Caso Vinyls, vertice al Ministero. Tutto tace.

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(L’Unione Sarda, 26/05/2010)

ll sottosegretario Saglia convoca i commissari.

Dal 5 maggio, giornata dell’ultimo incontro Ramco-Eni da cui gli arabi sono usciti· formamente determinati ad abbandonare il progetto del cloro-pvc, non c’è mai stata una dichiarazione ne ufficiale ne ufficiosa di un rappresentante del governo.

La vertenza Vinyls, ovvero “il silenzio dei colpevoli”.

Dal 5 maggio, giornata dell’ultimo incontro RamcoEni da cui gli arabi sono usciti fermamente determinati ad abbandonare il progetto del cloro-pvc, non c’è mai stata una dichiarazione ne ufficiale ne ufficiosa di un  rappresentante del governo.
TRATTATIVA. Probabilmente è colpa dei giornalisti se la trattativa non è andata a buon fine. Con questo metro di valutazione si spiegherebbe anche il silenzio che ha coperto l’incontro in programma oggi a Roma al ministero delle attività produttive convocato dal sottosegretario con delega all’energia Saglia cui parteciperanno l’ENI ed i commissari della Vinyls.

In assenza di notizie ufficiali una sola ipotesi: è probabile che le parti siano state chiamate a valutare quali elementi nuovi possano essere introdotti nella trattativa con Ramco per riuscire a riportare gli arabi al tavolo.

LA FILIERA. La posta in palio è altissima: a rischio non è soltanto la filiera del Cloro, che interessa gli impianti ed i lavoratori di Porto Torres, Ravenna e Marghera, ma una parte fondamentale della chimica italiana per la

quale, nel 2003, era stato firmato fra Governo e Regione Sardegna, un accordo di programma finora inattuato con un portafoglio di 300 milioni.
SILENZIO. Nello sconfortante silenzio che circonda la vertenza, si è svolto nei giorni scorsi a Tramatza il Coordinamento regionale chimico della Femca Cisl alla presenza del segretario nazionale responsabile del settore  chimico, Gian Luca Bianco, di quello confederale Giovanni Matta e del segretario regionale della Femca Cisl, Gian Piero Murgia.

Fra gli argomenti in discussione anche il caso Vinyls. «La linea di produzione etilene-cloro, cloro soda, dicloroetano, vcm e pvc – si legge nel comunicato indirizzato alla stampa – è fondamentale per il mantenimento in produzione dei siti petrolchimici di Porto Torres e Assemini.
PROGETTO. Su questo progetto deve esserci condivisione e soprattutto deve essere realizzato da un unico soggetto imprenditoriale che rimetta in marcia gli impianti del Pvc». Inoltre, per Femca Cisl, l’Eni deve cedere gli
impianti del fenolo e del cumene di Porto Torres «per consentirne il riavvio». Ieri è intervenuto anche il segretario regionale del Pd Silvio Lai che ha accusato Eni di utilizzare lo sconto energia previsto per le aziende che operano in Sardegna vendendo in Croazia il dicloroetano di Assemini.

GIBI PUGGIONI

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