Archive for the ‘Tacconi’ Category

Le operaie Tacconi su #piazzapulita La7 (video+diario)

venerdì, dicembre 9th, 2011

Il diario delle operaie della Tacconi Sud di Latina, 29 donne che da 317 giorni occupano la fabbrica, in collegamento con il programma di Formigli, Piazza Pulita su La7.

Giorno 317. “Avevo due cose da fare questa mattina… ricomporre l’albero di Natale regalatoci dalla trasmissione Piazza Pulita e scrivere questa nota. Questi spazi pubblici offerti al Paese reale non sempre possono comunicare quello che in cuor proprio si vorrebbe dire… la varietà degli argomenti che il conduttore vuole mettere insieme, e il filo logico che tutti i partecipanti sono chiamati a seguire, decontestualizza il fatto, il luogo.

Ma forse anche questo è un altro modo per sottolineare quale distanza c’è tra il Paese reale e la nostra classe dirigente, per nulla imbarazzata dell’indegno (continua…)

Le operaie Tacconi, illuse e abbandonate

sabato, novembre 12th, 2011

Pubblichiamo il diario di presidio dalla Tacconi Sud, di Latina, che 29 donne, operaie in cassintegrazione, occupano da ben 290 giorni. Il blog L’isola dei cassintegrati segue da tempo la loro lotta, con la quale non possiamo che essere solidari, perché queste sono le persone che prima di chiunque altro avevano capito cosa stesse succedendo all’Italia, prima di qualsiasi telegiornale, o analista politico. Vi lasciamo alla loro testimonianza, affidata alla penna di Rosa.

Qui dormono da 288 giorni

“Questa è una nota che non avrei voluto scrivere.

A volte si pensa che a causa delle proprie disgrazie sia giusto, non si sa bene in nome di quale privilegio, essere risparmiati dall’ennesima gratutità. Così, mai come questa volta, c’eravamo illuse che messo sul piatto della bilancia tutto il peso nostro sacrificio oggi potevamo finalmente sfidare la piuma della purezza d’animo posta sull’altro, a misurarlo e a riconsegnarci alle nostre vite con il cuore più leggero. (continua…)

Latina, 29 Donne occupano la fabbrica da 260 giorni

lunedì, ottobre 10th, 2011

Rosa della Tacconi al Tavolo Lavoro de L'isola dei cassintegrati a Roma, il 10 settembre

Il 19 gennaio 2011 ventinove operaie, ventinove Donne hanno deciso di occupare la fabbrica dove lavoravano. La decisione non è stata facile ma in quel momento era l’unica possibile. La fabbrica in fallimento, il datore di lavoro pochi giorni prima di Natale aveva mandato un telegramma di licenziamento e così dopo mesi di cassa integrazione decidono di salvaguardare quel poco rimasto, occupando lo stabile e chiedendo garanzie per il futuro.

Da gennaio ad ora hanno lottato, resistito alla stanchezza, allo scoraggiamento, ai tentativi di sgombero. Hanno superato gli appelli in tribunale, il primo a giugno. La seconda udienza, il 7 luglio, ha permesso di evitare il fallimento. Ed ora siamo arrivati all’ultima udienza che deciderà il futuro di queste operaie.

L’occupazione sta volgendo al termine. Il giudice dopo aver riletto e studiato le carte, ha ritenuto che il concordato fallimentare è inammissibile. Questo concordato presenta in allegato, anche il nuovo piano industriale presentato da un potenziale compratore che vuole reinvestire nella fabbrica.

La parte che non ha convinto il giudice, però, è solamente quella riguardante i dati presentati dall’ex datore di lavoro. L’udienza ufficiale era il 27 settembre, ma dopo la sospensione del giudice, per un’ ultima rilettura, l’udienza è (continua…)

TAVOLO LAVORO. I 240 giorni delle operaie Tacconi

venerdì, settembre 23rd, 2011

Rosa della Tacconi, a Roma con L'isola dei cassintegrati

L’appuntamento è il 10 settembre a stazione Termini per radunarci prima del corteo. Ci siamo tutti, i redattori del blog e gli operai. Fiat di Melfi, Vinyls di Porto Torres, Omsa Faenza, Aiazzone, Precari della scuola, Teleperformance…  c’è anche Rosa della Tacconi Sud di Latina. Purtroppo è venuta da sola, e fino all’ultimo era in forse anche la sua partecipazione.

Da 240 giorni, le ex-operaie della fabbrica, presidiano lo stabile giorno e notte. Da 29 donne che erano all’inizio di questa avventura, solo una decina sono ancora in grado di occupare dopo quasi un anno. Rosa è la rappresentante sindacale di queste lavoratrici e si preoccupa costantemente della sua fabbrica e delle sue colleghe. “In questi giorni ci sono continue visite dei carabinieri – mi dice al telefono – e poi tra noi ci sono anche delle mamme che hanno diritto almeno al fine settimana da passare con la famiglia, quindi è difficile venire a Roma”.

Però alle 13 era lì, proprio per quelle mamme, prima di tutto donne, che hanno diritto non solo al fine settimana per la famiglia, ma a tante altre cose. Come il lavoro per poter mantenere quella famiglia.

Alle 15 ci fermiamo in Piazza della Repubblica, per aspettare l’inizio del corteo. Rosa rilascia alcune interviste alle tv e anche a giornali, per far vedere ancora una volta all’Italia, che c’è una parte sempre in aumento, della popolazione, che è costretta a lottare per salvare i proprio diritti. Per dire, come un anno fa su Annozero che: “Non siamo veline, nè escort”.

Dopo due ore di attesa, iniziamo il nostro Tavolo sul lavoro, aperto proprio da Rosa “Perché devo tornare alla fabbrica che ho la notte lì”, spiega durante il suo discorso.

Non abbiamo il microfono per il momento, ma con l’ausilio di un megafono si fa forza e racconta la sua storia, avvolta nel camice azzurro che indossava ogni giorno al lavoro. Spiega che da 240 giorni la fabbrica è la loro casa. Racconta la lotta, le difficoltà. Il datore di lavoro che ha messo in liquidità le operaie senza pagarle, compresi gli arretrati. La stessa persona che il 22 dicembre 2010 ha annunciato con un telegramma, che la fabbrica stava chiudendo.

Tutti pensavano che avrebbero mollato, perché sono solo donne, invece loro lottano e resistono. Hanno portato (continua…)