Archive for the ‘Teatro Valle Occupato’ Category

L’Intervallo… al Valle

martedì, settembre 20th, 2011

Il nostro mastro di pennelli, Manuel de Carli, ci racconta la sua giornata al Teatro Valle Occupato. Partito da Tivoli come inviato speciale del blog, ma persosi tra la bellezza di quelle pareti che trasudano Cultura e storia, Manuel ci racconta il suo incontro col Teatro Valle da visitatore curioso e affascinato. E capiamo che la forza di questa protesta sta proprio nell’arte che lottano per difendere.

Proprio ieri sono trascorsi tre mesi di occupazione del Teatro Valle Occupato. Oggi è Giovedì (15 settembre). La programmazione questa sera prevede, nell’ordine: Micol Picchioni in “La magia dell’arpa e della voce”, Roberto Citran in “Pecore nere”, due letture tratte dai racconti di Igiaba Scego e Elaila Wadia ed infine il concerto degli Assalti Frontali. La mia amica Valeria mi fa da accompagnatrice cosa, questa, che si rivelerà preziosa: conosce infatti Sandra, una donna del collettivo d’occupazione.

Arriviamo poco prima delle 21 e sostiamo fuori dal teatro. Valeria incrocia quasi subito Sandra che scappa via promettendoci di tornare appena le sarà possibile. Occupare e gestire non è uno scherzo. Io invece incontro Paolo, un ragazzo che venne a parlare a piazza San Giovanni al tavolo del lavoro il Sabato precedente. Mi saluta con un largo sorriso e mi racconta della situazione attuale: mobilitazione, costituzione di uno statuto dei lavoratori dello spettacolo… c’è ancora molto da fare. Ho saputo delle visite guidate per scoprire il Valle organizzate nei sabati e/o nelle domeniche. Hanno grande successo, mi dice Paolo, un modo per avvicinare la gente al teatro, un luogo comune, di tutti. Ma anche una sorta di “cordone ombelicale” tra la grande madre Cultura e il popolo. Decidiamo di entrare ma, non essendo ancora orario degli spettacoli, un ragazzo ci blocca subito chiedendoci chi e cosa stessimo cercando. Gli spiego che volevamo solamente dare un’occhiata e che era mia volontà scrivere un report per il blog L’isola dei cassintegrati. Sorride annuendo.

Intanto sento un odore deciso di cibo speziato, mi guardo attorno e noto un tavolo nel fouier sul quale posa una grande coppa di cibo. È il cibo degli occupanti. Al Bar interno di fronte l’entrata campeggia un foglio con scritto “Questo NON È un bar”. Il ragazzo, nel frattempo, ci spiega che c’è molta attenzione riguardo al pubblico. Lungi dall’essere una questione di tipo selettivo. Ci dice che il teatro (costruito nel ’700 e consolidato nell’800) è e deve rimanere sotto un costante controllo per mantenerne integro il suo aspetto, la sua storia. Questo concetto me lo ripeterà anche Sandra, più tardi. È un bene. Arrivano le 21. Dopo aver contribuito alla sottoscrizione entro finalmente nel cuore del teatro. Vedo la lapide celebrativa in onore dei 75 anni dalla prima rappresentazione del noto capolavoro “Sei personaggi in cerca d’autore”, di Luigi Pirandello (9 Maggio 1921 – 9 Maggio 1996). Ingenuamente mi viene da parafrasare “Sei operatori dello spettacolo in cerca d’impiego”.

Entro in platea accolto dall’arpa e dalla voce di Micol. Mi fa sorridere e divertire, affiorano i ricordi quando ci esegue “L’intervallo” della Rai degli anni ’70, in realtà la famosa “Toccata in La” del compositore napoletano Pier Domenico Paradisi. Poi è il turno dell’attore Roberto Citran che ci regala anche una chicca leggendo un brano dello scrittore Ermanno Cavazzoni chiamato “Gli albanesi”, tratto dal libro “Brevi vite di idioti”. Molto suggestivo il brano dell’indiana Elaila Wadia che parla di immigrazione passando per un pollo al curry.

Applausi. (continua…)

TEATRO VALLE. La bellezza non può attendere

sabato, settembre 3rd, 2011

Teatro Valle Occupato. | Roberta Lulli

L’isola dei cassintegrati, nata per dar voce alle diverse forme di protesta che inondano il Belpaese, segue da vicino la lotta delle lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo. Un popolo di artisti, tecnici, operatori, stabili, precari e intermittenti che protestano contro i tagli alla Cultura. Siamo sempre a  Roma, occupanti anche noi del Teatro Valle Occupato.

“La bellezza non può attendere”, con questo motto gli occupanti del Teatro Valle  continuano la loro battaglia e approdano a Venezia. Dopo 2 mesi dall’occupazione dello storico teatro romano, i lavoratori e lavoratrici dello spettacolo sbarcano nella laguna e occupano il Teatro Marinoni, nuovo quartier generale della protesta.

Se il Teatro Valle era destinato a diventare un bistrot, il Teatro Marinoni è minacciato da un progetto edilizio volto a trasformarlo in un villaggio turistico. Due speculazioni bloccate da chi crede nel valore dell’agire condiviso per riappropriarsi del bene comune.

Tra cinefili, registi, film e appassionati giunti per la 68° Mostra del Cinema di Venezia gli occupanti lanciano il loro appello per spezzare il duopolio Rai Cinema/Medusa che domina i meccanismi di produzione e distribuzione, con l’intento di costruire un’autonomia produttiva, espressiva e artistica fuori dal pensiero e dal mercato unico. Alle politiche di austerità contrappongono un diverso modo di pensare e fare cinema, credono in un’altra concezione di ricchezza capace di mettere al centro la qualità piuttosto che i profitti. (continua…)

TEATRO VALLE: “Politici in costume, noi in mutande!”

mercoledì, agosto 3rd, 2011

L’isola dei cassintegrati, nata per dar voce alle diverse forme di protesta che inondano il Belpaese, segue da vicino la lotta delle lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo. Un popolo di artisti, tecnici, operatori, stabili, precari e intermittenti che protestano contro i tagli alla Cultura. Siamo sempre a  Roma, occupanti anche noi del Teatro Valle Occupato.

3 agosto ore 17, sotto Montecitorio i 35 gradi si fanno sentire. Dopo le fatiche invernali per spostare capitali pubblici nelle tasche di pochi meritevoli proviamo grande dispiacere nel vedere questa classe politica ancora sul posto di lavoro. Le vacanze e i pellegrinaggi non si negano a nessuno, tantomeno a chi ha aperto la strada a speculatori che giocano con il debito pubblico italiano, a chi ha approvato una manovra finanziaria che taglia del tutto il welfare state e distrugge la cultura. (continua…)

TEATRO VALLE: “Gli occupanti siamo noi, tutti noi”

giovedì, luglio 7th, 2011

Foto di Roberta Lulli

L’isola dei cassintegrati, nata per dar voce alle diverse forme di protesta che inondano il Belpaese, segue da vicino la lotta delle lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo. Un popolo di artisti, tecnici, operatori, stabili, precari e intermittenti che protestano contro i tagli alla Cultura. Siamo sempre a  Roma, occupanti anche noi del Teatro Valle Occupato. “Gli occupanti del Teatro Valle siamo noi, siamo tutti noi”

Continua l’occupazione e la protesta al Teatro Valle. Dopo un mese, sono circa 8000 le persone che hanno firmato l’appello, tra artisti, addetti ai lavori, operatori e cittadini. Un’occupazione che coinvolge una pluralità sociale che non può e non riesce a sottrarsi a questo paradossale momento storico. Si occupa principalmente perché in questo “paradossale” palcoscenico siamo tutti cittadini e come tali rivendichiamo spazi e diritti di cittadinanza attiva, attraverso la consapevolezza che i “Beni comuni” possono ancora esistere.

Dal confronto nato nelle assemblee del Teatro Valle Occupato è emerso chiaramente che il teatro deve rimanere pubblico, riconosciuto e tutelato come  “bene comune”.  Molte sono le proposte avanzate, ma la prima è quella di fare del Teatro Valle un centro dedicato alla drammaturgia italiana e contemporanea. Fu proprio qui, infatti, che debuttò il capolavoro “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello, rivoluzionando ed affermando al tempo stesso la drammaturgia italiana. (continua…)