
La marcia Terni-Roma dello scorso 8 marzo
Se in Italia c’è un settore abbandonato dal governo – Germania e Inghilterra ringraziano – è quello chimico: non basta la Vinyls (10.000 posti di lavoro), c’è anche la Lyondell-Basell di Terni. Mille operai in cassa integrazione dall’agosto 2010, a rischio anche le aziende collegate: Meraklon, Treofan, e Novamont.
La Basell, azienda olandese-americana, dopo una grave crisi nel 2009 decide di chiudere Terni, stabilimento con utili da 9 milioni. A questa situazione si aggiunge la vicina Meraklon: L’8 aprile il proprietario Giampaolo Fiorletta è stato arrestato dalla finanza per truffa e appropriazione indebita. I lavoratori in sciopero da 40 giorni, all’uscita della volante, hanno esultato.
L’8 marzo c’era stata la lunga marcia degli operai da Terni a Roma, con bandiere e megafoni, fino ad essere ricevuti dal fotogenico Paul Romani. Che insiste: “Mi impegnerò per risolvere la vostra situazione, come per la Vinyls”. Parole infauste, dopo 2 mesi la vertenza Vinyls è naufragata e per Terni non è cambiato nulla. Il 23 marzo la visita di Bersani, il 26 dal Papa e il 13 aprile la Camusso, che afferma: “La Cgil si attiverà per chiedere a Novamont, a capo di una cordata intenzionata ad acquistare la multinazionale, di organizzare un incontro nel quale ci dica quali progetti ci sono. Già da oggi ci muoveremo perché vogliamo capire per che cosa ci stiamo spendendo”.
Intanto l’unica possibilità rimane il progetto Eni-Novamont sulla chimica verde, acclamato da diversi politici e dalla CISL, ma su carta c’è molto poco. Il 21 aprile il ministro Sacconi, accompagnato da Bonanni, ha ribadito che “Il governo è impegnato a dare un futuro al polo chimico”. Il segretario CISL, dal suo canto, ha dichiarato che se non arrivano compratori: “Va aperto necessariamente un tavolo per risolvere la situazione [...] se la Basell vuole chiudere senza vendere la Cisl si opporrà”.
Parole, quelle di entrambi, davvero poco tempestive.
di Michele Azzu
(3 maggio 2011)
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[...] ma ci chiediamo cosa sia cambiato ora che la faccia l’ha persa – o le sue promesse alla Basell Di Terni, o ancora, le promesse sul decreto “Salva Agile” e tante altre. A conti fatti, [...]
[...] ma ci chiediamo cosa sia cambiato ora che la faccia l’ha persa – o le sue promesse alla Basell Di Terni, o ancora, le promesse sul decreto “Salva Agile” e tante altre. A conti fatti, dopo [...]