Diario dall’Asinara

I diari, scritti personalmente dagli operai sull’isola. Segui ora dopo ora la vita de L’isola dei cassintegrati.

Post recenti

Serie A e Serie B: perché penso che sui contratti Renzi non dica la verità17 settembre 2014

Senza offesa, secondo me si tratta di una fesseria. Mi riferisco a cioè che ieri, il premier Matteo Renzi, ha detto in Parlamento sul lavoro: “Io ritengo che non ci sia cosa più iniqua in Italia di un diritto del lavoro che divide i cittadini in cittadini di serie A e di serie B. Se […]

Continua a Leggere...

Turisti in fuga dal paradiso terrestre: La Sardegna è diventata un inferno16 settembre 2014

Tra crisi e maltempo, anche quest’anno le presenze turistiche sono in calo. Alberghi e ristoranti non assumono. E senza il salvagente del lavoro stagionale, emergono tutti i problemi della regione. Dall’assenza di acqua potabile al caro trasporti. Articolo pubblicato su L’Espresso online del 22 agosto 2014. Sembra ieri quando tutti dicevano: “Quest’anno vado in Sardegna”. […]

Continua a Leggere...

La mia Sicilia del lavoro gratis, in nero, merce di scambio elettorale28 agosto 2014

Ti vendi bene tu, che prendi 500 euro al mese per lavorare 12 ore al giorno? Ti vendi bene tu, che a 35 anni hai dovuto chiedere un prestito ai tuoi genitori? #tivendibenetu è una campagna de L’isola dei cassintegrati sulle reali condizioni di lavoro, e di vita, dei giovani in Italia. Fa un caldo infernale […]

Continua a Leggere...

Sono tornata in Italia perché non voglio rassegnarmi25 agosto 2014

Il mio è un lavoro temporaneo (precario?), ho una borsa da ricercatore che scade il prossimo marzo. Ho 29 anni e un lavoro che per fortuna mi piace. Per l’Inps continuo a risultare inesistente, ma non mi lamento. Poi c’è “Cervelli di ritorno”, il blog che curo su “Vita Non profit”, dove colleziono testimonianze di […]

Continua a Leggere...

Quando Matteo Renzi diceva: “Cancelleremo la cassa integrazione”13 agosto 2014

La cassa in deroga doveva finire qui. Ma è stato necessario rifinanziare gli ammortizzatori, perché i soldi erano già stati spesi. E i sussidi universali? Rinviati a data da destinarsi. Sembra il gioco delle tre carte: spostare i soldi da una parte all’altra in una rincorsa all’emergenza che non conosce fine. L’articolo di Michele Azzu […]

Continua a Leggere...

Lo Stato Sociale: non sono 100 concerti a cambiare la precarietà8 agosto 2014

La band Lo Stato Sociale si racconta per #tivendibenetu, la campagna de L’Isola dei cassintegrati sulle reali condizioni di lavoro, e di vita, dei giovani in Italia. Li ringraziamo, perché è importante che una band come loro faccia passare un messaggio: la precarietà ormai riguarda tutti. Anche le band di successo.  Purtroppo nel nostro lavoro […]

Continua a Leggere...

Ora che ho perso il lavoro potrò laurearmi4 agosto 2014

Ti vendi bene tu, che prendi 500 euro al mese per lavorare 12 ore al giorno? Ti vendi bene tu, che a 35 anni hai dovuto chiedere un prestito ai tuoi genitori? #tivendibenetu è una campagna de L’isola dei cassintegrati sulle reali condizioni di lavoro, e di vita, dei giovani in Italia. Ho 23 anni e […]

Continua a Leggere...

Emergenza lavoro: dai giovani ai cinquantenni non si salva più nessuno30 luglio 2014

I giovanissimi “neet”, i precari quasi trentenni, i disoccupati over 50 e gli esodati. Ognuna di queste categorie è considerata un’emergenza. L’inchiesta di Michele Azzu per L’Espresso. Un giorno sono i ventenni, quello dopo gli “over 50”. Anzi no, la priorità sono gli esodati. Sembra davvero difficile riuscire a capire quale sia la vera emergenza lavoro in […]

Continua a Leggere...

Ho 36 anni e tanta rabbia mentre cerco un lavoro16 luglio 2014

Ti vendi bene tu, che prendi 500 euro al mese per lavorare 12 ore al giorno? Ti vendi bene tu, che a 35 anni hai dovuto chiedere un prestito ai tuoi genitori? Ti vendi bene tu, all’ennesimo rinnovo del determinato? #tivendibenetu è una campagna de L’isola dei cassintegrati sulle reali condizioni di lavoro, e di […]

Continua a Leggere...

Noi, avvocati stagisti pronti a lavorare gratis11 luglio 2014

Della nostra generazione dicono di tutto: che siamo inadeguati, insoddisfatti, scansafatiche. Che dovremmo andare a zappare o a fare i mestieri, che gli studi non ci preparano al lavoro, che dovremmo accontentarci. Oppure, che non sappiamo protestare abbastanza. E mentre dicono questo continuano a stanziare soldi per i prepensionamenti, mentre a noi lasciano solo le briciole. […]

Continua a Leggere...