@micheleazzu</a></em></strong><br />
<em>Foto di Vincenzo Marino <a href="http://twitter.com/Ungormite" target="_blank">@ungormite</a></em></p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/logo-creative-commons.jpg" /></p>
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		<title>Esodati: &#8216;Tutto bloccato per i 130mila salvaguardati&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 12:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Azzu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina su Agorà (Raitre) il ministro uscente Elsa Fornero ha affermato, ancora una volta, che non si può conoscere il vero numero degli Esodati. Ma non è vero: i numeri ci sono, dal 5 ottobre 2012, sono 314.576 persone (fonte Ragioneria di Stato). Cifra non troppo lontana dalla stima Inps, che il ministro aveva [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Questa mattina su Agorà (Raitre) il ministro uscente Elsa Fornero <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=176006" target="_blank">ha affermato</a>, ancora una volta, che non si può conoscere il vero numero degli Esodati. Ma non è vero: i numeri ci sono, dal 5 ottobre 2012, sono 314.576 persone (fonte Ragioneria di Stato). Cifra non troppo lontana dalla stima Inps, che il ministro aveva tanto criticato. Il vero problema, che Fornero non dice, è che nessuno dei 130mila salvaguardati ad oggi ha ricevuto la pensione, tra iter legislativi infiniti e graduatorie ancora in corso. </em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-18856" alt="monti_esodati" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2013/03/578120_614598758557059_981033229_n.jpg" width="730" height="373" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ricapitoliamo: dopo un anno di grande confusione il 5 ottobre 2012 la <a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/12/12/esodati-i-numeri-veri-decreto-sui-55-000-non-e-mai-stato-pubblicato/">Ragioneria di Stato mette nero su bianco la cifra esatta degli Esodati</a>: <strong>314.576</strong>. Di questi, ad oggi, sono salvaguardati solo <strong>130.130</strong> persone, e già questo sarebbe un dato allarmante perché parliamo di <strong>184.500</strong> persone non salvaguardate. Ma la cosa drammatica, e che nessuno dice, è che dei 130mila salvaguardati, dopo due anni, ancora nessuno ha iniziato a prendere la pensione. La tanto sbandierata &#8220;soluzione legislativa&#8221;, insomma, che attraverso tre diversi provvedimenti di legge doveva risolvere parte del problema, finora è stata una soluzione solo sulla carta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La salvaguardia per i primi 65.000</strong>, a distanza di 13 mesi dalla sua votazione, non ha ancora terminato il suo iter e in questo l’Ipost &#8211; l&#8217;ex ente previdenziale degli Esodati postali, di cui <a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/2013/03/lon-codurelli-parlamentare-della.html" target="_blank">ha denunciato</a> anche l&#8217;ex parlamentare Pd Codurelli &#8211; è il fanalino di coda a causa della strutturale mancanza di personale. Ci spiega Beppe Zani, esodato postale autore di <a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/" target="_blank">postaliesodati.it</a>: &#8220;Di tanto in tanto si affianca qualche unità (pomposamente chiamate “task-force”), ma l’arretrato è spaventoso e alcune pratiche non vengono lavorate. Si parla di 5mila domande di ricongiunzione, computo, riscatto ancora da definire e se non vengono definite non si può procedere alle autorizzazioni alla contribuzione volontaria, le cui istanze continuano ad avere un arretrato&#8221;.<span id="more-18849"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Pare assurdo, ma è così: si continuano ad inseguire emergenze più &#8216;emergenti&#8217; di altre e non sono in grado di lavorare neanche le pratiche che potrebbero far incassare i soldi (ricongiunzioni e contributi volontari)&#8221;, continua Zani. Ci sono persone che avendone i requisiti non stanno ricevendo la pensione a cui avrebbero avuto diritto da febbraio 2013, e forse avranno poi la sorpresa di rientrare tra i “sovrannumerari” (quelli che in graduatoria dei primi 65.000 risultano numerati dal 65.001 in poi) e rifare la trafila per trovare posto in seconda fila, nei successivi 55.000.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I 55.000, appunto: questo secondo iter legislativo è appena iniziato.</strong> Per presentare istanza alle direzioni territoriali del lavoro c’è tempo fino al 21 maggio, poi un altro mese per i ricorsi, poi il tempo per le graduatorie… considerato che queste stesse direzioni territoriali non ancora concluso le graduatorie per i primi 65.000, che dovevano terminare lo scorso novembre 2012, le prospettive diventano sempre più nere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi il terzo decreto, quello della legge di stabilità,</strong> che dovrebbe comprendere altri 10.130 Esodati. E&#8217; stato firmato e mandato alle &#8216;competenti commissioni lavoro di Camera e Senato&#8217;. Dato che non abbiamo ancora un governo, e quindi neanche le commissioni parlamentari, è tutto bloccato. Inoltre, ci spiega Zani: &#8220;Nessuno dei parlamentari che ha chiesto notizia ha avuto la possibilità di leggere il decreto&#8221;. Anche questo, poi, prenderà un proprio iter che va a sovrapporsi ai precedenti. Se ne riparla almeno fra un anno.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è grande confusione. Ancora Zani: &#8220;Bisognerebbe che si prendesse in mano la questione guardando al complesso delle salvaguardie previste e nel frattempo pensare a trovare la modalità per erogare (man mano maturino la pensione con le regole ante Fornero, cioè entro il 5 gennaio 2015) almeno degli acconti di sopravvivenza a coloro che, essendo normativamente salvaguardati, non hanno ancora trovato l’abbinamento con un numero. Meglio ancora sarebbe salvaguardare tutti coloro che avrebbero dovuto prendere la pensione entro il 5 gennaio 2015, senza l’agonia delle graduatorie (come previsto dalla legge di stabilità) e soprattutto venissero liquidate alla data di riscossione prevista, non sulla base della data di uscita dal lavoro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi dobbiamo cominciare ad affrontare subito il problema di come salvaguardare tutti coloro che ancora oggi sono fuori da ogni salvaguardia. </strong>Quasi 200mila persone. C&#8217;è grande confusione, e in questo ognuno perde il suo ruolo: &#8220;Abbiamo dei politici che si sono assunti per noi il ruolo di sindacato, mentre i nostri sindacalisti si rivolgono direttamente ai loro referenti politici&#8221;, racconta Beppe. &#8220;Alcuni politici (solo del PD?) stanno svolgendo il ruolo che spetterebbe al Sindacato (Maria Luisa Gnecchi ha incontrato la Fornero, e il Direttore generale Inps Nori). Non riusciamo a parlare con nessuno del M5S. Ci stiamo provando, ma i due che ho contattato hanno detto che non potevano rispondere, perché presi con le cose da capire&#8221;.</p>
<p>di<strong><em> Michele Azzu | <a href="http://twitter.com/micheleazzu" target="_blank">@micheleazzu</a></em></strong><br />
<em>Foto: dalla pagina facebook de L&#8217;Isola dei cassintegrati del 6 febbraio 2012 <a href="http://on.fb.me/ZOCcxp" target="_blank">http://on.fb.me/ZOCcxp</a></em></p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/logo-creative-commons.jpg" /></p>
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		<title>Bersani e Ingroia rispondono a L&#8217;Isola sugli Esodati</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 18:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Azzu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una lettera degli Esodati twittata agli account dei candidati premier diventa un confronto fra i due candidati della sinistra: Pierluigi Bersani e Antonio Ingroia. E&#8217; successo ieri, quando il sito L&#8217;Isola dei cassintegrati ha pubblicato la lettera diretta ai candidati, che esprime in poche righe tutte le problematiche della situazione: non solo i circa 130.000 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright  wp-image-18509" alt="Bersani_Ingroia" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2013/01/151858073-89858167-5df9-43e2-b7e4-871ed4af7b5b.jpg" width="250" height="180" />Una <a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2013/01/28/esodati-la-nostra-lettera-ai-candidati-premier-in-un-tweet/">lettera degli Esodati</a> twittata agli account dei candidati premier diventa un confronto fra i due candidati della sinistra: Pierluigi Bersani e Antonio Ingroia. E&#8217; successo ieri, quando il sito L&#8217;Isola dei cassintegrati ha pubblicato la lettera diretta ai candidati, che esprime in poche righe tutte le problematiche della situazione: non solo i circa 130.000 già salvaguardati (65.000 con la salva italia e 55.000 nella spending review), e i circa <strong>250.000 ancora non salvaguardati</strong>, ma anche i &#8220;Quindicenni&#8221;, i titolari di fondi di settore, i contributori volontari e tanti altri, racchiusi nella sigla &#8220;Rete degli esodati&#8221;. La lettera inizia con una minaccia elettorale: «Ad ognuno dei soggetti colpiti corrisponde una famiglia privata di sicurezza economica: un milione di persone che tra poco dovranno esprimere il loro voto».</p>
<p style="text-align: justify;">E la minaccia trova risposta, su twitter. Prima <strong>Pierluigi Bersani</strong>: «La posizione del Pd è chiara: per noi non deve restare senza copertura nemmeno un esodato». Poche ore più tardi il tweet di <strong>Antonio Ingroia</strong>, candidato di Rivoluzione Civile: «Identificare risorse per esodati nostro impegno prioritario. Situazione creata da 92 per cento del parlamento, compreso Bersani». Mentre il candidato del Pd risponde alla lettera, Ingroia risponde sia agli esodati che a Bersani. E non è la prima volta: pochi giorni fa a un tweet del candidato del Pd che diceva: «Che sinistra è quella che fa vincere la destra?», Ingroia aveva risposto: «La tua». Insomma, twitter sembra essere diventato il terreno di scontro &#8211; o di incontro &#8211; preferito dei due candidati, laddove gli sms fanno fatica ad arrivare. C&#8217;è un fatto: non è la prima volta che la <strong>Rete degli Esodati</strong>, e la &#8220;Rete&#8221; internet servono a smuovere un po&#8217; le acque stagnanti della vicenda esodati. Già ai primi di novembre diversi attivisti appartenenti alle associazioni si erano mobilitati via email per insistere sulle agenzie stampa e sul parlamentare del Pd Cesare Damiano (Commissione Lavoro) perché emergessero i numeri definitivi sul conteggio degli esodati, che esistevano già da un mese, nella relazione della Ragioneria di Stato pubblicata il <strong>5 ottobre 2012</strong>. Relazione che stima gli esodati in 314.576 persone.</p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cari-leader-parlate-agli-esodati/2199255" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><em><strong>Continua a leggere l&#8217;inchiesta sul sito de L&#8217;Espresso&#8230;<img title="Continua..." alt="" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /><span id="more-18396"></span></strong></em></span></a></p>
<p>di<strong><em> Michele Azzu</em></strong> <strong><em>| <a href="http://twitter.com/micheleazzu" target="_blank">@micheleazzu</a></em></strong></p>
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		<title>Esodati: la nostra lettera ai candidati premier in un tweet</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 08:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nurra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Rete degli Esodati, che raccoglie tante realtà associative rappresentative dei diversi settori della categoria, ci invia una lettera firmata ai candidati Premier. La twitteremo ad ognuno dei candidati in attesa di una risposta, e vi invitiamo a fare lo stesso con l&#8217;hashtag #Esodati. Intanto Mentre il ministro Fornero afferma che entro il 5 febbraio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>La Rete degli Esodati, che raccoglie tante realtà associative rappresentative dei diversi settori della categoria, ci invia una lettera firmata ai candidati Premier. La twitteremo ad ognuno dei candidati in attesa di una risposta, e vi invitiamo a fare lo stesso con l&#8217;hashtag <strong>#Esodati</strong>. Intanto Mentre il ministro Fornero <a href="http://notizie.virgilio.it/generated/topten/2013/01_gennaio/22/fornero-lettere-a-65mila-esodati-a-inizio-febbraio.html" target="_blank">afferma</a> che entro il 5 febbraio arriveranno le prime lettere di salvaguardia ai primi 65.000 ricordiamo <a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/12/12/esodati-i-numeri-veri-decreto-sui-55-000-non-e-mai-stato-pubblicato/" target="_blank">i numeri veri</a>: su 314.576 stimati dalla Ragioneria di Stato ad oggi non sono salvaguardati in 250.000. </em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>QUESTO POST VERRÀ AGGIORNATO CON LE RISPOSTE DEI CANDIDATI!</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-18248" alt="esodati_lettera_premier" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2013/01/toto.jpg" width="730" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LETTERA DELLA RETE DEGLI ESODATI AI CANDIDATI PREMIER</strong></p>
<blockquote><p>Ai candidati premier e capi delle coalizioni:</p>
<p>Siamo la Rete dei Comitati degli Esodati, Mobilitati, Titolari di fondi di settore, Contributori volontari, Licenziati, Quindicenni, Donne ESMOL, forte della lotta portata avanti in quest’ultimo anno per risolvere definitivamente il dramma di quanti sono stati ingiustamente colpiti nelle loro possibilità di sopravvivenza dall’ultima <strong>Riforma delle Pensioni</strong> e ci rivolgiamo a Lei certi che saprà prestare la massima attenzione alle nostre richieste.</p>
<p>Una riforma iniqua ed ingiusta della quale il nostro sistema previdenziale (a detta dei maggiori esperti) non aveva alcun bisogno, ed attuata con l’unico obbiettivo di “fare cassa” alle spalle dei pensionati e dei pensionandi.</p>
<p>Una riforma che, a nostro avviso, andrebbe urgentemente abrogata perché ha provocato gravissime ingiustizie sociali ed una emergenza sociale quale quella dei così detti “esodati”.</p>
<p>Questa legislatura si chiude avendo mostrato l’incapacità da parte del mondo politico di risolvere tale emergenza adottando i necessari interventi correttivi, a distanza di oltre un anno dalla L.214/2011 e nonostante la generale ammissione degli imperdonabili errori della Riforma e dell’urgenza di intervento per sanare la <strong>devastante situazione che colpisce oltre 390.000 soggetti</strong> (fonte INPS).</p>
<p>Ci sembra superfluo descrivere ulteriormente la problematica degli esodati. Le ricordiamo solamente che alla numerosissima platea degli esodati dovranno essere aggiunti anche coloro che sono stati licenziati o la cui azienda è fallita ed i cosiddetti quindicenni (soggetti per i quali valevano, per la pensione di vecchiaia, le deroghe della L.503/92), o con altre situazioni similari.<span id="more-18178"></span></p>
<p>Finora le correzioni per la salvaguardia hanno riguardato meno di un terzo dei soggetti: solo 130.000.</p>
<p>Vogliamo perciò qui ricordare e prendere a riferimento, come base per un percorso di miglioramento, l’ultimo tentativo serio di soluzione fatto in Parlamento, anche a seguito del confronto con la Rete, ma che purtroppo non è stato possibile completare con tutte le salvaguardie necessarie né portare alla luce per <strong>assenza di volontà politica e con il falso alibi della mancanza di copertura finanziaria: la proposta di legge 5103</strong>, già discussa e condivisa all’unanimità dalla Commissione Lavoro della Camera, che ora va integrata con le nostre proposte in allegato, tese a risolvere adeguatamente il problema.</p>
<p>Vogliamo farvi riflettere sul numero impressionante dei cittadini italiani coinvolti e travolti nelle loro vite; basti pensare che ad ognuno dei soggetti colpiti corrisponde una famiglia privata di sicurezza economica per numerosi anni: parliamo quindi di oltre un milione di persone, ripetiamo, cittadini dello Stato Italiano che tra poco dovranno esprimere il loro voto e riporre fiducia nei rappresentanti che stanno per scegliere.</p>
<p>E&#8217; ovvio che tale scelta sarà indirizzata verso coloro che esprimeranno in modo chiaro ed esaustivo la loro volontà di risolvere il problema di coloro che prossimi alla pensione si sono visti ingiustamente colpiti non con una riforma ma con una ennesima tassa a loro carico.</p>
<p>Ed in questo novero includiamo anche le ingiuste penalizzazioni/tassazioni realizzate con le leggi 122/10, 111/11 e 148/11 che dovranno essere anche loro corrette.</p>
<p>Noi insieme a tutti costoro ci attendiamo che la Sua coalizione espliciti ufficialmente e con chiarezza la propria posizione rispetto al nostro dramma e le soluzioni immediate che intende adottare per farlo cessare!</p>
<p>Non possiamo accettare e non accetteremo atteggiamenti non chiari o temporeggiatori che invece leggeremo come presa di posizione a nostro danno, con le ovvie conseguenze.</p>
<p>Chiediamo perciò che nel programma di governo, ove si affrontino i temi del lavoro e della giustizia sociale, vi sia una voce, distinta e specifica con l’impegno a<strong> risolvere in modo definitivo il problema dei non salvaguardati nei primi 100 giorni</strong> di attività politica.</p>
<p>Ci aspettiamo che siano ripristinati il patto di sicurezza sociale Stato-cittadino e l’uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge, riformulando in modo più giusto ed equo l’impianto della riforma, rivedendo in senso più graduale nel tempo l’entrata in vigore delle nuove norme pensionistiche e garantendo in ogni caso quanto segue:</p>
<ol>
<li>per tutti i mobilitati, titolari di fondi speciali di settore ed esodati debbono valere le norme in vigore all’atto della sottoscrizione dei relativi accordi sindacali o individuali.</li>
<li>va eliminata ogni limitazione derivante da eventuali periodi lavorativi svolti nonché dalla necessità di aver già effettuato versamenti volontari.</li>
<li>vanno estesi gli stessi principi e regole indicati ai punti precedenti anche ai licenziati/disoccupati prossimi alla pensione.</li>
<li>vanno estese le salvaguardie per le persone che avevano maturato il diritto alla pensione di vecchiaia in base alle deroghe sancite dalla L.503/92.</li>
</ol>
<p>Alleghiamo un documento della Rete che illustra le specificità delle diverse situazioni reali e le richieste per la loro soluzione, confidando che Lei e la Sua Coalizione vorrete inserirle nel programma e a non lasciare senza voce e irrisolto il dramma di più di un milione di Cittadini!!</p>
<p>In attesa di un chiaro e formale riscontro, Le porgiamo i nostri saluti. <em>Claudio Ardizio, Alessandro Costa, Claudio Nigro, Francesco Flore, Marta Pirozzi, Segreteria Comitato, Enzo Cozzolini, Alberto Maddeo, Emilio De Martino, Evelina Rossetto, Antonio Perna, Marcello Luca, Claudio Bernardini, Angelo Moiraghi. </em><em>(La Rete degli Esodati)</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em style="color: #ff0000;"><strong>Aggiornamento ore 17.30 (28 gen): tweet di risposta di Pierluigi Bersani</strong></em></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p style="text-align: center;">.@<a href="https://twitter.com/cassintegrati">cassintegrati</a> La posizione del Pd è chiara: per noi non deve restare senza copertura nemmeno un esodato. <a href="https://twitter.com/search/%23esodati">#esodati</a> @<a href="https://twitter.com/pdnetwork">pdnetwork</a></p>
<p style="text-align: center;">— Pier Luigi Bersani (@pbersani) <a href="https://twitter.com/pbersani/status/295920915986911233">28 gennaio 2013</a></p>
</blockquote>
<p><script charset="utf-8" type="text/javascript" src="//platform.twitter.com/widgets.js" async=""></script>    <em style="color: #ff0000;"><strong>Aggiornamento ore 20.00 (28 gen): tweet di risposta di Antonio Ingroia</strong></em></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>
Identificare riisorse per <a href="https://twitter.com/search/%23esodati">#esodati</a> nostro impegno prioritario. Situazione creata da voto 92% Parlamento, compreso <a href="https://twitter.com/search/%23Bersani">#Bersani</a>. @<a href="https://twitter.com/cassintegrati">cassintegrati</a> — Antonio Ingroia (@AntonioIngroia) <a href="https://twitter.com/AntonioIngroia/status/295972466990403584">28 gennaio 2013</a>
</p></blockquote>
<p><script charset="utf-8" type="text/javascript" src="//platform.twitter.com/widgets.js" async=""></script><br />
di<strong><em> Redazione | <a href="http://twitter.com/cassintegrati" target="_blank">@cassintegrati</a></em></strong></p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/logo-creative-commons.jpg" /></p>
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		<title>Esodati, i numeri veri: &#8220;Decreto sui 55.000 non è mai stato pubblicato&#8221;</title>
		<link>http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/12/12/esodati-i-numeri-veri-decreto-sui-55-000-non-e-mai-stato-pubblicato/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 09:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Azzu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La crisi di governo non dovrebbe mettere a rischio gli esodati, poiche&#8217; il testo approvato dalla Camera dovrebbe passare al Senato senza modifiche&#8221;, parola di Mastrapasqua, presidente Inps. Eppure gli Esodati hanno paura che la caduta del governo sarà un duro colpo alla risoluzione della propria vicenda. Rifacciamo i conti. Dopo mesi di &#8220;Non ci sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La crisi di governo non dovrebbe mettere a rischio gli esodati, poiche&#8217; il testo approvato dalla Camera dovrebbe passare al Senato senza modifiche&#8221;, parola di Mastrapasqua, presidente Inps. Eppure gli Esodati hanno paura che la caduta del governo sarà un duro colpo alla risoluzione della propria vicenda. </em><em>Rifacciamo i conti. Dopo mesi di &#8220;Non ci sono i numeri&#8221; la Ragioneria di Stato mette per la prima volta nero su bianco il <strong>5 ottobre 2012</strong> le cifre ufficiali sugli Esodati. Totale: <strong>314.576</strong>, non salvaguardati: <strong>195.676</strong>. Questi dati rimangono nascosti ancora un mese, fino a che i membri dei comitati esodati insistono su Cesare Damiano che li <a href="http://cesaredamiano.wordpress.com/2012/11/08/esodati-polillo-sbaglia-i-numeri-ci-sono/" target="_blank">conferma l&#8217;8 novembre</a>, in risposta a Polillo che ancora sosteneva i numeri non ci fossero. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter  wp-image-17767" title="esodati_numeri" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/12/esodati_numeri.jpg" alt="" width="730" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi, quindi, dopo un altro mese abbiamo 195.676 non salvaguardati e circa 120.000 tutelati: i primi 65.000 con la Salva-Italia del 2011, i secondi 55.000 nella Spending Review del 2012. Altri 10.000, forse, nella Legge di Stabilità, a scanso di governo. Eppure anche questi dati non sono del tutto esatti. Il 10 dicembre, infatti, l&#8217;On. Codurelli (Commissione Lavoro del Pd) presenta un&#8217;interrogazione alla Camera, riguardo<strong> la mancata pubblicazione del <a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/2012/10/il-testo-del-decreto-per-i-55000.html" target="_blank">decreto per la salvaguardia dei 55.000</a></strong>. Il decreto, infatti, firmato il 5 ottobre dai ministri Grilli e Fornero, non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci scrive Beppe Zani, dei postali esodati: &#8220;Senza questo passaggio non inizieranno a decorrere i tempi necessari alla loro individuazione. Per capirci: il decreto dei primi 65.000, firmato il 1 giugno e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 luglio, <strong>non ha ancora concluso il proprio iter legislativo</strong>. La fase finale per l&#8217;individuazione dei 65.000 inizierà il 7 gennaio 2013&#8243;. Continua: &#8220;Si può facilmente comprendere quali saranno gli effetti sui 55.000. Ci saranno persone che non riusciranno prendere la pensione in tempo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A conti fatti, e a governo tecnico caduto, sui 314.576 esodati italiani finora sono tutelati solo in 65.000, e anche loro aspettano l&#8217;individuazione finale a Gennaio. I restanti <strong>non salvaguardati rimangono 250.000</strong>. Il testo della interrogazione parlamentare:<span id="more-17759"></span></p>
<blockquote><p>L’articolo 22 del decreto legge n. 95/2012 (“spending review”), convertito con modificazioni dalla legge n.135/2012, ha disposto l’ampliamento di 55 mila unità della platea di lavoratori salvaguardati dall&#8217;incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico introdotto dalla riforma previdenziale attuata nel dicembre 2011 mediante l’emanazione del decreto “SalvaItalia”;</p>
<p style="text-align: justify;">il comma 2 del suddetto articolo prevedeva un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi <strong>entro 60 giorni</strong> dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (15 agosto 2012), al fine di definire le modalità di attuazione della disposizione;</p>
<p style="text-align: justify;">nonostante le reiterate rassicurazioni provenienti da parte di autorevoli esponenti governativi, a distanza di quasi 4 mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 135/2012 non si ha ancora alcuna notizia ufficiale relativa all’iter del decreto attuativo, dalla cui adozione dipende il futuro di 55 mila famiglie;</p>
<p style="text-align: justify;">nella giornata del 6 dicembre scorso, l’Ufficio per le relazioni con il pubblico della Corte dei Conti, in risposta alle sollecitazioni pervenute dal rappresentante di uno dei comitati degli “esodati”, ha comunicato che “il decreto in oggetto, pervenuto alla Corte dei conti in data 7 novembre 2012, non è stato ancora registrato. Si è in attesa, al momento, di chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro.”;</p>
<p style="text-align: justify;">l’interrogante, conscia delle gravi <strong>ripercussioni economiche e psicologiche</strong> che il ritardo della pubblicazione del decreto attuativo comporta nelle vite di decine di migliaia di famiglie, ritiene non più procrastinabile il compimento di tale atto &#8211; :</p>
<p style="text-align: justify;">sulla base della comunicazione rilasciata dall’Ufficio per le relazioni con il pubblico della Corte dei Conti citata in premessa, quali urgenti iniziative intenda adottare allo scopo di fornire i chiarimenti ritenuti necessari per la registrazione e per la conseguente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo dell’articolo 22 del decreto legge n. 95/2012. <em>Codurelli, Corsini, Bellanova, Schirrù.</em></p>
</blockquote>
<p>di<strong><em> Michele Azzu | <a href="http://twitter.com/micheleazzu" target="_blank">@micheleazzu</a></em></strong></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/logo-creative-commons.jpg" alt="" /></p>
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		<title>Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli</title>
		<link>http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/11/07/patrimoniale-bimbo-alieno-vs-alessandro-gilioli/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 09:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nurra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa la Commissione lavoro alla camera ha discusso su un contributo di solidarietà del 3%, per i redditi oltre i 150.000, per sostenere il &#8220;fondo esodati&#8220;. La proposta è stata  bocciata, Confindustria ha definito la tassa &#8220;iniqua&#8221;. Renzi dice che l&#8217;Imu è una patrimoniale, Bersani dice che non lo è, De benedetti sostiene [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/11/07/patrimoniale-bimbo-alieno-vs-alessandro-gilioli/"><img class="aligncenter size-full wp-image-16893" title="BimboAlieno_Gilioli1" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/BimboAlieno_Gilioli11.jpg" alt="" width="730" height="355" /></a></p>
<p>Pochi giorni fa la Commissione lavoro alla camera ha discusso su un contributo di solidarietà del 3%, per i redditi oltre i 150.000, per sostenere il &#8220;fondo <a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/10/26/esodati-le-nostre-10-domande-a-elsa-fornero/">esodati</a>&#8220;. La proposta è stata  bocciata, Confindustria ha definito la tassa &#8220;iniqua&#8221;. Renzi dice che l&#8217;Imu è una patrimoniale, Bersani dice che non lo è, De benedetti sostiene una vera patrimoniale dagli schermi di Fazio. <strong>Alessandro Gilioli</strong> scriveva su facebook uno status critico sulla patrimoniale: &#8220;Io tasserei Renzi per ogni volta che dice che la patrimoniale c&#8217;è già ed è l&#8217;Imu&#8221;. Contemporaneamente il blogger economico <strong>Bimbo Alieno</strong> sosteneva l&#8217;esatto opposto: &#8220;Hanno fatto ben 2 patrimoniali&#8221;.</p>
<p>La patrimoniale è già stata fatta? Alla sinistra del ring il post di Bimbo Alieno, alla destra quello di Alessandro Gilioli. E, sotto, i vostri commenti.<span id="more-16724"></span></p>
<div style="width:46%; float: left; padding-right: 4%; display: inline;" class="post_column_1"><p></p>
<h2>Bimbo Alieno</h2>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5076" title="Cantiere Italia 1" src="http://bimboalieno.altervista.org/wp-content/uploads/2012/10/64441fddc9d064e45de12605449cee52-450x289.jpg" alt="" width="450" height="289" /><br />
&#8220;L&#8217;Italia pre-elettorale sembra un cantiere aperto: partiti che si smembrano, altri che esprimono plurimi <em>leader</em> capaci di accusarsi di &#8220;rubarsi il programma&#8221; a vicenda. Il tutto mentre una sequela di scandali rivela agli occhi degli elettori una cultura del <strong>gestione clientelare </strong>nelle amministrazioni locali che travolge il Nord come il Centro ed il Sud dell&#8217;italico Stivale, con dimissioni, richieste di elezioni e <a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=170201">scioglimenti di giunte</a>. Sì ma per &#8220;<em>contiguità, non per infiltrazioni</em>&#8221; <strong>mafiose</strong>, ci rassicura il Ministro Cancellieri. Ah beh&#8230; allora&#8230;</p>
<p>Nel frattempo, c&#8217;è un <strong>signore in camper</strong> che gira per l&#8217;Italia (e <a href="http://online.wsj.com/article/SB10000872396390444657804578052422366574556.html?mod=googlenews_wsj">inizia a girare anche su importanti giornali</a> stranieri) sventolando la bandiera del rottamatore della vecchia politica. Ed in uno dei suoi interventi si permette una frase: &#8220;<em>con l&#8217;IMU la patrimoniale è stata già fatta</em>&#8220;. Un&#8217;uscita che ha fatto infuriare <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/">Alessandro Gilioli, nota firma dell&#8217;Espresso</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5078" title="la Fabbrica-Paese" src="http://bimboalieno.altervista.org/wp-content/uploads/2012/10/d04f29fc978784c495ea3b5ba5346e95-450x291.jpg" alt="" width="450" height="291" /></p>
<p>Il <strong>senso della frase di Renzi</strong> appare chiaro: gli immobili afferiscono al patrimonio, dunque un&#8217;imposta che colpisce gli immobili non può che rientrare nel concetto di &#8220;<em>imposta patrimoniale</em>&#8220;. Ma più che per il senso letterale della frase, Gilioli se la deve essere presa per il <strong>senso politico</strong> della stessa: dire che la patrimoniale è già stata fatta sembra voler dire che Renzi non ne contemplerebbe altre, nel caso vincesse le primarie e si ritrovasse a guidare il PD ed eventualmente il Governo. Il Patrimonio è stato colpito <strong>due volte</strong> da questo governo: oltre alla reintroduzione di un&#8217;imposta (parzialmente) comunale sugli immobili -l&#8217;IMU- è stata introdotta <strong>anche un&#8217;imposta percentuale ricorrente sui titoli</strong> detenuti in custodia. Entrambi questi provvedimenti sono serviti a reperire risorse per la copertura della spesa corrente.</p>
<p>Ma è proprio <strong>l&#8217;esondare di voci di spesa inaccettabili</strong> che rende difficile pensare che il <em>Gilioli-pensiero</em> raccoglierebbe i favori degli elettori: un altro prelievo sul Patrimonio (ancorché riferito ad altre voci del bilancio familiare) potrebbe essere accettato solo se venisse destinato <strong>all&#8217;abbattimento del debito</strong>, garantendo <strong>risparmi permanenti</strong> di spesa pubblica. Con l&#8217;IMU molte famiglie hanno di fatto perso la &#8220;tredicesima&#8221;, e parliamo di famiglie in cui spesso chi non ha perso la tredicesima, ha perso il lavoro o é in cassa integrazione. Vedere che questo enorme sacrificio finisce in un calderone di ostriche e <em>champagne </em>finisce per inasprire ancor di più il rapporto fra il cittadino e la <em>res publica</em>.</p>
<p>D&#8217;altra parte, <strong>nel modello economico in cui viviamo</strong>, i risparmi ed i patrimoni privati sono semmai destinati a ricevere un piccolo <strong>premio</strong> in interessi se vengono messi a disposizione di istituti (le poste o le banche) che utilizzano questi depositi per finanziare l&#8217;economia reale e alimentare il volano economico del Paese. La &#8220;giustizia sociale&#8221; invocata quando si parla di <strong>patrimoniale </strong>ha le candide vestigia di una volontà di riequilibrio, a causa di una forbice sociale tropo divaricata, ma sottende anche un ombroso <strong>senso di &#8220;colpevolezza&#8221;</strong> verso coloro che -a diverso titolo- detengono un patrimonio. E la stragrande maggioranza delle persone che hanno dei risparmi, o dei patrimoni, non si sentono affatto in colpa per averli accumulati.&#8221;</p>
<h5>Le foto del post di Bimbo Alieno sono di <strong><a href="http://www.mirkofrank.com/" target="_blank">Mirko Frank</a>. L&#8217;articolo è pubblicato anche <a href="http://bimboalieno.altervista.org/?p=5075" target="_blank">qui</a>.</strong></h5>
<p></div>
<div style="width:46%; float: left; padding-right: 4%; display: inline;" class="post_column_1"><p>
<h2>Alessandro Gilioli</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16862" title="5" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/5.jpg" alt="" width="450" height="297" /></p>
<p>&#8220;Ovviamente si tratta di intendersi sul concetto di patrimoniale. In senso tecnico è una tassa su qualsiasi tipo di proprietà. Quindi in teoria è una patrimoniale anche quella di cui parlava il pensionato di Altan: «Chi ha più ha più dà: quasi quasi mi taglio una gamba, tanto ne ho due».</p>
<p>Pertanto in senso tecnico anche l&#8217;Imu è una patrimoniale: magari però va a tassare il bilocale al Giambellino su cui si sta pagando anche un mutuo trentennale, e quindi crea dolori in chi punta ad arrivare a fine mese. Se invece dal tecnicismo passiamo al significato politico, per patrimoniale si intende l&#8217;ipotesi di provare a tassare i grandi patrimoni: quelli, per intenderci, di chi fra una balla e l&#8217;altra guadagna due-trecento volte volte rispetto a un dipendente di fascia bassa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16858" title="1" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/1.jpg" alt="" width="520" height="347" /></p>
<p>So benissimo le obiezioni che a questa ipotesi vengono abitualmente avanzate: difficile individuare e calcolare i patrimoni complessivi (dai quadri ai gioielli), facile aggirare la norma intestando alla moglie, scarso il gettito se vengono colpiti solo questi “very rich”. Tutto vero, e se la vita fosse semplice basterebbe prendere il Palazzo d&#8217;inverno e iniziare una nuova radiosa era.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16860" title="3" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/11/31.jpg" alt="" width="480" height="310" /></p>
<p>Tuttavia queste difficoltà in Italia diventano quasi sempre un alibi per non provare nemmeno ad affrontare la questione: dove l&#8217;hanno fatto (come in Francia, mica a Cuba) si sono “allenati” da decenni alla valutazione dei beni, lavorando su base familiare anziché individuale e portando a casa circa quattro miliardi di euro l&#8217;anno.</p>
<p>Pochi? Certo, pochi se si pensa di usarli per tappare il debito pubblico: come pochi sarebbero i miliardi risparmiati se si mettesse fine agli sprechi e alle mangiatoie della politica o se si tagliassero i generali e i carri armati. Molti, invece, se si pensa all&#8217;effetto che avrebbero (gli uni e gli altri) in termini di coesione sociale, di fiducia in uno Stato che fa pagare prima chi davvero è ricco, che taglia le caste e gli sprechi, che non butta via soldi in giochi di guerra: insomma, uno Stato che si guadagna così sul campo il diritto morale a farci pagare, eventualmente, anche l&#8217;Imu sul bilocale del Lorenteggio.&#8221;</p>
<p></div> <div style="clear: both;"></div></p>
<p>di<strong><em> Redazione | <a href="http://twitter.com/cassintegrati" target="_blank">@cassintegrati</a></em></strong><br />
<em>(7 novembre 2012)</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/01/BANNER-CreativeCommons.jpg" alt="" width="400" height="102" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Esodati: &#8220;Le nostre 10 domande a Elsa Fornero&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 05:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nurra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Se mi invitano, in piazza ci vengo anch&#8217;io&#8221;. È quanto ha affermato il ministro Elsa Fornero a margine di un convegno all&#8217;Assolombarda, rispondendo a una domanda sulla manifestazione annunciata dalla Cgil per il prossimo 14 novembre.  Parlando di riforma del lavoro, nel corso del convegno, il ministro si è detto convinto che &#8220;ci possa essere la collaborazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Se mi invitano, in piazza ci vengo anch&#8217;io&#8221;. È quanto ha affermato il ministro <strong>Elsa Fornero</strong> a margine di un convegno all&#8217;Assolombarda, rispondendo a una domanda sulla manifestazione annunciata dalla Cgil per il prossimo 14 novembre. </em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16667" title="Elsa_Fornero" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/10/Elsa_Fornero.jpg" alt="" width="730" height="373" /></p>
<p>Parlando di riforma del lavoro, nel corso del convegno, il ministro si è detto convinto che &#8220;ci possa essere la <strong>collaborazione anche con i sindacati</strong>, alcuni sono più disponibili al dialogo, altri invece protestano di più. La mia porta al Ministero &#8211; ha aggiunto Fornero &#8211; è sempre aperta, basta che si presentino in delegazione e non tutti insieme&#8221;.</p>
<p>Il ministro Fornero ha poi detto di aver &#8220;masticato amaro su questa <strong>riforma presa male dai datori di lavoro</strong>, dal sindacato e illustrata abbastanza malamente dai giornali&#8221;. Infine Fornero ha spiegato che &#8220;a dispetto di tutto quello che si è detto di me come ministro tecnico, sono un ministro che ama il dialogo, lo favorisce e non si sottrae mai al confronto&#8221;.</p>
<p>Ed è con questa premessa che pubblichiamo:</p>
<p align="center"><strong>10  DOMANDE TECNICHE DEGLI ESODATI AL MINISTRO FORNERO<br />
</strong></p>
<blockquote>
<ol start="1">
<li>La riforma pensionistica avrà effetti pratici soltanto a partire dal 2013 ed il fondo lavoro dipendente dell’INPS è in attivo dal 2008. Perché, allora, inserirla in un decreto urgentissimo, senza consultare le parti sociali e senza prevedere un periodo di transizione?<span id="more-16664"></span></li>
<li>I verbali di conciliazione degli accordi vengono depositati presso le Direzioni Territoriali del Lavoro e Lei, Ministro, è stata per anni collaboratrice dello stesso Ministero. Perché non si è fatta alcuna ricognizione presso le stesse tanto che  nelle prime deroghe alla riforma, previste nel “salva Italia”  questa casistica  non compare per nulla?</li>
<li>La Riforma del lavoro guarda alle generazioni future, si dice. Perché nessuno dei risparmi che produce è destinato allo sviluppo del lavoro dei giovani e/o al rafforzamento e rilancio dei Fondi Pensionistici Aziendali?</li>
<li>Le risorse previste nel “Salva Italia” dovevano bastare a coprire la salvaguardia per 65000 persone. Perché nel decreto attuativo dei 65000 sono inserite ulteriori restrizioni per l’accesso alle deroghe per tutte le casistiche? Si erano sbagliati i conti?</li>
<li>La risoluzione del problema esodati a partire dai numeri e dalle capacità di spesa crea iniquità su iniquità. Una lavoratrice che compie 60 anni ad agosto 2013 è nelle deroghe dei 55000,  un’altra che li compie a settembre 2013 è fuori dalle deroghe. Una persona nata il 31/12/1952 con 35 anni di contribuzione è nelle deroghe, un’altra nata il 1/1/1953 con 38 anni di contributi è fuori dalle deroghe. Perché non si sono stabiliti i criteri di accesso alle deroghe certi per tutti e poi dimensionare la spesa anno per anno?</li>
<li>Per salvaguardare tutti, si dice, non ci sono risorse. Perché non si utilizzano i risparmi sulle pensioni <em>(sulla erogazione di pensione anticipata per i lavori usuranti erano previste 6000 domande ne sono giunte 900, l’erogazione delle pensioni nel 2012 è calata del 35%)</em> per finanziare la risoluzione del problema esodati?</li>
<li>Gli sportelli INPS non sono in grado di dare risposte agli esodati. In particolare per i fondi recentemente unificati ad esempio il fondo dei lavoratori postali – ex IPOST. Le autorizzazioni ai versamenti volontari sono in ritardo anche di un anno, riscatti e ricongiunzioni sono fermi, nessuno sa come liquidare le pensioni privilegiate, i pagamenti delle pensioni sono in ritardo. Perché questo “supplemento di pena” per moltissimi di noi?</li>
<li>Alcune aziende hanno commesso errori nel comunicare alle Direzioni Territoriali del Lavoro la data di cessazione del rapporto (2 gennaio invece che 31 dicembre). Vale quanto è scritto sul verbale di conciliazione e sugli accordi ufficiali, oppure l’errata comunicazione dell’azienda?</li>
<li>La proposta di Legge 5103 viene considerata, da Lei Ministro, un tentativo di sfasciare la riforma delle pensioni. Perché e dove, se l’applicazione del contributivo era una misura che Lei indicava come possibile per la risoluzione del “buco” esodati appena il 19 e 20 giugno scorsi nelle comunicazioni alle Camere e c’è anche la disponibilità a ritirare la proposta del contributivo?</li>
<li>Lei ha riconosciuto che la questione esodati è un errore nella riforma delle pensioni continua, però, a proporre soluzioni parziali e a dire che non tutti possono essere salvaguardati. La pratica giusta, in questi casi, non è correggere gli errori? Oppure è quella di “mettere pezze”?</li>
</ol>
<p><em>(La Rete degli esodati di Roma)</em></p></blockquote>
<p>di<strong><em> Redazione | <a href="http://twitter.com/cassintegrati" target="_blank">@cassintegrati</a></em></strong><br />
<em> (26 ottobre 2012)</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/01/BANNER-CreativeCommons.jpg" alt="" width="400" height="102" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Martone, dopo gli sfigati gli esodati: &#8220;Facciano causa!&#8221;</title>
		<link>http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/07/13/martone-dopo-gli-sfigati-gli-esodati-facciano-causa/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 09:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Azzu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è stata ieri in parlamento un&#8217;interrogazione dell&#8217;On. Codurelli sulla questione esodati postali &#8211; ne abbiamo parlato qui &#8211; la fetta più grossa degli esodati che dopo due anni ancora aspetta i conguagli causati dalla soppressione dell&#8217;Ipost, il vecchio ente previdenziale postale. L&#8217;interrogazione è andata male: pare che il viceministro Martone non fosse informato della situazione. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15969" class="wp-caption aligncenter" style="width: 502px"><img class="size-full wp-image-15969" title="michel-martone" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/07/michel-martone.jpg" alt="" width="492" height="359" /><p class="wp-caption-text">Il viceministro al lavoro Martone</p></div>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è stata ieri in parlamento un&#8217;<a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/2012/07/codurelli-inps-e-governo-inadempienti.html" target="_blank">interrogazione</a> dell&#8217;On. Codurelli sulla questione esodati postali &#8211; <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ora-licenziano-anche-alle-poste/2178576" target="_blank">ne abbiamo parlato qui</a> &#8211; la fetta più grossa degli esodati che dopo due anni ancora aspetta i conguagli causati dalla soppressione dell&#8217;Ipost, il vecchio ente previdenziale postale. L&#8217;interrogazione è andata male: pare che il viceministro <strong>Martone</strong> non fosse informato della situazione.<span id="more-15968"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ci scrive Beppe Zani, esodato postale e autore dell&#8217;<a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/" target="_blank">utilissimo blog</a> che consiglia chi si trova a vivere l&#8217;esodo: &#8220;La Codurelli ha affrontato Martone dopo la sua NON risposta e gli ha detto che prima di andare a rispondere in commissione avrebbe dovuto documentarsi sull’interrogazione&#8221;. E quando ha chiesto al viceministro: &#8220;Chi paga per i ritardi nell’erogazione della pensione?&#8221;, Martone ha risposto: &#8220;Facciano causa!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esodati, e i loro figli <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2012/01/24/news/martone_laureati-28671973/" target="_blank">sfigati</a>.</p>
<p>di <strong><em>Michele Azzu | <a href="http://twitter.com/marconurra" target="_blank">@micheleazzu</a></em></strong><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="BANNER-CreativeCommons" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/01/BANNER-CreativeCommons.jpg" alt="" width="400" height="102" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Esodati a Fornero: &#8220;Vogliamo un Osservatorio&#8221;</title>
		<link>http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/06/02/esodati-a-fornero-vogliamo-un-osservatorio/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 11:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Azzu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato firmato ieri dal Premier Monti e il Ministro Fornero il decreto per tutelare gli esodati, coloro che sono rimasti senza pensione per via della riforma. Purtroppo il decreto riguarda solo 65.000 esodati, quelli inizialmente contemplati dal Governo, mentre per le rimanenti migliaia (l&#8217;Inps non ha ancora capito quanti siano, per Cgil e Pd [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15700" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><img class="size-full wp-image-15700  " title="620x413xl43-fornero-120323173453_big.jpg.pagespeed.ic.stl6mPcy2_" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/06/620x413xl43-fornero-120323173453_big.jpg.pagespeed.ic_.stl6mPcy2_.jpg" alt="" width="620" height="413" /><p class="wp-caption-text">Fornero pensa: &#8220;Gli esodati mi son rimasti qui&#8221;</p></div>
<p style="text-align: justify;">È stato firmato ieri dal Premier <strong>Monti</strong> e il Ministro <strong>Fornero</strong> il <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/05/09/news/fornero_deboli-34777970/" target="_blank">decreto</a> per tutelare gli esodati, coloro che sono rimasti senza pensione per via della riforma. Purtroppo il decreto riguarda solo 65.000 esodati, quelli inizialmente contemplati dal Governo, mentre per le rimanenti migliaia (l&#8217;Inps non ha ancora capito quanti siano, per Cgil e Pd sono 350.000) si dovrà attendere una soluzione. L&#8217;Inps aveva sbagliato i conti, e la Fornero confessa che: <a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/03/30/esodati-i-tecnici-sbagliano-i-conti/" target="_blank">&#8220;Abbiamo sbagliato&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Capita a tutti. Però agli errori si può riparare, si deve se si ricopre un incarico pubblico, se si gioca con la vita delle persone. Altrimenti si fa il rigore sulla pelle degli altri. Avanziamo al Ministro e al Governo la proposta del movimento <strong>Esodati</strong> &#8211; di cui il <a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/04/20/esodati-postali-mastrapasqua-intervenga-subito/" target="_blank">gruppo postale</a> il più forte &#8211; che ci invia il documento sotto per Governo e partiti: <em>&#8220;Cara Isola, p</em><em>oiché i partiti non danno segni di attività sul nostro problema, tranne un ddl che allarga la platea del mille proroghe ma non risolve, dopo avere bussato a tutte le porte, presentiamo una nostra proposta. La porteremo ai partiti e sindacati, cercherem</em><em>o di renderla pubblica&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>- AIUTACI A DIFFONDERE L&#8217;APPELLO DEGLI ESODATI! -</strong></span></em></span></p>
<blockquote>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;"><strong>Istituzione dell’ Osservatorio per la risoluzione del problema esodati</strong></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Viene costituito, presso l’Inps, l’Osservatorio  con la partecipazione delle parti sociali, il cui scopo  è il monitoraggio delle criticità e la facilitazione della loro soluzione.</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">L’Osservatorio non ha dotazioni economiche.</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Ogni anno l’Osservatorio comunica all&#8217;Inps ed al Governo il numero di pensioni da erogare in base alle domande pervenute.</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Per dare modo all’Osservatorio di avere il dato esatto anno per anno, le richieste di pensione degli aventi diritto vanno presentate un anno prima della decorrenza del primo rateo ed entro e non oltre il 30 giugno direttamente all’Osservatorio stesso (ad esempio per le pensioni a decorrenza 2013 la domanda va fatta, indipendentemente dal mese di decorrenza, entro il 30 giugno 2012).<span id="more-15621"></span></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;"><strong>Aventi diritto alle prestazioni pensionistiche con le regole ante riforma Fornero.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Hanno diritto alla prestazione, oltre alle casistiche già previste nel “Salva Italia” e nel “Mille proroghe”, le lavoratrici ed i lavoratori che al 31 dicembre 2011: </span></p>
<ol>
<li><span style="color: #808080; text-align: justify;">Siano stati inseriti in piani di mobilità e/o cassa integrazione (ad esempio <strong>Termini Imerese</strong> ed Alitalia).</span></li>
<li><span style="color: #808080; text-align: justify;">Abbiano sottoscritto con le aziende accordi individuali o collettivi di “esodo incentivato”, indipendentemente dalla data di effettiva uscita e dalla maturazione del diritto alla prestazione pensionistica. </span></li>
<li><span style="color: #808080; text-align: justify;">Siano stati inseriti in “<strong>Fondi di solidarietà</strong>”, indipendentemente dalla  data di uscita dal lavoro, di fruizione delle prestazioni dei fondi e dalla durata degli stessi. </span></li>
<li><span style="color: #808080; text-align: justify;">Siano stati licenziati – in prossimità della pensione – da aziende che, per la loro dimensione, non gli hanno permesso l’accesso ad ammortizzatori sociali. </span></li>
<li><span style="color: #808080; text-align: justify;">Siano stati autorizzati alla contribuzione volontaria.</span></li>
</ol>
</blockquote>
<p>di <strong><em>Redazione | <a href="http://twitter.com/cassintegrati" target="_blank">@cassintegrati</a></em></strong><br />
<em>(2 giugno 2012)</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14633" title="BANNER-CreativeCommons" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/01/BANNER-CreativeCommons.jpg" alt="" width="400" height="102" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Esodati postali: &#8220;Mastrapasqua, intervenga subito&#8221;</title>
		<link>http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/04/20/esodati-postali-mastrapasqua-intervenga-subito/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 08:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Azzu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la lettera che Beppe Zani &#8211; postino esodato che cerca sul suo blog di informare sul tema &#8211; assieme a due ex colleghi, ha scritto al direttore dell&#8217;Inps Mastrapasqua, di cui la Camusso ha chiesto le dimissioni, sul problema delle ricongiunzioni onerose. Passando dal vecchio ente previdenziale postale Ipost all&#8217;Inps qualcosa è andato storto: [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la lettera che <strong>Beppe Zani</strong> &#8211; <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ora-licenziano-anche-alle-poste/2178576//0" target="_blank">postino esodato</a> che cerca sul <strong><a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/" target="_blank">suo blog</a></strong> di informare sul tema &#8211; assieme a due ex colleghi, ha scritto al direttore dell&#8217;Inps Mastrapasqua, di cui la Camusso ha <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/04/13/visualizza_new.html_184543244.html" target="_blank">chiesto le dimissioni</a>, sul problema delle <em>ricongiunzioni onerose</em>. Passando dal vecchio ente previdenziale postale Ipost all&#8217;Inps qualcosa è andato storto: i sistemi informatici non corrispondono, ci sono 2.500 domanda bloccate a fare da tappo, e sono in tanti ad aspettare la pensione perfino dal 2010. Questa lettera è stata riportata dall&#8217;On. Condurelli a Mastrapasqua, in <strong><a href="http://postaliesodati2011.blogspot.it/2012/03/mastrapasqua-linps-e-lex-ipost_29.html" target="_blank">un&#8217;audizione</a></strong> in cui ha risposto: &#8220;Valuterò&#8221;.</p>
<div id="attachment_15323" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><img class="size-full wp-image-15323  " title="esodati" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/04/esodati.jpg" alt="" width="620" height="385" /><p class="wp-caption-text">La manifestazione degli esodati a Roma, 14 Aprile</p></div>
<blockquote><p>&#8220;Buongiorno Dottor Mastrapasqua,</p>
<p>siamo esodati di Poste Italiane che si tengono in contatto attraverso la rete. Come già segnalato al sottosegretario Polillo il 14 Febbraio, vogliamo sottoporre anche alla Sua attenzione la disastrosa situazione nella quale versa l’ex IPOST. La centralizzazione a Roma di tutte le posizioni assicurative dei dipendenti postali, fisicamente impedisce di beneficiare delle sedi INPS sul territorio per verificare lo stato della propria pratica.</p>
<p>Dalle (non) risposte che gli ex dipendenti ricevono dall’Ente, per lo più solo attraverso il numero verde (col quale ovviamente non si può interloquire ed entrare nel merito di una questione), rileviamo che ad oggi il numero di pratiche da evadere, l&#8217;incasso dei contributi previdenziali, le risposte che <strong>tantissimi pensionandi attendono</strong> determinano una elevatissima criticità.<span id="more-15322"></span></p>
<p>Tantissimi ex dipendenti di Poste hanno chiesto dallo scorso gennaio 2011 ed addirittura dal 2010 di poter effettuare il versamento dei contributi volontari al fine di maturare il diritto e quindi beneficiare della relativa pensione. Ad oggi non riescono a versare i predetti contributi perché l&#8217;INPS non ha rilasciato la relativa autorizzazione ma soprattutto non ha comunicato il numero di conto corrente dove poter versare questi contributi.</p>
<p>Sappiamo che il prossimo mese di aprile diversi ex dipendenti dovrebbero percepire la pensione per aver raggiunto il diritto, se avessero potuto versare i relativi contributi. Data la criticità evidenziata, invece, questi<strong> potrebbero non percepire la pensione</strong> a seguito del mancato versamento dei contributi che peraltro non dipende dalla loro volontà.</p>
<p>A causa dell’elevata criticità, il personale che è transitato dall&#8217;ex IPOST all&#8217;INPS di Via Beethoven,11 aRoma non riesce a stabilire la priorità alle pratiche da evadere, anche per effetto del non corretto allineamento informatico delle procedure ex IPOST con INPS. Sembra assurdo, ma l&#8217;INPS che dovrebbe incassare tantissima liquidità (soldi) non riesce a rilasciare le relative autorizzazioni.</p>
<p>Il perdurare di questa anomalia determinerà l’avvio di numerosi contenziosi da parte di chi ha chiesto l&#8217;autorizzazione al versamento e non l’ha ottenuta nei tempi compatibili con il diritto alla pensione, perché da questo deriva il danno della sua mancata liquidazione. La situazione dell’ex <strong>IPOST</strong> rappresentata dall’<strong>INPS</strong> ai Sindacati confederali dei pensionati di CGIL, CISL e UIL il 15 febbraio seppur grave è ampiamente inferiore alla realtà delle cose.</p>
<p>La situazione non è critica, ma semplicemente tragica. Abbiamo saputo che ci sono <strong>2.500 pratiche in sospeso</strong>, da lavorare ed un’ulteriore mole di lavoro rappresentata dai solleciti che arrivano per queste stesse pratiche. Alcune non risultano istruite o, quanto meno, non ci sono a terminale. Dottor Mastrapasqua, La preghiamo di intervenire subito perché il bubbone rischia di esplodere.</p>
<p>Gradiremmo essere informati di come agirà, anche per tranquillizzare gli altri esodati postali. Siamo disposti alla collaborazione, finanche manuale. Ringraziamo dell&#8217;attenzione, Distinti saluti&#8221;</p>
<p><em>Giuseppe Zani, Marilisa Buldrini, Emilio di Martino</em></p></blockquote>
<p><strong>Leggi anche la nostra inchiesta per <em>L&#8217;Espresso</em>: <em><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ora-licenziano-anche-alle-poste/2178576//0" target="_blank">Ora licenziano anche alle Poste</a></em></strong></p>
<p>di <em><strong>Redazione</strong><strong> | <a href="http://twitter.com/cassintegrati" target="_blank">@cassintegrati</a></strong></em><br />
<em>(18 aprile 2012)</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14633" title="BANNER-CreativeCommons" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2012/01/BANNER-CreativeCommons.jpg" alt="" width="400" height="102" /></p>
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