Napolitano la una grande capacità di azzerare il passato e di sottacere grandi ingiustizie.
Dopo aver firmato, con la coda in mezzo alle gambe, tutte le leggi “Distruggi Italia” di Tremonti e Berlusconi, adesso viene a fare il salvatore della Patria.
Il risultato?
A LORO LA PRESCRIZIONE BREVE + AMNISTIA , (Per reati penali da milioni di euro) A NOI EQUITALIA E SEQUESTRO DEI BENI ( per divieto di sosta, mancati pagamenti INPS, IRPEF ecc)
GRAZIE PRESIDENTE, GRAZIE DI CUORE!!!!! CONTINUI COSI’ TANTO NOI SIAMO SCEMI !!!
Napolitano ragiona come se anni di disoccupazione e cassa integrazione possano essere leniti da un discorso. Napolitano oltre a fare il monarca burocratico manco si rende conto, forse per la sua senilità, dell’effetto che fa a uno che non guadagna niente, incontrare un signore ultraottantenne che prende uno stipendio faraonico che fa un disorso di qualsiasi tipo come capo di uno Stato che se ne frega della sua situazione. Napolitano è la follia del burocratismo italiota cioè di quella pretesa di rappresentare una bandiera a tutti i costi.
Napolitano è nella realtà peggio di Pinochet ma si presenta a fare discorsi pretendendo di essere considerato come un Pertini.
Il risultato è un grido unico “vai via buffone”, un grido diverso non poteva meritarselo, ma anche alla sua età non capire questa cosa significa che è proprio offuscato nella mente.
[...] Dopo articolo 18 e certificato antimafia, pare che anche parlare dei figli dei ministri sia diventato tabù. Per le reazioni che hanno suscitato dagli interessati i casi della figlia della Fornero (un genio, è vero, ma con due genitori professori alle spalle) e dell’ex ministro La Russa (con l’esame di stato a Catanzaroall’insaputa del padre). Ma perchè invece non facciamo diventare tabù la norma sulle dimissioni in bianco,che esplode ora dopo un caso in Rai, dopo anni di abusi (nel 2008 Sacconi tolse la legge introdotta dal governo Prodi proprio su questo argomento)? Perchè non diventa tabù prendere stipendi d’oro come quelli di molti manager di stato? Perchè non diventa tabù discriminare i sindacati nelle aziende come pare stia succedendo nello stabilimento della nuov… [...]
Questo 7 e 8 ottobre a Firenze la due giorni di protesta al precariato dei giornalisti "Libera stampa, liberi tutti", un fenomeno ben raccontato nell'ultima puntata di Presa Diretta, "Generazione Sfruttata" (sopra il video), e altrettanto ignorato dalla stampa.
Cinqueuronetti è una rete di giornalisti freelance abruzzesi, e il nome la dice tutta sulla loro protesta. Non è un problema riferibile esclusivamente alla regione: il dramma di dover scrivere per dei quotidiani a cinque euro a pezzo, spesso anche due o tre euro. Tanti, tantissimi giovani e non più giovani, impiegano la loro esistenza lavorativa a cercare notizie, ascoltare conferenze stampa, scrivere e riscrivere pezzi che all’ultimo verranno tagliati dal redattore per poi scoprire la mattina dopo che quei cinque euro non sei riuscito a guadagnarli, se il tuo articolo non è entrato in pagina.
I collaboratori riescono, se sono ben visti dentro la redazione e si occupano di un territorio abbastanza vasto, a guadagnare circa 400 euro al mese. Non è più un mestiere, il giornalismo in tempi di crisi e precariato globale: è gavetta a oltranza. È un hobby per ricchi, per chi può permettersi di perdere tempo, perché ha già un tetto sopra la testa e una pagnotta assicurata.
Il giornalismo era una cosa seria. Quando era il quarto potere indipendente agli altri, quando era un sogno che poteva (continua...)