Undici giorni sulle Torri Gemelle Vinyls

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Prosegue dopo 11 giorni la protesta delle Torri Gemelle Vinyls, tra l’alto silo occupato nello stabilimento di Ravenna e la torcia a 150 metri d’altezza di Porto Marghera. Le precarie condizioni della passerella sulla torcia del terzo stabilimento, quello di Porto Torres, non hanno permesso agli operai sardi di continuare il presidio, ma al Nord l’occupazione continua fino alla firma degli accordi Eni-Gita. Il ministro Romani e i vertici Eni dicono che è tutto a posto, che bisogna aspettare solo quindici giorni…ecco la risposta degli operai Ravennati.

«Undicesimo giorno di protesta alla Vinyls di Ravenna come a Marghera , festeggiato (si fa per dire) riflettendo amaramente ancora una volta, sul vortice informativo che travolge la trattativa fra ENI (Sindyal) e Gita Holding AG.

Infatti, se da una parte abbiamo un Ministro, al secolo Paolo Romani, che continua a lanciare missive rassicuranti ed all’insegna della tranquilità, continuando a confermare la firma del preliminare d’accordo per il giorno 27 febbario 2011; dall’altra le parole del Senatore Mercatali pronunciate ai lavoratori di Ravenna, dopo aver interpellato l’A.D. di Sindyal (gruppo ENI) Sig. Bellodi, ovvero il massimo esponente di una delle due parti in causa, piombano come macigni sulle teste dei 40 lavoratori ravennati e sulle loro famiglie.

Quest’ultimo infatti ha espresso preoccupazione sulle sorti di una trattativa, che ad oggi pare essere “Impantanata”, per tale motivo il Senatore Mercatali auspica di poter incontrare personalmente il MInistro Paolo Romani entro la prossima settimana, con lo scopo di dirimire i dubbi che ancora permangono e capirne eventuali problemi , rinnovandogli l’invito a visitare il petrolchimico di Ravenna per poter affrontare insieme alle OO.SS. ed i lavoratori Vinyls le tematiche già espresse nella lettera inviatagli il giorno 15/02/2011.

A testimonianza che siano saltati tutti gli schemi informativi tradizionali, in questa estenuante ed esaperante vicenda, i lavoratori della Vinyls hanno appreso, grazie ad una telefonata effettuata dal Ministro Romani a Nicoletta, una collega in presidio sulla torcia a 150 m. di altezza in quel di Porto Marghera, che gli stipendi del mese di febbario dovrebbero essere pagati (grazie alla vendita delle ultime materie prime rimaste nei ripsettivi stabilimenti.

In questo clima di profondo e continua incertezza, e considerata la totale mancanza di considerazione da parte del dicastero romano,  i lavoratori di Ravenna s’incontreranno quanto prima con lo scopo di mettere in campo ulteriori azioni a supporto della protesta in atto».

di Andrea Brigliadori, operaio Vinyls di Ravenna
(21 febbraio 2011)


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