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78 Responses to “Scrivici”

  1. Resistete,è ora che tutti gli operai si uniscano come nell’autunno caldo per non essere spazzati via nel giro di un paio d’anni,ma purtroppo quello che vedo è un individualismo gigantesco,i tempi son cambiati ma chi vive di stipendio non ha più voglia di lottare!

  2. franco scrive:

    buongiorno a tutti ieri ho visto un pezzo di tetris sulla 7 e viv voglio dire che quando parlava la signora,quella col copricapo antinfortunistico pieno di firme,mi è venuta la pelle d’oca
    io sono disoccupato da dicembre praticamente dopo vent’anni di lavoro,sono della prov di varese ma anche qui è un disatro una volta era solo il sud a pagare il prezzo per la mancanza di occupazione ora siamo tutti sulla stessa barca con la differenza che voi siete in tanti e vi fate forza qui non c’è unione anche se sono tanti i disoccupati c’è egoismo e ognuno coltiva il suo orticello
    chi mi conosce e mi vede in giro mi fa la solita domanda:trovato niente?e quando gli rispondo di no sembro io che non voglio lavorare,se non avessi la moglie mio fratello e i miei genitori che mi danno sostegno morale forse mi sarei impiccato
    eppure penso di aver tanto da dare anche per questo paese in cui non credo piu’
    un abbraccio da somma lombardo(VA)

  3. sauro scrive:

    sono con voi oggi ancor più di ieri la vostra lotta è la lotta di tutti coloro che chiedono lavoro dignità e giustizia

  4. Mi piacete per la vostra fierezza. Avete insegnato molto a tutti, senza bloccare servizi, aeroporti, strade e senza arrecare alcun danno. Vi penso spesso durante la giornata e quasi mi vergogno perchè io posso ancora lavorare. Mi piacete quando parlate, con grande umanità e con grande competenza. Vi ho ammirato quando avete “affondato” il grande ministro Tremonti che è rimasto senza parole!! Onore a tutti i lavoratori!
    Angelo

  5. LUCA PIALLINI scrive:

    ciao a tutti
    sono Luca Piallini di eVenti Verticali, compagnia teatrale che ha sede
    ad Ossi e che, con i suoi spettacoli, gira in tutta Italia ed Europa.
    Assieme a mio fratello Andrea, cofondatore di questo progetto che
    porta lo spettacolo teatrale ed acrobatico su spazi verticali come
    muri di palazzi, campanili, ponti, dighe, torri (anche aragonesi),
    vogliamo mandarvi la nostra solidarietà.
    Forse arriva in ritardo e ce ne scusiamo, spesso il lavoro ci porta
    fuori dall’isola e ci distrae da aspetti importanti del vivere sociale
    quali la solidarietà.
    Il problema del lavoro è un tema complessissimo in particolare in una
    società che ha eletto il precariato a nuova forma occulta di
    schiavismo ed è un tema che noi, nella nostra scelta di vita che
    iperprecaria (come potete immaginare visto che viviamo di solo
    spettacolo) sentiamo molto forte.
    E’ stato curioso per noi vedere come in tutta italia altri giovani,
    come noi, che sentono forte il problema del lavoro, come noi, salivano
    e continuano a salire su fabbriche, palazzi, torri, ciminiere per
    chiedere lavoro, mentre noi, su torri e campanili saliamo proprio per
    avere lavoro! uguali e contrari!
    Se pensate che in qualche maniera il nostro lavoro possa dare qualche
    apporto alla vostra visibilità sentiamoci e parliamone.
    Per esempio potrebbe essere interessante portare in giro con noi
    materiale di comunicazione della vostra situazione, tenere un un
    vostro striscione sui palazzi durante i nostri spettacoli ove
    possibile…o trovare altre forme anche di spettacolo.
    Non vorremo essere invadenti né fare forzature…ma erano pensieri
    che avevamo in testa e ci è piaciuto scriverli!

    un abbraccio sincero

    per eVenti Verticali
    luca e andrea

  6. Antonella scrive:

    non mollate!!!! tutti noi sentiamo profondamente che la vostra lotta è la nostra lotta .non so cosa possiamo fare per voi ma so che se voi resistete tutt noi resistiamo a questo sconquasso!! RESISTERE RESISTERE RESISTEREi

  7. daniela scrive:

    ciao, siamo un gruppo di insegnanti e alunni del liceo classico Gramsci.
    Pensavamo di venire a trovarvi domenica 16 maggio. Siamo meno di quanti pensavamo, perchè alla fine dell’anno scolastico le cose si complicano. Il fatto di partire alle 6 del mattino ha scoraggiato i più piccoli e l’esame di maturità alle porte ha scoraggiato i più grandi.

  8. daniela scrive:

    mi è partito il messaggio!!!
    volevo dire liceo classico gramsci di olbia e, spero, ci si veda domenica

  9. emanuele scrive:

    saludos a tottu

    dopo qualche giorno di assenza da internet e in generale dall’informazione, vengo solo ora a conoscenza della tremenda botta regalatavi dall’Eni . Con la gravissima responsabilità di un governo che sta pensando solo a come rinforzare le sue fondamenta di sabbia, che trova miliardi di euro per andare in aiuto della Grecia ma non investe per rilanciare il settore chimico, in questo Titanic che sta affondando, il vile codice d’onore di questa nuova politica è quello di salvare prima se stessi e i propri amici, ma qui si arriva perfino all’assurdo di sabotare le altre scialuppe di salvataggio, per fare annegare chiunque non abbia la tessera della Cricca .
    Lo scrissi giorni fa, mi ripeto; miserabili parassiti che vivono sulla pelle della comunità che lavora, per quanto tempo ancora credono che i lavoratori si lasceranno calpestare da questi manichini ?
    Procurade ‘e moderade/barones de sa tirannia ….

    un abbraccio a voi tutti .

  10. DOLORES scrive:

    SALVE A VOI OPERAI, sono una mamma distrutta , la mia famiglia è completamente rovinata da una giustizia malsana e assieme a me tantissime altre famiglie, forse cari operai non sapete quello che sta succedendo in italia in fattori minori, il nuovo bisness , e sopratutto dove vanno a finire le tasse di quei onesti operai , vanno in sotrazioni minori, il web ne è pieno di famiglie distrutte, ogni minore tolto alla famiglia il nostro governo paga dai 150 euro giornalieri ai 200 euro, ( alla faccia della crisi e della gente che lavora ) con assurde falsita vengono tolti questi minori e messi in comunita, ecco ad esempio perche in una regione come l’emilia romagna ci sono piu comunita per minori che paesi, ormai capito il giro di soldi che cè dietro si è sparso un po su tutto il territorio nazionale, noi ormai famiglie distrutte da questa politica siamo un esercito, dal’nord al sud, “panorama ” recita che ormai sono piu di trentaduemila i minori sottratti, anche il ministro della famiglia GIOVANARDI ha inaugurato una comunita di sua propieta a modena, sulla mia pagina di facebook troverete tantissime famiglie distrutte con questo “sistema ” e dietro a tutto cio una lunga sci di morti, VALENTINA BERNARDINI mamma 26enne morta suicida dopo avegli tolto il suo bambino , IL PICCOLO ANDREA MORTO SUICIDA IN COMUNITA A CARPI, sulla mia pagina ne troverete a volonta si questi drammi, ecco dove vanno le vostre tasse, fatevi un giro in internet, capirete molte cose, forse all’asinara siete arrivati prima di noi perche stiamo pensando qualcosa del genere vostro, ci sono dei papa e mamme che si sono tolti la vita , una marea di siti internet , gionali , associazioni, link , tutti per chiedere la restituzione dei bambini, che tanti sono tornati in una bara, > http://giosinoi.blogspot.com/2009/04/traffico-di-bambini-in-italia http://trafficofthechildreninit.splinder.com http://www.innovazione.gov.it/forum_storia di un affido < qui è solo una goccia nel mare, i bambini vengono tolti per i piu svariati motivi, perche obesi, il padre ha perso il lavoro, la famiglia si separa, la casa non è in ordine, ,quando entra una assistente sociale togliere un bambino diventa un dettaglio, ORA VI SALUTO TANTI MA TANTI AUGURI, A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE, FORZA E CORAGGIO VI ALLACCIO SE VOLETE A FACEBOOK

  11. emanuele scrive:

    saludos a tottu

    in onore a su coraggiu chi sezzis dimostrende :

    SA CANTONE ‘E ANDRIA

    Capitanu Carannante
    itte zente has’isbarcadu
    in cust’isula pedrosa
    dominada dae su entu
    Ja bastiat su trumentu
    de paschet a malagana
    paga erba feruledda
    cuizzada in su terrinu

    De faeddu turresinu
    m’hasa umpridu custa vacche
    e m’has cherfidu ispragiare
    deo chi innoche fui su Re
    No bi creo prusu in te
    ca m’has fattu grande dolu
    elegginde su Marongiu
    de cust’isula Tirannu

    M’hasa fattu grande dannu
    cun tottus custas bandelas
    bentoladas che giuncos
    rubias chi parent de fogu
    Mere fui de abba e chelu
    de cust’isula ermosa
    itt’est tottu custa cosa
    capitanu marinaru

    Oh crabone mammuttosu
    brinca a largu limba mala
    cun rispettu ‘e custa zente
    ponimonos a chestionare
    Custos sunt traballadores
    chi pro lotta hana lassadu
    affainos e minores
    in brazzu a sas muzzeres

    De sa lotta si tue cheres
    eo ti naro par’historia
    pro chi tenzas a memoria
    tando prestami attenzione
    De su perfidu Iscarone
    chi de custa zente fiera
    hat violadu su dirittu
    e leadu tottu a jogu

    Miserabile Cainu
    manichinu imboligosu
    ispostende die pro die
    s’isperada conclusione
    In Sardigna e onzi Regione
    a vintimizza hanta negadu
    su faìnu dignitosu
    issu e tottu su guvernu

    Ingannosu e indignu
    s’isperantzia hat’umiliadu
    de su populu operosu
    chi pretendent su dirittu
    Ca est su primu iscrittu
    de sa Costituzione
    ma su nieddu sirbone
    no lu tenet a connottu

    Prepotente e corrottu
    su politicu italianu
    est pensende a si sarvare
    dae sa Magistratura
    Solu tenet a premura
    de no devet visitare
    sas italicas presones
    a bruzzos ammanettados

    De sa Cricca tesserados
    tottu cantos sunt’umpares
    deputadoso massones
    chi nos furant in bujacca
    Sa massonica Cricca
    chi guvernat sa natzione
    sas tancas hat semenadu
    de laore velenosu

    No bat tregua ne riposu
    in sa gherra turrisina
    pro che ettare tottu a mare
    sa zenìa malavitosa
    Custa lotta est una cosa
    de tottu sa comunidade
    chenza nemos chi si neghet
    ca tottu tenimos fizzos

    No si neghet sos aizzos
    a custos traballadores
    no difendent issos solos
    su dirittu a faighinare
    Operaiu e professore
    tottu pesamos su culu
    dae sas comodidades
    caru Andria gasi tue puru

    T’happo intesu capitanu
    t’happo intesu e mi ‘nde dolo
    ca in considerazione
    a mie solu eo tenìa
    No manchet pro vida mia
    appozzu a custos cumpanzos
    bene ennidos siant
    mios hermanos pro chent’annos

    Dividimos sos affannos
    bentu, abba, frittu e sole
    passizzamos umpares
    chestionende ‘e d’onzi oriolu
    Una cosa happo imparadu
    e pro custu bos ringrazio
    chie lottada podet perdede
    chie non lottada est finidu .

  12. Adele Rizzuti scrive:

    Massimo sostegno e solidarietà, vi abbraccio forte …………… non mollate!!!!!!!! Adele

  13. Bianchi Fausta scrive:

    CIAO RAGAZZI, ANDATE AVANTI , IL LAVORO E UN DIRITTO DI TUTTI, ECCO DOVE VANNO A FINIRE LE TANTE TASSE CHE SI PAGANO SIA CON IL LAVORO CHE NELLA VITA QUOTIDIANA, > http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/24-28-1 < E VERGOGNOSO , SPERO CHE IL GOVERNO INTERVENGA IN VOSTRO AIUTO, ALTRIMENTI NELLE PROSSIME ELEZIONI CI RICORDEREMO ANCHE DI QUESTO, TANTE BELLE COSE A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE , VI SEGUO FINO ALLA FINE

  14. Maurizio Atzori scrive:

    forza ragazzi. tenete duro, urlate ancora più forte.

  15. Paolo scrive:

    ragazzi io sento cose negative su voi; piu persone vengono a portarvi la loro solidarietà con beni di prima necessità o con la sola presenza piu i commenti negativi aumentano.
    Bella l’idea dell’Isola ma:
    1) ringraziate quando la gente vi porta la roba….e ringraziate tutti…..anche il piu povero e sconosciuto che vuole aiutarvi…. non soltanto chi conta o ha visibilità.
    2) mollate l’alcool………molti hanno avuto la sensazione di vedere molti di voi cotti…….non è una bella presentazione.
    Ho sentito parecchi visitatori dire di essersi pentiti di esser venuti e di non volerci piu mettere piede.
    Attenti perchè dalla solidarietà all’astio il passo è brevissimo.

  16. Antonello scrive:

    Io sono andato all’Asinara a capo di un gruppo associativo cattolico; anche noi abbiamo portato tanta roba e non siamo stati ringraziati; la cosa che ci ha fatto piu male è che dopo averci fatto accomodare per consumare il nostro pranzo al sacco nell’unico tavolone disponibile, le mogli degli presenti ci hanno fatto alzare perchè dovevano arrivare non meglio specificate visite. Abbiamo finito di mangiare i nostri panini nei tavolini all’esterno con poche sedie e, tra noi, c’erano tante persone anziane che avevano fatto la sfacchinata per solidarietà.
    Durante il viaggio di rientro in pulman c’era un silenzio di tomba; molte persone grandi non si davano pace. Noi organizzatori ne abbiamo sofferto molto e non abbiamo piu avuto il coraggio di proporre altre forme di aiuto agli operai vinyls.

  17. Michele Azzu scrive:

    Per Paolo e Antonello qui sopra…le vostre sono davvero accuse pesanti, magari anche un pò avventate, che vi invito a comprovare prima di lanciare sulla rete. Vorrei che mi contattaste in privato per parlare, scrivetemi a [email protected] e non temete che se avete subito un torto riceverete delle scuse immediate perchè abbiamo bene in mente cos’è la gratitudine. Mi sembra giusto chiarire questo, perchè come amministratore di questo blog ogni giorno ricevo decine di email di gente entusiasta della visita all’Asinara, che scrivono in privato alla email del gruppo…allo stesso modo mi piacerebbe mi descriveste meglio la cosa in privato, grazie, aspetto vostre

  18. Paola Fanotto scrive:

    Salve, gente dell’Asinara, Insieme alla Compagnia Teatrale “Introidda” di Ossi, di cui faccio parte, sono stata a trovarvi domenica 9 Maggio e tutti noi siamo rimasti colpiti dalla disponibilità e l’ospitalità che ci avete riservato. Grazie! Non è facile accogliere tante persone e farle sentire partecipi della vostra vita. Eravamo in tanti e a tutti avete dedicato un pò del vostro tempo per spiegare, far capire, coinvolgere. Ci ha colpito la dignità e il decoro che avete dimostrato nell’organizzare la vostra vita nell’isola. La sera, dopo averci accompagnato al molo, i saluti fra chi parte e chi resta ci ha fatto sentire la malinconia del partire e lasciarvi a combattere una gran dura battaglia. Forza ragazzi! Il vostro motto è il nostro motto : Chi combatte può perdere, chi non combatte ha gia perso. Un abbraccio e sappiate che in molti vi sono vicini e pensano a voi come a gente tosta che difende il proprio lavoro con le unghie e con i denti. A nos bidere sanos. Paola

  19. Michele Azzu scrive:

    Grazie Paola, un abbraccio anche a te

  20. Donatella Fogli scrive:

    Un abbraccio ai colleghi Alitalia Cigs… il pensiero alla loro tenacia, dopo anni di umiliazioni che ormai non ho più la forza di raccontare. I passeggeri, i politici, i giornali, pareva che fossimo la peste di ogni male, che tutto si sarebbe risolto sul nostro sangue versato. E i soldi della cassa integrazione gettati in faccia a una puttana, raccontati in giro per vantarsi di come si devono fottere gli animali. Vivo nel terrore del futuro, quando questa elemosina finirà. A cinquant’anni, per una donna è difficile reinventarsi dopo una vita di sacrifici a sputare il sangue sui principi, difficile spiegare a un figlio il valore del lavoro e della dignità, quando ormai sei al palo, condannata senza appello per il solo crimine di esistere.
    Donatella

  21. Paola Fanotto scrive:

    Paola Fanotto scrive:
    28 maggio 2010 alle 15:11
    Forza ragazzi, non fatevi trascinare dalla disillusione! In tanti speriamo e preghiamo che tutto si risolva per il meglio prima possibile! Lo so che a voi, che siete li potranno sembrare parole vuote ma son mamma e moglie con figli laboriosi e impegnati nello studio e nel lavoro che si arrabattano per costruire la loro indipendenza e conosciamo la fatica di una vita dedicata a vivere del proprio lavoro nel rispetto di tutti. Un augurio e un abbraccio Paola

  22. Denny scrive:

    Ciao a tutti!
    Non ho potuto venire a trovarvi, ma vi ho inviato un regalo: ‘Il possibile l’ abbiamo fatto, l’ impossibile lo stiamo facendo’.
    In questo tempo la resistenza è necessaria in tutta l’Europa.
    Vi esprimo la mia solidarietà.
    Denny, Grècia

  23. Condivido la vostra lotta seguendovi quotidianamente. Credo che sia arrivato il momento di scardinare l’indifferenza di chi ci governa affinchè il vostro diritto al lavoro diventi una priorità anche per loro. Un’azione possibile potrebbe essere quella di inondare un sito istituzionale con una mozione inviata da tutti coloro che sostengono la vostra causa (io compreso). Individuare un obiettivo preciso e non desistere fino ad ottenere quanto meritate. Il lavoro.
    Sono con voi.
    pino

  24. stefano scrive:

    A tutti i sardi indifferenti e disuniti: VERGOGNA! Dovremmo essere tutti uniti e fare tutto il possibile e anche di più per questa gente che è il simbolo della situazione del paese! Invece siamo talmente divisi ed egoisti che stiamo immobili a guardare e ci preoccupiamo di più di calciatori strapieni di soldi e compagnia bella… Questa è gente con le palle che non ha intenzione di farsi ridurre in schiavitù da chi ha sparso false promesse e si riempe le tasche grazie ai lavoratori e ai contribuenti. SVEGLIA CAZZO SVEGLIAAA!!! Questa gente non sta lottando solo per se stessa ma probabilmente anche per voi e per il vostro futuro e quello dei vostri figli, aprite quei cazzo di occhi, raddrizzate la schiena e cercate di meritarvelo!
    FORZA RAGAZZI, SIETE L’ORGOGLIO DEL VERO POPOLO SARDO

  25. Marco Nurra scrive:

    GRAZIE STEFANO!!

  26. emanuele scrive:

    saludos a tottu

    credo di aver inviato il mio pensiero alla vs mail anzichè qui nel blog . dopo anni e anni di internet ancora non ci capisco una mazza !
    proverò brevemente e riproporre le mie considerazioni e cioè che apprezzo e condivido la vostra decisione di “esportare” la protesta fuori dall’Asinara e dalla torre aragonese per portarla nelle siagge e nelle piazzette “bene” delle località turistiche preferite dai manager/sciacalli continentali ma anche no .
    azzardavo umilmente anche un suggerimento : prendere preventivamente contatto con realtà lavorative delle località che intendete “occupare” che soffrono del vostro stesso dramma, cassintegrati, precari, licenziati, disoccupati, in modo da estendere la protesta ma allo stesso tempo farla sentire più vicina ai locali .

    adiosu

    emanuele

  27. pino boresta scrive:

    C’è troppo silenzio nei MUSEI

    Sciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!Al Museo non si urla ma Nel museo forse si…. e poi qui siamo al Teatro pertanto:
    AHOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

    Il silenzio degli artisti nuoce gravemente all’arte contemporanea e uccide anche te digli di smettere.

    Il silenzio è mafioso.

    Il silenzio è spesso sopravvalutato.

    VELODICO: “Scoprire è importante ma capire è ancora più importante”

    VELODICO: Intendo con il mio intervento creare uno spazio di riflessione che metta in discussione la natura dell’arte e dell’artista tentando di aggiungere se fosse possibile ancora più disorientamento.

    Ma Sciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    Non fatelo sapere in giro qualcuno potrebbe aver paura.
    Paura di quello che non si conosce.
    Paura di quello che non si capisce.
    Paura di chi è diverso.
    Ma chi ha paura muore tutti i giorni mentre chi non ha paura muore una volta sola.

    PERTANTO!

    Io sono PIǓ sereno, perché non devo PIǓ dimostrare niente, non devo PIǓ raggiungere nessun obbiettivo, non mi aspetto PIǓ niente da nessuno, non voglio PIǓ ascoltare chi è contro di me, ma devo solo continuare di PIǓ a fare quello che so fare perché so di farlo bene, PIǓ di molti altri, tutto il resto non conta PIǓ e non mi interessa PIǓ, ho imparato ancora di PIǓ a godere di tutto quello che faccio senza piangere PIǓ, senza rimpiangere PIǓ tutto ciò che non arriverà PIǓ, se qualcosa in PIǓ arriverà quando arriverà bene, se non arriva non importa PIǓ, voglio vivere con PIǓ gioia quello che faccio ogni giorno di PIǓ, e tutto il resto non conta PIǓ, e non ho PIǓ nulla da dire.

    MA TUTTO QUESTO NON È VERO

    PER QUESTO

    Per esempio adesso odio tutti gli artisti odio tutte le stelle del mondo
    e questa pioggia di mostre
    Per esempio adesso odio tutti gli artisti odio tutto l’amore del mondo e questa pioggia di esposizioni…. quando mi guardate così.
    Quanti sogni diventano grandi…. elevarsi e cadere è tutto uguale, tutto il resto è rumore, disordine.
    Qual è il peso della tua libertà? io conosco il mio.
    Per esempio adesso odio tutti gli artisti odio tutto l’amore del mondo e questa pioggia di rassegne.
    Per esempio adesso odio tutti gli artisti odio tutte le stelle del mondo e questa pioggia di vetrine… quando mi guardi così, quando mi guardi così.

    MA ANCHE QUESTO NON È VERO

    Aria nuova:
    Gramsci “Posso dire che se è vero che un vecchio ordine sta morendo è altrettanto vero che un nuovo ordine non è ancora nato, questo è il momento in cui possono apparire dei mostri.”

    SciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiSottovoceSottovoceSottovoce

    Cari ragazzi mi dispiace deludervi ma non è vero che chi l’ha dura la vince, non è vero che se hai tenacia e costanza prima o poi avrai successo, se sei fortunato forse con queste caratteristiche potrai raggiungere qualche tappa intermedia, ma quello che è indispensabile più di ogni altra cosa per riuscire nei propri intenti è un eccezionale proposta artistica. Per riuscire, il valore della propria opera deve essere alto, molto alto, ma sappiate che avvolte anche essendo altissimo potreste non riuscire nei vostri propositi in quello che vi siete prefissati e solo se riuscirete a mettere in conto anche questo nei vostri piani allora potrete affrontare con più serenità il vostro percorso senza dare credito a tutti quei coglioni che vi dicono che bisogna solo essere caparbi e ostinati ed il resto verrà da se.

    Un coglione…. io:
    I veri artisti sono coloro che si ostinano a fare delle cose anche quando nessuno le capisce, quando nessuno ne comprende il valore…. e se a decidere la carriera di un artista continuerà ad essere la politica interna all’arte secondo criteri di appartenenza e conoscenza piuttosto che la capacità e meriti acquisiti sul campo, presto nessuno avrà più voglia di impegnarsi per dare il meglio di sé al reale dibattito artistico, e le cose andranno sempre peggio.

    E se avesse ragione Fiume? (il fiume in piena) che ha detto:
    “Io credo che si deve prendere in particolare considerazione chi viene denigrato, diffamato e ostacolato perché è assai probabile che si tratti di un genio.”

    È successo a Venezia
    È successo alla Biennale
    È successo durante la conferenza
    È successo mentre parlavano
    È successo in maniera rapida
    È successo che………….
    Ma è successo, questo è importante.

    Il successo postumo di Vincent Van Gogh non è quello di uno sfigato a cui ha detto culo, ma quello di uno sfigato ultraiellato.

    La prima cosa che imparano tutti i nuovi avventori dell’arte e frequentatori dei vernissage è quello di non salutare mai per primi, anzi possibilmente non salutare proprio, ma aspettare sempre che siano gli altri a salutare per primi o quanto meno ad accennare un saluto. È come se fosse in atto una sorta di duello dove ognuno dei due pensa cosi di valutare la stronsaggine di chi ha fronte, in quanto si tende a pensare che quanto più uno sia stronzo tanto più sia un personaggio importante

    In “Cosmogonia e cosmologia” Philip K. Dick sostiene che forse noi tutti siamo degli artefatti (probabilmente un po’ stronzi aggiungo io) visto che teniamo all’oscuro il nostro artefice, (Urgrund) che ci aveva creato prima che se ne dimenticasse, ai fini della comprensione di sé. Insomma in buona sostanza e come dire che non siamo nella merda ma siamo la merda.

    Noblesse oblige
    Noblesse oblige
    Noblesse oblige
    Noblesse oblige
    Noblesse oblige insomma sta cosa significa:
    Espressione francese che significa “la nobiltà obbliga”, e che significa che chi ha un determinato rango è costretto a mantenere un atteggiamento adeguato. Viene spesso usata in modo ironico.

    Vecchioni
    Non si può dire ad una persona si te stesso perché spesso ciò non è possibile per molteplici motivi ma più giustamente bisognerebbe dire
    “Si correttamente simile a te stesso”

    Cooper
    …. ma se da una parte manca il bersaglio fa centro dall’altra, perché anche le parole sono pietre, pietre di altro tipo, scagliate, indietro nel tempo fino al ricordo del dolore oppure in avanti, fino al momento della nostra lettura, e più lontano ancora, nel futuro delle letture a venire.

    I’am a real artist

    I don’t give up
    I don’t give up
    I don’t give up
    I don’t give up
    I don’t give up
    I don’t give up
    I don’t give up
    I don’t give up

    I’am a real artist

    I do not give up
    I do not give up
    I do not give up
    I do not give up
    I do not give up
    I do not give up
    I do not give up
    I do not give up

    Ma ora i miei 10 minuti di notorietà sono finiti quindi vi ringrazio e vi saluto cosi!….

    “Sono un eroe perché lotto tutte le ore”
    Caparezza

    “E un’altra possibilità io la voglio, non posso farne a meno”
    La Cruz

    “E l’ho pagata cara la mia presunzione ma io volevo solo essere il migliore”
    Venditti

    “Cosa si prende cosa si da quando si muore davvero”
    Ruggeri

    Ci sono cose che nessuno ti dirà
    Ci sono cose che nessuno ti darà
    Sei nato e morto qua nel paese delle mezze verità
    Fibra

    “Quante volte io dovrò morire per sentirmi ancora vivo?”
    Masini

    Si! “Sono solo canzonette” dice Eduardo Bennato, ma se avesse ragione
    Philip K. Dick che in “Valis” sostiene che il senso della rivelazione di molte verità potrebbe essere contenuto proprio tra queste?
    Io non voglio correre il rischio di perdere questa possibilità, e voi?

    FINALE – THE END

    Ninetto
    “A papà me sa che la vita è niente”

    Totò
    “E certo! La morte è tanto…”

    Accattone
    Scena finale
    “Ecco mo’ sto bene”

    Pino Boresta

    ArtBlitz compiuto l’11 dicembre 2011 alle ore 17:30 in occasione della Giornata del disorientamento dal titolo “da mezzogiorno a mezzanotte” tenutasi al Teatro Valle di Roma da A.R.I.A. al Valle Occupato.

    Qui anche le foto:
    http://tuttomostre.blogspot.com/2011/12/i-dont-give-up.html