Archive for the ‘Golden Lady Gissi’ Category

Nerino Grassi non ce la conta giusta

mercoledì, febbraio 1st, 2012

Una scelta inevitabile quella di delocalizzare, dice Nerino Grassi. Peccato che il gruppo, e sono parole del Sig. Grassi, abbia registrato una media di fatturato “stabile in questi anni di circa 620 milioni di euro”. L’odissea per le dipendenti Omsa continua…

Nerino Grassi, fondatore del colosso della calza e dell’intimo Golden Lady, non ci sta a passare per l’affamatore del popolo, quello del licenziamento facile”. Così recita un passaggio dell’intervista uscita per la Gazzetta di Mantova al patron di uno dei gruppi industriali italiani più discussi del momento, il gruppo Golden Lady, titolare anche del marchio Omsa.

Ma che il signor Grassi ci stia o non ci stia poco importa, l’evidenza dei fatti è tutt’altra. Due situazioni su tutte parlano chiaro: il caso dell’Omsa di Faenza, dove ancora dopo ben due anni di vertenza aperta non si è trovata un’alternativa chiara e dove l’ultimo incontro il 20 gennaio scorso, fra ministero-azienda-parti sociali, ha delineato nient’altro che una flebile possibilità di riconversione del sito produttivo.

Ancora peggio stanno invece le 382 oramai ex-dipendenti dello stabilimento Golden Lady di Gissi in Abruzzo alle quali ,sebbene sia stato riconosciuto un ulteriore anno di cassa integrazione straordinaria, lo stato di crisi per la zona dove è ubicato lo stabilimento, che ne faciliterebbe la riconversione, non è invece stato ancora riconosciuto dal ministero. (continua…)

Golden Lady Graziella: “Dietro i numeri ci sono le vite”

martedì, dicembre 27th, 2011

La storia dell’Omsa-Golden Lady continua e si arricchisce di un nuovo capitolo (purtroppo) di cassa integrazione. Il 25 novembre scorso infatti ha chiuso i battenti la fabbrica Golden Lady di Gissi in Abruzzo. Qui si producevano il gambaletto e i collant classici, qui erano impiegati 380 dipendenti. Vi lasciamo alla seconda intervista (leggi la prima) realizzata da Francesco Farinelli a una delle cassintegrate Golden Lady: Graziella Marino. 

Graziella Marino - Golden Lady

È sempre strano, o quantomeno limitante, sciorinare freddi numeri per parlare di storie e di vite che appartengono a persone reali, ma talvolta basta guardare queste differenze, le semplici differenze numeriche per capire che il dramma che vivono molti lavoratori è un dramma della nostra intera società.

Graziella Marino ci parla della sua storia prima di tutto attraverso i numeri, i suoi numeri, i suoi anni e i suoi anni lavorativi in particolare e quelli della sua oramai ex-azienda, la Golden Lady, sempre più incentrata sul lato ‘golden’ e sempre meno su quello delle donne, delle lavoratrici che hanno contribuito a costruirla con il loro lavoro.

Graziella ha 35 anni, dal 1999 lavora allo stabilimento di Gissi, in Abruzzo, mamma di 2 bimbi piccoli da due anni in cassa integrazione, in uno stabilimento che ha chiuso definitivamente i battenti da novembre. Graziella si occupava del controllo qualità arrivando a malapena a percepire 1.000 euro mensili e lavorava in uno stabilimento che nel ’99 contava 720 dipendenti, oggi, alla chiusura erano 382 (di cui 250 donne), in una categoria che non ha avuto un aggiornamento del contratto integrativo dal 1997, con uno stipendio medio netto di 1.000 euro al mese, ed ora che è in cassa integrazione in deroga dal marzo scorso, ridotto al 70%. La differenza salta all’occhio subito quando invece si vanno a scorrere i numeri Golden Lady, un’azienda dal fatturato in crescita di 360.000.000 di euro (dato 2004) multinazionale, che arrivò a Gissi nel 1988 insediandosi grazie ai fondi della Cassa del Mezzogiorno e Fondi Regionali; un’azienda che conta 3.500 dipendenti, che realizza 300.000.000 di paia di calze all’anno, 11 stabilimenti produttivi in Europa e che controlla 8 marchi, fra cui Omsa (ndr). (continua…)

Golden Lady Giuliana: “Ci dicevano di aspettare…”

lunedì, dicembre 12th, 2011

Giuliana Ricciardi

La storia dell’Omsa-Golden Lady continua e si arricchisce di un nuovo capitolo (purtroppo) di cassa integrazione. Il 25 novembre scorso infatti ha chiuso i battenti la fabbrica Golden Lady di Gissi in Abruzzo. Qui si producevano il gambaletto e i collant classici, qui erano impiegati 380 dipendenti fra i quali anche alcune famiglie.

Giuliana Ricciardi è una di loro, madre di quattro figli e da oramai più di un anno in cassa integrazione. La storia di questo stabilimento è del tutto simile a quella dell’Omsa di Faenza; delocalizzazione in Serbia, chiusura degli impianti produttivi e cassa con incentivi alla mobilità per i dipendenti, anche se qui, come ci racconta Giuliana “tutto si è svolto in sordina, senza che i sindacati facessero alcunché”. L’amarezza nelle sue parole è molta, specialmente se si considera che nell’area abruzzese ci sono tre impianti Golden Lady e solo quello di Gissi, non essendo stato inserito nelle cosiddette ‘Aree di crisi’, non ottiene i fondi conseguenti.

“Abbiamo realizzato tutto con chiarezza solo quest’estate” spiega Giuliana “Eravamo già da un anno, molti da due, in cassa integrazione, ma i sindacati, e noi stessi dipendenti, ci dicevano di aspettare, che ci sarebbe stata una riconversione, o che si sarebbe trovato un nuovo acquirente. Perchè qui, come a Faenza, lo smantellamento delle macchine ed il trasferimento in Serbia è già di fatto avvenuto, addirittura mi ricordo che i nostri manutentori sono stati obbligati a fare i corsi a quelli serbi. Invece quest’estate abbiamo ricevuto la tragica notizia; l’azienda chiude, senza riconversione, senza se e senza ma a novembre. E pochi giorni fa tutto è avvenuto nel silenzio più totale delle organizzazioni sindacali”. Ora si sta parlando di fare un (continua…)

Tutti in presidio con Golden Lady!

mercoledì, dicembre 7th, 2011

Siamo a Gissi, in provincia di Chieti, negli stabilimenti della Golden Lady: una “dama” che ha perso ormai tutto il suo fascino, come potete intuire guardando la vignetta di Manuel de Carli. Stiamo parlando di quasi 400 posti di lavoro persi, buttati via, quasi 400 famiglie in più che dovranno fare sacrifici per arrivare a fine mese, in quest’Italia che sembra andare dritta verso il fallimento, fermandosi solo per prendere la rincorsa.

E se l’Italia dovesse anche salvarsi, grazie alla riforma Monti, riusciremo a farlo noi italiani? È questa la domanda che si fanno i/le dipendenti della Golden Lady che il 25 novembre ha (continua…)