Dopo la storia di Silvia, mamma in esubero, continua la saga dei lavoratori Teleperformance. La storia di Agostino mi ha toccata profondamente perché è bella come possono essere le storie forti, dure e spesso tristi di chi affronta con dignità e coraggio la vita di tutti i giorni.
Raccontaci la tua esperienza in azienda.
Ho 46 anni, e lavoro a Teleperfomance dal 14 dicembre 2005. La mia vita dal 1991 è stata condizionata dalla dialisi, tre volte a settimana per 5 ore, un’esperienza difficile che mi ha naturalmente cambiato la vita, ma non impedito di viverla. raggiungendo traguardi importanti. Attualmente sono ancora in dialisi, malgrado tre trapianti di rene durante questi anni. Sono sposato da dieci anni con la donna della mia vita che si chiama Maria e ho due figli stupendi, Marcello di 9 anni ed Elisa di 4.
Tornado a Teleperfomance ho cominciato subito con sky out bound. Un lavoro stressante, fatto di di 4 ore ripetitive. Dopo due mesi, non ce la facevo più, anche perché ero abituato a lavorare in maniera diversa, e avevo deciso di dimettermi, quando mi comunicarono che sarei passato su Wind Infostrada Outbound. Ero contento, dal trasferimento ho lavorato bene e con soddisfazione.
Il tuo contratto era a tempo indeterminato?
Sì, sono stato assunto a tempo indeterminato il 15 novembre 2007. Considera, che fino alla data di assunzione, essendo la mia situazione lavorativa ancora a progetto e incerta, ed io in dialisi, per non perdere un giorno di lavoro e con turni spesso di 12 ore, per poter guadagnare di più, avevo ridotto le sedute di dialisi (continua…)














Quando Silvia mi ha raccontato la sua storia ho avuto un déjà vu. Laureata con curricula più che discreto, intrappolata poi in un call center, come la protagonista del primo libro di Michela Murgia, ripiego temporaneo in un primo momento, fonte primaria di sostentamento che poi diviene lavoro a Teleperformance Taranto dal 2007, prima con contratto a progetto, poi assunta grazie a finanziamenti della Regione Puglia nel 2009. È la storia di tanti giovani a